Veltroni, fai qualcosa di democratico

 

----- Original Message -----

From: Sergio Apollonio

To: vari

Sent: Thursday, July 12, 2007 5:41 PM

Subject: Malagrotta, gassificatore, partecipazione:

quanto vale la parola di Veltroni?

 

Vi giro per conoscenza  questa dichiarazione  che ho rilasciato lunedì scorso  e che confermo in ogni punto  tranne,  ovviamente,  quello relativo all'incontro con il Sindaco Veltroni,   che è stato invece confermato per il  venerdì  20  luglio alle ore  18,30  in Campidoglio.   Siamo felici di essere stati smentiti su questo punto.  All'incontro parteciperanno anche  l'Assessore Esposito, l'Assessore regionale Zaratti, il Presidente dell'AMA Hermanin e il Presidente del Municipio XVI Bellini.

Ciao,

Sergio

 

Da un'agenzia stampa del 25 giugno

"La mattinata del sindaco è tutta dedicata ai problemi della città: ascolta i cittadini che approfittano della sua presenza per sottoporgli richieste e problemi da risolvere in un quartiere complicato come Corviale: promette l'interessamento per nuove fermate di autobus, e soprattuto si ferma a parlare con un comitato di cittadini che protesta contro l'ampliamento della vicina discarica di Malagrotta, la prevista installazione di un gassificatore. Il sindaco ascolta le ragioni della protesta e assicura: "Venitemi a trovare sabato o lunedì, quando potete. Inviteremo anche la Regione e cercheremo una soluzione". Rea/Ral 25-GIU-07 13:03 NNNN" 

Fin qui la notizia di stampa  di alcuni giorni fa,  che non ha bisogno di commento.  La discarica di Malagrotta è, infatti,  quel mostro osceno che tutti sanno,  quell'affare che "puzza a dieci km di distanza", quell'"immensa cloaca" (come la definì anni fa il "Corriere della Sera") che ancora inghiotte la massa confusa e indifferenziata dei rifiuti della capitale.  È, insomma,  un  "Colosseo della monnezza" che per il solo fatto di continuare ancora  ad esistere distrugge  qualsiasi pretesa di questa città di essere un punto di riferimento in Europa. È un oltraggio al progresso,  alla convivenza civile, alla partecipazione. È un bubbone che svilisce e fa ammalare la popolazione residente, inquina ormai in maniera irreversibile  l'ambiente: e rappresenta una perdurante vergogna nell'Unione Europea per il Campidoglio,  per la Regione Lazio, per la Provincia, e alla fine per lo stesso Governo nazionale.

Questo il Sindaco di Roma più o meno lo sa. O almeno è sembrato lo sapesse quando, il 25 giugno, ha detto ai cittadini di Malagrotta, con tono convinto, apparentemente solidale: "Venitemi a trovare sabato o lunedì, quando potete. Inviteremo anche la Regione e cercheremo una soluzione". Questo incontro sarebbe stato,  in effetti, se non la soluzione,  per lo meno un segno di quella partecipazione democratica, che tanto sta a cuore non solo al Walter Veltroni sindaco, ma al Walter Veltroni leader a livello nazionale.

Ma così non è stato, purtroppo. L'incontro promesso si è dissolto in uno sfilacciamento di telefonate e di rinvii. La "partecipazione" è bella per i giornalisti e la TV. Ma per la sostanza dei problemi i cittadini possono aspettare. E intanto i meccanismi di potere delle varie burocrazie, spinte dalle lobbies del "monnezza business" che si aggrappano agli incentivi statali destinati all'incenerimento dei rifiuti (Cip6), grazie al radicale stravolgimento di una direttiva europea, continuano imperterriti ad andare avanti, come se nulla fosse.

Perché oltre all'allargamento dell'"immensa cloaca" verso l'abitato di Massimina,  quello che è in ballo in realtà - ed è il nodo cruciale - è l'impianto euro-milionario di gassificazione del combustibile da rifiuti (CDR), ancora in costruzione. "Retaggio", come noto, della Giunta Storace, che è stato fatto proprio dalla Giunta Marrazzo,  dopo una sospensione ingannevole delle ordinanze Verzaschi/Storace che autorizzavano sia il gassificatore che l'allargamento della discarica.

Il tutto senza una valutazione d'impatto ambientale complessiva ("studio di sicurezza integrato dell'area vasta")  che era stato richiesto dallo stesso Comune di Roma (X Dipartimento, Servizio VIA/VAS)  in base alla legge (decreto legislativo 334/99 - Seveso 2) che classifica l'area di Malagrotta-Valle Galeria fra i siti "a rischio di incidente rilevante" per la concentrazione di impianti industriali già esistenti nell'area. E senza consultare in alcun modo la popolazione, come la stessa legge invece prescrive in maniera assolutamente inequivocabile.

 La domanda che si pone ora - e che giriamo al Sindaco Veltroni - è la seguente:  occorrerà forse aspettare la costruzione della terza linea del gassificatore di Malagrotta - come nel caso del cosiddetto termovalorizzatore di Brescia! - per ricevere un'altra condanna della Corte di Giustizia Europea? Occorrerà, cioè, aspettare un'altra "bastonata europea" perchè tutti capiscano che questo modo di procedere è sbagliato? E che la partecipazione non può indefinitamente essere uno slogan il cui contenuto è il nulla? 

Sergio  Apollonio

Comitato  Malagrotta

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