Presidente sull'orlo di una crisi di nervi...

 

Questa volta le Poste hanno funzionato benissimo. Inviata dal Presidente della Provincia Luis Durnwalder a tutte le famiglie del Sudtirolo, la letterina con allegato è giunta puntuale nelle case di tutte le famiglie sudtirolesi. Puntuali le Poste, certamente in ritardo la campagna informativa del Presidente che a lavori già iniziati e a decisioni già prese, invita la popolazione ad accettare come un regalo, e quindi a “non guardarci in bocca”, il futuro tunnel del Brennero.

La prima domanda che ci siamo posti è quanto sono costati alla Comunità questi 6 fogli di propaganda elettorale, con allegato depliant in carta patinata ecologicamente orripilante. Di seguito pensiamo che di qualunque cifra si tratti, in Democrazia altrettanta cifra dovrebbe essere messa a disposizione per chi volesse esprimere un parere contrario, visto che si tratta di soldi pubblici. Ma non di un atto di democrazia si parla ma di un proclama solenne del re, che non ammette repliche e che boccia per definizione come sbagliate le informazioni di chi si oppone alla costruzione della Galleria.

Un proclama che però nei contenuti diventa una barzelletta soprattutto quando afferma che con la Galleria di Base: i camion spariranno dall’autostrada; la struttura non arreca alcun disturbo; la ferrovia ha raggiunto il limite massimo di capacità; si prevede un costante aumento del traffico a livello europeo; non abbiamo alcun influsso sul traffico di transito, ma ne subiamo le conseguenze. Tutte affermazioni già confutate e contraddette non solo dai cosiddetti contrari, ma anche da istituzioni e da enti pubblici. Non un cenno all’ambiente, alle amate valli, al paesaggio, alle falde acquifere, tutte vittime predestinate. Tanti paroloni: futuro, progresso, sviluppo, competitività e per ultimo miglioramento della qualità della vita.

Fra tante inesattezze e vuotezze su due concetti ci sentiamo di concordare con quanto scritto: “Sul binario per il futuro” gli altoatesini (ma non solo) viaggiano volentieri in treno se il trasporto è efficiente. Questo è il motivo per cui riteniamo che invece di investire in progetti la cui conclusione si potrebbe vedere almeno fra 20-30 anni, epoca in cui le condizioni economico sociali ed ecologiche sarebbero completamente cambiate rispetto alle ipotesi iniziali, sia necessario investire nel miglioramento dell’attuale scadente rete ferroviaria, sotto utilizzata e mal ridotta. Il progetto Tunnel ci ricorda il progetto del Ponte di Messina: capitali, finanze per megaprogetti difficili, ecologicamente impattanti, quando la rete stradale fa “acqua da tutte le parti”.

A proposito di Berlusconi: la lettera del Presidente, con recapito domiciliare, ci ricorda tanto l’opuscoletto in cui l’ex premier ci raccontava la sua vita e quella dei suoi familiari. Anche allora eravamo in epoca pre elettorale. Sarà un caso?

Claudio Vedovelli, Ambiente e Salute

Bolzano, 22 giugno 2007

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