Filmato dei Grilli dell'Etna
http://www.youtube.com/watch?v=TqgJvU_flPg

 

Dalla cronaca locale, minimi spunti su Letta, Pimby e, tra le righe, Actelios
http://www.ecceterra.org/docum.php?id=%20779

 

Inceneritori in Sicilia: accordo Prodi-Cuffaro

Comunicato Stampa di Decontaminazione Sicilia

Sulla soluzione del problema rifiuti in Sicilia
a seguito dell’incontro tra Prodi, Turco, Pecoraro Scanio e Cuffaro

 

Apprendiamo che il Governo Prodi avrebbe raggiunto una intesa con il Presidente Cuffaro al fine di "... superare l'attuale fase di contenzioso amministrativo riavviando la costruzione dei termovalorizzatori...". È a tutti noto, però, che il governo non ha il potere di invalidare le decisioni dei Tribunali amministrativi né quello di cancellare i ricorsi pendenti, ma è anzi tenuto a rispettare ed eseguire le decisioni dei giudici.

Non si comprende quindi come mai possano "ripartire" a seguito di una chiacchierata tra Prodi e Cuffaro, le procedure di costruzione degli inceneritori che sono state sospese dai giudici amministrativi. Né ci risulta che uno solo dei molti comitati cittadini, o delle associazioni ambientaliste, ovvero degli enti locali che hanno proposto il ricorso al TAR, si sia tirato indietro rinunciando agli atti del giudizio. La verità è che un mero accordo politico, intercorso per di più con soggetti già rinviati a giudizio per fatti gravissimi, non farà diventare legittimi atti che non lo sono mai stati e che per tale ragione andrebbero integralmente annullati in autotutela (come era stato previsto nel programma elettorale della coalizione che sosteneva l'Onorevole Borsellino).

È perciò evidente a tutti i siciliani, che la coalizione che si era impegnata a sostenere la candidatura di Rita Borsellino alle elezioni regionali e proprio contro Cuffaro, non è la stessa coalizione che attualmente guida questo Paese. Per quanto riguarda i protocolli di legalità che Prodi vorrebbe sottoscrivere con Cuffaro per evitare l'infiltrazione della criminalità nella gestione dei rifiuti siciliani, crediamo che il governo nazionale arrivi in ritardo e ignori quanto scritto dalla Corte dei Conti in un recentissimo rapporto. Secondo la Corte dei Conti infatti, la mafia si sarebbe già infiltrata nelle procedure di realizzazione degli inceneritori siciliani. Stando così le cose, un protocollo di legalità stipulato con Cuffaro non può che assumere il valore dell'ennesima tragica beffa ai danni di quanti si battono affinché sia riportata la legalità nella gestione dei rifiuti in Sicilia.

Augusta, 13 giugno 2007

Luigi Solarino, Presidente Decontaminazione Sicilia

Mario Giarrusso, Responsabile legale Decontaminazione Sicilia

 

http://www.asgmedia.it/, 12 giugno 2007 - Enti Locali

 

Sicilia - Rifiuti: accordo Governo-Regione sui termovalorizzatori
e protocollo di legalità contro le infiltrazioni della criminalità

Cuffaro: "Soddisfazione per l'esito della riunione a Palazzo Chigi"

 

Il presidente Cuffaro esprime la sua soddisfazione per l'esito positivo della riunione che si è tenuta stamani a Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio Romano Prodi e i ministri Livia Turco e Alfonso Pecoraro Scanio con i quali è stato affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti e della raccolta differenziata in Sicilia. "Possiamo continuare - ha detto Cuffaro - con il piano di gestione dei rifiuti e dei termovalorizzatori, incrementando anche la raccolta differenziata. Oggi è stata confermata la validità del Piano di gestione dei rifiuti preparato dalla Regione".

"Sigleremo inoltre - conclude Cuffaro – un importante protocollo per la legalità con i ministeri dell'Interno e dell'Ambiente, per evitare le infiltrazioni criminali in quello che ormai si profila come uno dei settori più appetibili dalle mafie". L'intesa raggiunta prevede di superare l'attuale fase di contenzioso amministrativo riavviando il processo di costruzione dei termovalorizzatori di Bellolampo (Palermo), Casteltermini (Agrigento), Paternò (Catania) e Augusta (Siracusa). La Regione ha assunto l'impegno di aumentare il sistema della raccolta differenziata ed è stato concordato, infine, di sottoscrivere un protocollo per la legalità (Ministero dell'Ambiente - Regione Siciliana) propedeutica per un'azione operativa di monitoraggio e controllo sul territorio

(red)

 

----- Original Message -----

From:

To: noinc@yahoogroups.com

Cc:DecontaminazioneSicilia

Sent: Tuesday, June 12, 2007 4:43 PM

Subject: [Rete NoInc] Sicilia: chi dice che Pecoraro sia con noi?

Il decreto che vedete in basso è stato firmato da Pecoraro senza che se ne accorgesse, così per lo meno ci è stato fatto sapere, tanto che è nelle sue intenzioni di ritirarlo (la notizia del ritiro sa di bufala alla diossina).

Sembra che grazie a questo decreto (pubblicato nella G.U. n. 104 del 7-5-2007) si possa riuscire a superare il blocco dei cantieri in atto a Campofranco, e quindi il proseguo dei cantieri inceneritoristi!

Oggi a Roma l'intesa che serve a far salire il titolo Actelios è stata raggiunta, infatti in questo momento, nonostante che gli indici della borsa di Milano siano negativi, il titolo, in controtendenza, guadagna il 3,70% alle 16,16.

Non aggiungo altro, per il momento.

Ciao a tutti.

 

Con decreto pubblicato nella G.U. n. 104 del 7-5-2007 il Ministero dell’Ambiente On. Alfonso Pecoraro Scanio ha disposto il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di tratti dell'ex alveo del fiume Platani nei comuni di Campofranco e Casteltermini.

Si tratta dei terreni interessati alla costruzione dell’inceneritore.

In virtù di questo decreto la società Platani Energia e Ambiente, titolare del sistema Agrigento, ha notificato al Comune di Campofranco in data 29-05-2007 un nuovo ricorso per l’annullamento dell’ordinanza n. 153/2007 del C.G.A.

Dunque, dopo la beffa del Cip6  e del Decreto Interministeriale che porta la firma dei Ministri Bersani, Turco e Pecoraro Scanio, il Ministro dell’Ambiente lancia l’ennesima ancora di salvataggio ai sostenitori degli inceneritori.

A giorni il C.G.A. fisserà l’udienza, mentre il T.A.R Palermo – Sez. 1 ha fissato la discussione del ricorso di primo grado per l’udienza pubblica del 3 luglio p.v.

Il coordinatore del comitato di Campofranco.

 

 

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

 

Comunicato

Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato
di tratti dell'ex alveo del fiume Platani

nel comune di Campofranco (GU n. 104 del 7-5-2007)

 

Con decreto 28 giugno 2006, n. 423, del Ministero dell'ambiente e della  tutela del territorio e del mare di concerto con l'Agenzia del demanio, registrato  alla  Corte  dei  conti in data 27 marzo 2007, registro  n. 2, foglio n. 373, è stato disposto il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di tratti dell'ex alveo del fiume Platani nel  comune di Campofranco (Caltanissetta), distinti nel catasto del comune medesimo al foglio 11 p.lle n. 266, 267 ed indicati nell'estratto di  mappa  in  scala 1:4.000 rilasciato il7 aprile 2004 dall'Agenzia del demanio - Filiale di Palermo.

 

Comunicato

Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato
di tratti dell'ex alveo del fiume Platani

 nel comune di Casteltermini (GU n. 104 del 7-5-2007)

 

Con decreto 28 giugno 2006, n. 422, del Ministero dell'ambiente e della  tutela del territorio e del Mare di concerto con l'Agenzia del demanio, registrato alla Corte dei Conti in data 27 marzo 2007, reg. n. 2,  foglio  n. 374, è stato disposto il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di tratti dell'ex alveo del fiume Platani nel comune di Casteltermini (Agrigento), distinti nel catasto del comune medesimo al foglio 75 p.lle n. 349, 350, 351, 352, 353, 354, 492, 493 ed indicato  nell'estratto di mappa in scala 1:2.000 rilasciata dall'Agenzia del Demanio Filiale di Palermo -  Sez. staccata di Agrigento.

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