Salvateci da Grisenti, dategli l'A22

 

Adesso ho capito perché il presidente Dellai si vuole sbarazzare della figura ingombrante del suo assessore Grisenti. L'altra sera in occasione di una riunione pubblica di presentazione del piano viabilistico che interessa la Circoscrizione Centro Storico - Piedicastello - Vela il grande assessore ha dimostrato come l'arroganza del potere e il senso di onnipotenza si incarni nel nostro politico senza nemmeno rendersene conto. Infatti, alle legittime domande e quesiti che gli venivano sottoposti dai presenti, la risposta stizzita del nostro assessore arrivava fino ad offendere il cittadino stesso che la sottoponeva chiedendogli addirittura il titolo di studio o la professione esercitata.

È vero che il popolo è «bue» e così deve esser trattato, ma allora tanto vale non organizzare delle sedute pubbliche per ascoltarlo se poi non si accettano le critiche perché tanto decido «io».

Forse il nostro carissimo assessore si è dimenticato che lui, come dice anche Beppe Grillo, è un nostro dipendente e come datore di lavoro gli consiglierei, dopo 20 anni di carriera politica e di incarichi istituzionali, di godersi il vitalizio provinciale o di prendersi una pausa di riposo o un cambio di attività per recuperare le energie. Quindi caro dottor Willeit, pur ringraziandola per quanto fatto all'A22, ci aiuti a riportare tranquillità e serenità al nostro assessore lasciandogli la poltrona. E così facendo lei salva noi e anche il «Principe Lorenzo».

Andrea Rossi, Trento

l'Adige, 20 aprile 2007

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