Trento punta all'aeroporto di Bolzano

Dellai: anche noi nell'Abd, siamo pronti a finanziarlo. E Durni dà l'ok

 

BOLZANO. Non c'è solo l'autostrada tra le infrastrutture comuni a Trento e Bolzano. Nei piani di Lorenzo Dellai c'è infatti anche la realizzazione di un aeroporto regionale, e questo aeroporto non potrà che essere quello di Bolzano, «perché per noi a Trento - spiega - il discorso è chiuso da tempo». Una collaborazione che a Luis Durnwalder non dispiace affatto: «Io sono sempre stato favorevole e Dellai lo sa bene».

Attualmente la quasi totalità del capitale della Airport Bolzano Dolomiti è detenuto dalla Sta, la società per azioni che fa capo alla Provincia di Bolzano e si occupa del settore trasporti. Partecipazioni residuali ce le hanno gli imprenditori, alcune banche, il Comune di Bolzano. Trento è fuori, ma nei piani di Dellai potrebbe non esserlo a lungo.

Il presidente trentino è esplicito: «L'aeroporto di Bolzano è anche il mio aeroporto e quando prendo un volo per Roma la maggior parte delle volte lo faccio da qui. Come Provincia siamo disposti a entrare nella società che lo gestisce e siamo disposti anche a finanziare la nostra parte». Dellai continua dicendo che qualche trattativa in questo senso c'è stata, ma che finora non è stato possibile arrivare a una conclusione: «Per farlo - spiega - è necessario che ci sia la volontà di entrambi». Dove la seconda parte in causa è ovviamente la Provincia di Bolzano, che secondo Dellai non ha grandi intenzioni di aprirsi.

Durnwalder invece sostiene il contrario: «Saremmo soltanto contenti se anche la Provincia di Trento entrasse nella società. Ne abbiamo parlato in passato e Dellai lo sa bene. Con la Provincia di Trento potremmo ingrandire la società, quindi, ripeto, sono completamente disponibile, anche subito». Intanto però la trattativa si è spostata su un altro punto, quello degli aerei sportivi: «Il nostro obiettivo è quello di spostarli tutti a Trento», annuncia Durnwalder. E Thomas Widmann, assessore provinciale ai trasporti, svela «che stiamo lavorando ad una speciale convenzione che potrebbe risolvere la questione anche a breve».

Tra le altre trattative in corso a Bolzano c'è anche la riduzione dei voli militari dell'Ale-Altair: «Ne ho parlato recentemente col ministro Parisi, l'idea è di spostare la base in un'altra regione», dice ancora Durnwalder.

Tornando alla trattativa con Trento, tutto comunque dipenderà da come procederà la mediazione sull'ampliamento dell'aeroporto che proseguirà fino alla fine di maggio con l'obiettivo di arrivare ad indicare la soluzione che dovrà poi adottare la giunta provinciale. Perché se lo scalo di San Giacomo non crescerà, è improbabile che cresca la società. Ieri pomeriggio c'è stato un altro incontro tra i responsabili dell'Abd e gli oppositori del progetto. Sono stati forniti i dati relativi al numero dei voli effettuati nel 2006: quelli di linea sono stati 3.092 (il 18%), i charter 589 (4%), mentre la maggior parte dei movimenti - 12.893, ovvero il 78% - ha riguardato i voli privati. Nessun dato ufficiale è stato invece fornito sul numero di voli militari, che comunque dovrebbero superare abbondantemente i tremila. In questo caso però non si tratta di aerei, ma di elicotteri.

(mi.m.)

 

Trentino, 20 aprile 2007

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