Trasporti il corridoio del Brennero

Bergmeister: tunnel, il rebus delle tratte

Bbt: nodo al centro dell'incontro con Di Pietro. Durnwalder: Fercam, critiche sbagliate

 

BOLZANO - Antonio Di Pietro, responsabile del dicastero delle Infrastrutture, incontra domani a Palazzo Widmann, il Landeshauptmann Luis Durnwalder. L'ordine del giorno del colloquio, almeno nella parte ufficiale, si incentra sul rinnovo della proroga della concessione della A22, condizione questa alla quale Durnwalder annette una particolare importanza proprio per il finanziamento dell'importante opera.

Il ministro, però, che sarà accompagnato anche dal responsabile di Rfi, incontrerà anche Konrad Bergmeister, l'amministratore delegato di parte austriaca della società cui è affidata la realizzazione del tunnel di base. E proprio Bergmeister sensibilizzerà Di Pietro sulle priorità ritenute più urgenti, alla luce anche delle dichiarazioni di Thomas Baumgartner, patron della Fercam. Questi, senza termini, ha lanciato l'avvertimento che il tunnel da solo potrebbe non bastare a risolvere i problemi del congestionamento dell'autostrada con il traffico pesante.

Durnwalder non dà molto peso alle affermazioni di Baumgartner. «Non possiamo cambiare - tuona da Stoccarda - i nostri programmi in base alle considerazioni di questo o di quello. Secondo noi per il futuro dovrebbe essere sufficiente ed oggi non possiamo prevedere quello che accadrà. Potrebbe anche verificarsi un arretramento della crescita economica, per esempio, non possiamo certo saperlo». Bergmeister, dal suo canto, è preoccupato. Le dichiarazioni dell'amministratore delegato della Fercam, in qualche modo, confermano proprio le previsioni che arrivano da numerose analisi. Il traffico pesante lungo la direttrice del Brennero è in costante aumento. «Nei primi mesi del 2007 è stato registrato - sottolinea l'amministratore delegato di BBT - un incremento dell'11 per cento e questo è davvero preoccupante dal punto di vista della difesa dell'ambiente».

Bergmeister annette una grande valenza al tunnel che rappresenta l'unica soluzione all'abbattimento del traffico pesante. «Dobbiamo ricordare che le emissioni di anidride carbonica di un mezzo a 5 assi sono 70 volte superiori rispetto quelle di un automobile normale». Il vero nodo da risolvere è l'ammodernamento dell'attuale infrastruttura ferroviaria che risale al 1867 proprio per rendere competitiva la ferrovia.

«Un tunnel senza tratte d'accesso - sottolinea Bergmeister - non risolve i problemi. Per questo noi dobbiamo chiedere al ministro di dare priorità alle tratte di accesso perché è importante che entrino subito in funzione. Un problema questo che è sentito anche nella vicina Austria e in Baviera dove anche il premier Stoiber ha condiviso e sottoscritto l'iniziativa del tunnel».

Bergmeister annette grande importanza all'incontro di domani perché il ministro Di Pietro «condivide al cento per cento questo progetto e lo vuole ad ogni costo». Le contestazioni non spaventano il responsabile BBT perché non hanno l'obiettivo di risolvere il problema, ma piuttosto quello di rispondere a logiche politiche.

Enrico Barone

 

Corriere dell'Alto Adige, 22 aprile 2007

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