Inceneritore, bocciate tutte le offerte

Mussner: sono inadeguate. Durnwalder: forse faremo una trattativa privata

 

BOLZANO — La gara d'appalto per il nuovo inceneritore di Bolzano è andata deserta. I progetti presentati dalle tre associazioni temporanee d'impresa (Ati) sono stati considerati inadeguati dalla commissione tecnica e dunque bisognerà organizzare un nuovo bando.

«L'assegnazione dell'appalto dovrebbe avvenire entro ottobre » spiega Florian Mussner, assessore ai lavori pubblici della provincia che assicura che il progetto non subirà ritardi significativi e che, comunque, il nuovo termovalorizzatore entrerà in funzione alla fine del 2009.

Alla gara d'appalto si erano presentate tre cordate: una capeggiata dalla Unieco di Reggio Emilia, una dalla Termomeccanica Spa di Milano alleata alla Zimmerhofer di Campo Tures ed una terza, perfetta espressione dell'imprenditoria locale, guidata dalla Atzwanger spa in cui figurano anche la Oberosler cav. Pietro di San Lorenzo di Sebato, la Seeste Bau, la Stahlbau Pichler, la Hafner e la Cosbau di Bolzano, la Wipptaler Bau di Colle Isarco e la Ladurner spa di Lana.

In ballo c'era la costruzione di un impianto in grado di incenerire 16,3 tonnellate di rifiuti ogni ora. Il bando era molto dettagliato: l'infrastruttura dovrà essere alta 42 metri, avere un camino di 60 metri, a nord verrà costruito il padiglione di scarico mentre sul lato est una costruzione a vetri dovrà ospitare l'edificio amministrativo. A disposizione c'è una superficie di 25 metri quadri ma alla fine non l'ha spuntata nessuno. « La gara — continua l'assessore Mussner — prevedeva che i concorrenti facessero il progetto definitivo ma nessuno ha dato garanzie sufficienti sulle emissioni che avrà l'impianto e sui materiali impiegati. Il termovalorizzatore è un impianto fondamentale per il futuro della città e prima di assegnare l'appalto i tecnici devono essere veramente convinti».

A questo punto dovrà essere indetto un nuovo bando ma il presidente della giunta Durnwalder assicura che l'importo stanziato dalla Provincia, 98milioni di euro, non aumenterà di nemmeno un centesimo. C'è da augurarselo visto che il costo previsto per il termovalorizzatore è passato dai 71 milioni del 2003 ai 98 del 2005. « Bisognerà organizzare una nuova gara o, al limite, andare a trattativa privata. In ogni caso — mette in chiaro il Landeshauptmann — il progetto va avanti così com'è, di costruire un inceneritore più piccolo non se ne parla nemmeno».

Dello stesso avviso anche l'assessore ai lavori pubblici che aggiunge: «Il più presto possibile verrà indetta un'altra gara, la valutazione dovrebbe essere più semplice perchè abbiamo già l'esperienza della prima gara».

Mussner ci tiene a sottolineare anche il progetto non subirà variazioni e che non vi sarà nessun compromesso al ribasso. « L'obiettivo è garantire la costruzione di un impianto all'avanguardia che non produca emissioni nocive per la salute dei cittadini, se non abbiamo le dovuto garanzie non possiamo assegnare l'appalto».

Dello stesso avviso anche il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli. « Se i progetti sono stati considerati inadeguati dal punto di vista tecnico significa che abbiamo posto l'asticella molto alta. Giusto che sia così. Questo — continua il primo cittadino che non rinuncia a tirare una frecciata a tutti coloro che si oppongono alla costruzione dell'inceneritore — significa che, al contrario di quanto sostiene qualcuno, la gara non era pilotata e nulla era stato deciso prima del tempo».

A questo punto però inizia una corsa contro il tempo.

L'attuale termovalorizzatore che sorge a Bolzano sud potrà rimanere in funzione fino al 2010, poi dovrà essere sostituito. Per allora dovrà essere pronto il nuovo impianto ma prima di tutto occorre assegnare l'incarico.
Marco Angelucci

 

Gli oppositori
Gli ambientalisti: «Gara sospetta». Forza Italia: «Si sposti l’impianto» 

 

BOLZANO — Oggi è un giorno di festa per tutto coloro che, per una ragione o per l'altra, si oppongono alla costruzione di un nuovo inceneritore a Bolzano sud. Ora che la gara d'appalto va rifatta, dicono in coro, bisognerebbe ritornare a discutere del senso di un progetto che rischia di creare molti problemi alla città. I partecipanti intanto si chiedono dove hanno sbagliato.
LE AZIENDE — Da parte delle aziende non arriva nessun commento ufficiale. A parlare è solo un rappresentante della Termomeccanica Spa, la più grande azienda italiana nel settore del trattamento dei rifiuti. « Siamo l'impresa che ha costruito più inceneritori in Italia e, questo è il nostro lavoro, partecipiamo a tutte le gare. Il bando di Bolzano era molto particolare ma ora studieremo attentamente i verbali della commissione di valutazione per capire come comportarci. Certo che se si rifarà la gara ci ripresenteremo».
GLI AMBIENTALISTI — Una dura bordata arriva dal comitato Ambiente e salute, in prima linea nella battaglia contro l'inceneritore. «Tutti questi ritardi nell'assegnazione dell'appalto sono quantomeno sospetti » avverte Luca Marcon, uno dei membri più attivi del comitato che ieri mattina in Provincia per avere informazioni di prima mano sull'esito della gara.« Vedremo che succederà ma sarebbe il caso di ricordare che l'inceneritore produrrà 48.750 tonnellate all'anno di residui più pericolosi ancora del rifiuto conferito originariamente e 780 milioni di metri cubi di gas composto principalmente da CO2: ovvero l'anidride carbonica del noto effetto serra. Senza considerare nanoparticelle, diossine e quant'altro. Vale la pena di spendere tutti questi soldi».
L'OPPOSIZIONE — Anche Forza Italia torna all'attacco e Enrico Lillo, presidente della circoscrizione Don Bosco intravede uno spiraglio per ripensare il progetto complessivo. «Non siamo contrari in linea di principio agli inceneritori, sappiamo che sono indispensabili. La nostra proposta — spiega Lillo che ha incaricato l'ingegner Norbert Wackernell di elaborare un progetto — è di costruire l'inceneritore sotto la montagna, tra Bronzolo e Ora. Lì potrebbe essere costruito anche l'impianto di trattamento fanghi e potrebbero essere trasferite le discariche che si trovano sul Kaiserberg tra Bolzano e Caldaro. Il camino di 500 metri garantirebbe emissioni bassissime e, comunque, sorgerebbe lontano da centri abitati. Il trasporto dei rifiuti potrebbe avvenire tramite treni speciali e non sarebbero necessari camion».
M. An.

 

I numeri del progetto

Il preventivo
Nel 2003 la giunta provinciale stanzia 71 milioni di euro per la costruzione del nuovo inceneritore
Il rincaro
Nel maggio del 2005 però la giunta approva la delibera che, a causa dell'inflazione e del costo dell'acciaio, porta il prezzo base a 98 milioni. 
Lo slittamento
La gara viene indetta nel marzo del 2007, il 6 marzo dovrebbe avvenire l'apertura delle buste ma il termine viene spostato a fine maggio.
Ieri l'esito: gara deserta

 

Le opinioni

 

Le assicurazioni dell'assessore
Mussner: «Nessuno dei concorrenti è stato in grado di dare garanzie sufficienti sulle emissioni e sui materiali impiegati. Entro un mese ci sarà la nuova gara».
Il commento del sindaco
Spagnolli: «L'esito del bando dimostra che abbiamo posto l'asticella molto alta nell'interesse dei cittadini. L'obiettivo è realizzare un impianto all'avanguardia».
Le perplessità degli ecologisti
Marcon: «Tutti questi ritardi sono piuttosto strani. Sarebbe anche il caso di ricordare che gli inceneritori comportano emissioni nocive per la salute».

 

Corriere dell’Alto Adige, 30 maggio 2007

 

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