Gurgiser scrive ai sindaci «Ci stanno ingannando»

 

BOLZANO — La protesta del partito dei contrari al tunnel non si placa. In una lettera inviata a seicento sindaci e amministratori di Comuni che si trovano lungo l'asse del Brennero, l'Obmann del Transitforum austriaco, Fritz Gurgiser, ribadisce la propria contrarietà al megaprogetto e incita alla rivolta. «Ci stanno ingannando per l'ennesima volta» scrive Gurgiser mettendo in chiaro che «non si possono buttare i soldi dei contribuenti in un progetto assurdo come la galleria di base». Secondo il Transitforum, che da anni si batte per la riduzione del traffico di tir lungo l'asse del Brennero, la popolazione deve opporsi alla costruzione del traforo e chiedere, da subito, l'approvazione di un pacchetto di misure che argini l'ondata di mezzi pesanti che ogni giorno attraversa le strette valli del Tirolo e del Sudtirolo. «Attraverso il Brennero passano il 35 per cento delle merci che attraversano le Alpi e— continua — la regione compresa tra Verona e Kufstein è la zona più colpita dall'inquinamento derivante dai mezzi pesanti di tutta l'Unione europea. Questa situazione non può andare avanti e vanno presi immediati provvedimenti per garantire la salute della gente che abita nei pressi dell'autostrada». Gurgiser spara a zero contro gli amministratori di Trentino, Alto Adige e Tirolo che vorrebbero impadronirsi dei soldi dei contribuenti per finanziare un progetto che farà comodo solamente a piccole lobby. Le cinque misure che il Transitforum chiede sono quelle contenute nel Brenner Memorandum ovvero: il divieto di transito notturno da Rosenheim a Verona, aumenti dei pedaggi ai livelli della Svizzera, divieto di trasporto su gomma di tutte le merci non deperibili, controlli più severi sui tir e fine degli sconti sulla benzina.

M. An.

Corriere dell’Alto Adige, 8 luglio 2007

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