No al cancro, no all'inceneritore

 

Il dottor Cristofolini si impegna giustamente contro il cancro da fumo e altrettanto giustamente viene ascoltato. Ci sono voluti molti anni per giungere alla conclusione che il fumo è la causa di molti malanni per la nostra salute e ci sono volute molte morti e chissà quante altre ce ne saranno. Ora, finalmente, e ripeto giustamente, il fumo viene vietato ovunque nonostante le proteste. Tutti sanno che la medicina migliore è la prevenzione.

Ma le cause dell'insorgenza del cancro possono essere anche altre. Tra queste, quelle provocate da un inceneritore di rifiuti urbani che sono state ampiamente studiate, dimostrate e descritte da molti studiosi, e perciò la prevenzione è in questo caso possibile e doverosa. Si sa che diversi sistemi di gestione dei rifiuti esistono, anche se si tratta di un percorso più difficile di quello rappresentato dall'inceneritore.

Sono stati spesi fiumi di parole per cercare di evitare una simile ipotesi di smaltimento, che è dannosa in modo particolare per gli abitanti di Trento, città che si trova incuneata fra le montagne, soggetta al fenomeno dell'inversione termica che farebbe ricadere le emissioni gassose (non dimenticando i «residui» solidi e liquidi) sulla città, e più lontano, e sui cittadini. Purtroppo gli effetti sarebbero evidenti solo nelle prossime generazioni quando sarebbe troppo tardi.

L'Ordine dei medici di Trento, il cui compito e dovere principale è la tutela della salute dei cittadini, non ha saputo escludere che gli effetti negativi ci sarebbero, ma purtroppo non sa, o non può prendere posizione, e le risposte finora date sono state assai evasive e deludenti. Tra le più inverosimili ho sentito anche quella secondo cui non ci sarebbe da farsene un problema perché nella Valle dell'Adige aggiungere un altro «po'» d'inquinamento non peggiorerebbe granché quello già esistente, e in aumento, del traffico automobilistico.

Penso che, anziché procedere verso il degrado del nostro ambiente e il peggioramento del nostro stato di salute, e visti i ritardi dell'iter del progetto dell'inceneritore di Ischia Podetti, abbiamo tutto il tempo e le possibilità per prevenire questo certo ulteriore danno, evitando questa scelta sbagliata e decisamente poco rispettosa della volontà dei cittadini.

Dottoressa Luisa Pontillo

l'Adige, 22 giugno 2007

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