Tunnel del Brennero, cresce la protesta
Contestata la lettera alle famiglie di Durnwalder. «Solo propaganda»

 

BOLZANO. Mentre in questi giorni le famiglie altoatesine stanno ricevendo l’opuscolo informativo che la Provincia ha realizzato per spiegare perché intende realizzare il tunnel del Brennero, cresce la protesta contro il traforo di base. Ieri le associazioni ambientaliste sono tornate alla carica chiedendo un “contratto” con l’Ue che preveda l’obbligo del trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia e una serie di misure per ridurre il traffico sull’A22.

«La soluzione al costante aumento del traffico sta nell’ampliamento della rete ferroviaria con una struttura che non arreca disturbo ad alcuno, interrando la linea e realizzando la galleria di base del Brennero. Tutti ne trarremo grandi benefici ed un sensibile miglioramento della qualità della vita». Questo promette il presidente della provincia Luis Durnwalder nella lettera di accompagnamento all’opuscolo realizzato dalla Provincia che in questi giorni sta arrivando a tutte le famiglie altoatesine. Una ventina di pagine in cui si spiega perché bisogna realizzare il traforo. «Tutto illustrato con immagini che fanno del paradiso Alto Adige un luogo ancora più bello», commenta sarcastico Roman Zanon, presidente del Dachverband.

Ieri mattina, Zanon, Markus Lobis (Transitinitiative) e Klaus Schuster (Stop Bbt Prati di Vizze) sono tornati alla carica per contestare il “progetto del secolo”. «Lo facciamo - dice Lobis - perché vogliamo garantire un futuro ai nostri figli». La pubblicazione che sta arrivando nelle case degli altoatesini in questi giorni, dicono, «non contiene nessun accenno agli aspetti critici dell’opera, senza considerare che è finanziata interamente con soldi pubblici».

Pubblicazione a parte, sostengono gli ambientalisti, il problema è un altro, ben più serio: «Oggi non c’è alcun obbligo che prevede lo spostamento del traffico pesante dalla strada alla rotaia. E allora chi ci assicura che il tunnel del Brennero servirà davvero? Chiediamo un contratto tra l’Ue e le nazioni interessate, in cui vengano fissate nuove politiche di trasporti». Molto, affermano i contestatori dell’Eurotunnel, si potrebbe già fare subito: «Quadruplicamento dei pedaggi autostradali, divieto di transito notturno, ammodernamento del tratto ferroviario esistente, acquisto di materiale rotabile moderno», alcune delle proposte fatte durante la conferenza stampa.

Schuster ha ricordato la contestazione ricevuta dal Bbt e dai politici Svp (Durnwalder e l’europarlamentare Michl Ebner) presenti all’ultima serata informativa sull’Eurotunnel augurandosi che si riesca presto a fare «un confronto alla pari, dove accanto ai fautori del progetto ci sia spazio anche per le voci critiche». È stata poi ribadita la richiesta di un referendum sull’Eurotunnel e annunciata una nuova giornata di protesta che si terrà in autunno con la partecipazione di gruppi ambientalisti di Alto Adige, Tirolo e Trentino.

In questi giorni verrà poi valutata anche l’ipotesi di un ricorso contro Walter Huber, capo dipartimento dell’urbanistica in Provincia, ma anche responsabile per il procedimento Via del tunnel nonché presidente dell’osservatorio ambientale del Bbt. «Stiamo analizzando la possibilità di sottoporre questi manifesti conflitti di interesse alle autorità competenti», hanno annunciato gli ecologisti.

Mirco Marchiodi

Alto Adige, 22 giugno 2007

 

 

La lettera del Presidente Luis Durnwalder

Sul binario per il futuro

 

Cari concittadini!

 

Vi scrivo questa lettera, perché vorrei informarvi personalmente in merito ad un argomento che in questi mesi è di grande attualità, e che riveste grande importanza per il futuro della nostra Provincia.

 

Voglio parlarvi del problema del traffico e della mobilità, del traffico di transito delle merci e di quello privato. Già oggi dobbiamo constatare che le strade e la ferrovia hanno raggiunto il limite massimo di capacità. Di chi è la responsabilità? Del trasporto merci? Dei turisti? È colpa nostra? Credo sia la somma di più fattori, abbiamo la necessità di muoverci per poter lavorare e vivere, per poter fare crescere la nostra provincia e progredire la nostra economia. Dobbiamo poter offrire un sistema di mobilità valido anche ai turisti che vogliono visitare la nostra Provincia, altrimenti perderemmo competitività.

 

Una parte considerevole dei traffico è costituito da traffico di transito, che quindi attraversa la nostra provincia e sul quale non abbiamo il minimo influsso. Non possiamo incidere sulle merci che attraversano il nostro territorio, ma ne subiamo le conseguenze. Purtroppo accade sempre più spesso che il traffico sull'autostrada del Brennero sia bloccato a causa del traffico intenso ed anche in futuro, se non si fa qualcosa, non dobbiamo attenderci miglioramenti.

 

Tutti gli studi condotti infatti, prevedono un costante aumento del traffico a livello europeo. Dobbiamo quindi trovare una soluzione che ci permetta di mantenere il Passo del Brennero come collegamento vitale tra l'Alto Adige e l'Europa. La soluzione sta nell'ampliamento della rete ferroviaria, con una struttura che non arreca disturbo ad alcuno, interrando la linea e realizzando la Galleria di Base dei Brennero.

 

Che cosa significa questo per l'Alto Adige?

 

Una volta che la Galleria di base sarà in servizio costituirà una vera alternativa per il traffico su strada. I tempi di percorrenza saranno più corti rispetto all'autostrada, i treni saranno puntuali ed affidabili. Migliaia di camion spariranno dall'autostrada e dalla linea ferroviaria esistente. Già oggi il trasporto pubblico risente del fatto che spesso i numerosi treni merci non consentono di incrementare il traffico ferroviario locale. Il treno della Val Venosta ha dimostrato che gli altoatesini viaggiano volentieri in treno se il trasporto è efficiente. Il traffico sulla linea del Brennero invece è talmente intenso che il trasporto locale non ha sufficiente spazio.

 

Dobbiamo quindi decidere oggi se vogliamo avere un'alternativa valida tra 15 anni. L'idea di migliorare la linea ferroviaria esistente è poco sensata: da un lato perché la linea esistente ci serve per il trasporto locale di persone, e dall'altro lato perché la linea attraversa città e paesi in tutta la provincia. Non voglio nemmeno pensare a come sarebbe la qualità della vita se transitassero ogni giorno 300 o 400 treni. Come già è accaduto per molte nostre località, è necessaria una variante per evitare che tutto il traffico attraversi i centri. La nostra provincia ha bisogno di una alternativa per il trasporto delle merci in transito.

 

Già ora ci impegniamo ad adeguare il pedaggio sull'autostrada del Brennero a quello delle autostrade svizzere ed austriache per scoraggiare il traffico di transito, in modo che in futuro le ditte di trasporto internazionali scelgano il percorso più corto invece di quello più economico. Vogliamo che la Galleria sia sicura, moderna ed affidabile; cerchiamo anche di imporre misure che rendano l'uso della galleria necessario vietando ad esempio vari tipi di trasporto su strada.

 

A breve inizieranno i lavori per il cunicolo pilota. La popolazione che vive nelle vicinanze dei cantieri ha dubbi considerevoli in merito ai cantieri ed al progetto in sé. Purtroppo circolano molte informazioni sbagliate diffuse da forze politiche che, nonostante si oppongano alla Galleria di base, non offrono alternative per la soluzione del problema del traffico.

 

Vi prego quindi di informarvi e da parte nostra faremo il possibile per mantenere un flusso costante e trasparente di informazioni. Sono certo che riconoscerete anche Voi che, una volta completata la nuova linea ferroviaria, il suo utilizzo costituirà un elemento molto positivo; tutti ne trarremo grandi benefici ed un sensibile miglioramento della qualità della vita.

 

Cordiali saluti,

 

dott. Luis Durnwalder

Presidente della Provincia

 

Bolzano, giugno 2007

 

Opuscolo/Broschüre

Sul binario per il futuro

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