Nota di Nimby trentino

 

Si dovrebbe smetterla di sprecare acqua, perché quella poca che ci rimane non è proprietà di chi progetta un vecchio "sviluppo" del turismo , magari con contributi provinciali (anch'essi patrimonio comune). Il bene comune (diritto) dell'acqua, malamente sprecato sia per l'innevamento delle piste da sci sia per i campi da golf, è una risorsa preziosa che ogni Comune può gestire in modo diverso.

Alle chiacchiere dei convegni sui cambiamenti climatici dovrebbe seguire una coerente e conseguente politica di contenimento e riduzione dei consumi e non la riproposizione del solito copione rappresentato da “…una crisi della politica, del sistema di partiti che non esistono più, che sono dei raggruppamenti di interessi. E i cittadini e i giovani sono sempre più lontani dai partiti" (dall'intervista al prof. Silvio Goglio su l'Adige del 6 maggio 2007).

Assieme a quanto ricordava il signor Luigi Ferracini, segretario del Comitato "Golf, no grazie" di Daiano (dall'intervista su l'Adige del 15 aprile 2007): “Un campo di diciotto buche richiede l'utilizzo di 250 metri cubi d'acqua al giorno (che è il fabbisogno d'acqua di tutto il paese)”, - pari a 250.000 litri al giorno - proponiamo spunto di riflessione con lo stralcio dell'intervista di "Una Città" a Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano del Contratto mondiale dell'acqua.

“Qual'è la proposta politica per rispondere a questa crisi? (della carenza di acqua, ndr)

Farvi fronte impone una pluralità di politiche che hanno tempi stretti. In vista del 2050 i cittadini devono chiedere a chi li governa di lavorare per la graduale risoluzione di questi problemi. Cominciamo a dire che occorre un'opposizione generalizzata per impedire che il proprio Comune venda l'acqua, oppure che la sorgente del proprio paese sia messa in bottiglia e venduta a prezzi spaventosi. Il diritto vero dev'essere garantito dalla rete idrica con adeguati impianti di depurazione; si può cominciare a pretendere che nelle scuole non si distribuisca più acqua minerale, e così via.

Seconda operazione: possiamo ridurre i consumi personali e chiedere all'amministrazione comunale che l'erogazione dell'acqua per uso domestico non superi i 200 litri giornalieri; dopodiché chiediamo che i 50 litri del fabbisogno vitale giornaliero vengano considerati gratuiti dalle delibere della Giunta; i consumi superiori dovranno invece essere pagati a un prezzo in progressivo aumento per disincentivare i consumi eccessivi. Sollecitiamo una serie di delibere che vadano in quella direzione e affermiamo che l'acqua è un bene pubblico, che non si può vendere.”

 

 

Febbre del golf, via alla società

Nascerà a giugno. L'obiettivo: raccogliere 900 mila euro

 

VAL DI FASSA - È carico Diego Amplatz nel snocciolare i dati delle località turistiche montane, l'esempio è Bormio, ai vertici delle classifiche e con un campo da golf in mezzo al paese.

L'ex alfiere della valanga azzurra, primo promotore del golf in val di Fassa raccoglie con entusiasmo l'apertura dell'assessore Tiziano Mellarini per la realizzazione dell'impianto sportivo a nove buche tra Canazei e Campitello.

«Sotto traccia stiamo già lavorando intensamente», rivela Amplatz.

Tutto vero, nell'alta valle è infatti partita la costituzione della società che si farà carico del progetto golf. Si tratta di una s.r.l che sarà operativa da fine giugno, inizio luglio. Mai come ora la pratica golf sembra accelerare, la società coinvolgerà albergatori, impiantisti, appassionati e con alcune quote anche i comuni.

Acquistare una fetta del sodalizio costerà attorno ai 5.000 euro e i promotori contano di avere adesioni per un minimo di 900.000 euro. Sarebbe questa la cifra in grado di far quadrare i conti. Anche i comuni di Canazei e Campitello ci credono, a loro spetterà il compito di dialogare con i privati proprietari dei terreni. La partita più complicata è forse proprio quella dei terreni, un centinaio i proprietari e tutti da convincere a cedere in affitto il loro appezzamento.

«Ma il golf - precisa l'assessore al turismo di Canazei Silvano Parmesani - non sarà fine a se stesso». Nell'area tra Ischia e il Ciuch è infatti prevista la realizzazione di un nuovo campo di calcio, di una zona dedicata all'attività equestre che dovrà armonizzarsi con il campo a nove buche, il completamento al più presto della pista ciclabile e la valorizzazione della passeggiata che attraversa il polmone verde dell'alta valle.

Se sono parole o promesse si vedrà, certo è che in valle sembrano aver centrato l'importanza del momento favorevole, una partita da chiudere prima delle elezioni regionali del 2008.

Dal fronte Provincia ci si attende un consistente aiuto. L'incentivo economico graviterà attorno al 65 del totale. L'intervento finanziario, assicurato dall'assessore Tiziano Mellarini pur senza entrare nel merito delle cifre, lo fornirà l'Agenzia per lo sviluppo.

In valle le idee attorno al progetto sono chiare, il campo da golf a nove buche, più la realizzazione della club house richiederanno investimenti per oltre due milioni di euro.

Si tratta di una partita aperta, ma Amplatz e soci ci credono, un po' perché questa pratica sta vivendo una congiuntura positiva con l'aumento dei praticanti e la diminuzione dei costi, un po' perché dopo il ritiro di Moena l'area destinata alla realizzazione è soltanto quella tra Canazei e Campitello e in parte anche in virtù della ritrovata serenità di rapporti tra le due amministrazioni confinanti. Dal dialogo tra Riz e Bernard gli appassionati si aspettano di passare indenni la buca dei terreni.

Silvano Ploner

l'Adige, 6 maggio 2007

 

Mellarini «benedice» il golf di Fassa

Apt, turismo di qualità contro i numeri in calo

 

POZZA DI FASSA - Sarà stato per farsi perdonare il ritardo di oltre due ore, ma la novità di maggior rilievo all'assemblea annuale dell'Azienda per il turismo della Valle di Fassa l'ha portata l'assessore provinciale al turismo. Tiziano Mellarini, nel suo intervento davanti ai pochi soci rimasti pazientemente in attesa, ha infatti parlato di golf e lo ha fatto chiaramente. Per il membro dell'esecutivo Dellai, il campo in Val di Fassa non solo si può fare ma rappresenta in prospettiva, una risorsa preziosa per il turismo estivo della zona.

Un chiarimento atteso e un intervento sottolineato da un lungo applauso. Mellarini non si è limitato ad una visione possibilista ma ha incalzato, sottolineando la disponibilità a finanziare parte dell'opera attraverso Agenzia per lo sviluppo. Come dire, ora toccherà agli imprenditori e alle amministrazioni locali trovare accordi e creare cordate per un'opera da qualche milione di euro.

Fiemme e Fassa per la giunta Dellai rientrano nelle aree considerate adatte ad ospitare una struttura golfistica e mentre da Predazzo in giù ciò è oggetto di dibattito, in valle già si sognano green e farway tra Canazei e Campitello.

Capitolo golf a parte, qualche sussulto l'assemblea lo ha riservato in tema di nomine per il consiglio di amministrazione, quando Maria Angela Nocher, esponente degli affittacamere ha chiesto un membro in più nel cda dei venticinque per il proprio reparto. Una richiesta tardiva per il direttore Andrea Weiss che ha ricordato come l'impianto societario sia stato deciso da tutti i soggetti partecipanti tempo addietro.

A contribuire economicamente in maniera maggiore, ha sottolineato il presidente del Dolomiti Superski, Fiorenzo Perathoner, sono poi gli impiantisti e gli albergatori, che non pesano numericamente come gli appartamenti ma incidono di più sul portafoglio sociale dell'Azienda.

A guidare l'Apt saranno ancora il presidente Riccardo Franceschetti e il direttore Andrea Weiss. Proprio Weiss nel suo intervento non ha nascosto le difficoltà di un inverno scarso per tutti.

Meno tre per cento nelle presenze, questo ciò che rilevano i dati ufficiosi pur rimanendo sopra quota due milioni. Per Franceschetti il dato vero da prendere in considerazione è quello economico e non numerico.

L'invito ai soci è all'attenzione, a non farsi prendere dall'ansia di svendere le camere per riempire. È meglio un letto vuoto, che pieno ma di un turismo di bassa qualità ha concluso Weiss.

Intanto arrivano i dati sulla commercializzazione e l'Apt nell'anno dell'esordio ha «venduto letti» per 680.000 euro: un buon inizio ma si può fare meglio questo è l'impegno.

Per quanto riguarda il bilancio l'esercizio chiude con un utile di 2.000 euro e spiccioli con movimenti per 3.300.000 euro.

Piccola soddisfazione per l'attuale gestione, quella di essere l'unico ambito che, a quattro anni di distanza dalla riforma, può vantare il cinquanta per cento del bilancio che deriva da contributi di privati e non da trasferimenti.

Guardando al futuro la sfida che si aggiunge alla rivitalizzazione del turismo estivo è quella dell'implementazione di un sistema che consenta una forte promozione attraverso internet.

Rimanendo invece ancorati al presente questi i nomi nuovi che entrano nel consiglio di amministrazione dei 25: Marco Stoffie, Fausto Lorenz, Roberto Galbusera, Maria Angela Nocher, Manuel Capovilla, Leonardo Cossardi, Gabriella Soraruf e Elio Pollam.

Silvano Ploner

align="left">l'Adige, 5 maggio 2007

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