L'ex Michelin nelle mani di Isa
Giovanni Pegoretti presidente di Castello

 

L'operazione ex Michelin è sempre più saldamente nelle mani di Isa. La finanziaria trentina è con il 35% il primo azionista di Castello sgr, la nuova società costituita ufficialmente ieri e che prenderà il testimone di Iniziative Urbane gestendo la parte di realizzazione e vendita degli immobili del quartiere ideato dall'architetto Renzo Piano. Tecnicamente Castello nasce con l'acquisizione del capitale della Profilo Real Estate Sgr, immobiliare di Banca Profilo, che contestualmente cambia nome.

La nuova compagine azionaria di Castello Sgr è costituita da attori protagonisti del settore immobiliare e della finanza, nomi e sigle già in affari con l'Istituto Atesino per lo Sviluppo. Una quota del 20% è stata acquisita dalla milanese E. Capital Partners, con il ruolo di partner industriale. Un ruolo importante con il 15% mantengono la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, che è azionista importante di Isa, e il Gruppo Itas Assicurazioni che nell'operazione Michelin è coinvolto a pieno titolo anche come acquirente di un bel pezzo del listone che sorgerà accanto alla ferrovia, nella parte est, destinato a diventare la nuova sede della società. Tra i soci minori saranno la Banca di Trento e Bolzano il 5%, anch'essa controllata da Isa. Nella compagine spuntano anche alcuni partner in diverse operazioni finanziarie. C'è la veronese Compagnia Investimenti e Sviluppo (CIS) il 4%, collettore di interessi nel mondo della finanza tra Brescia, il Veneto e Trento. Eppoi l'immobiliarista bergamasco Ferruccio Locatelli, già socio della Calisio spa, che avrà il 4%. Banca Profilo manterrà una partecipazione del 2%. Complessivamente il controvalore delle azioni acquistate è di 2,5 milioni di euro.

Presidente del consiglio di amministrazione di Castello srg è il presidente di Isa, Giovanni Pegoretti. Il vice presidente sarà Marco Giovannini, già amministratore delegato di Iniziative Urbane. Nel ruolo di ad della nuova società è invece stato designato Giampiero Schiavo, direttore di E. Capital Partner. Nel consiglio di amministrazione troviamo Fabio Bombardieri, Giorgio Franceschi (ad di Isa), Renato Gislimberti, Fabrizio Lorenz, Claudio Puerari, Giovanni Raimondi, Francesco Silva e Bruno Tosoni (Cis). Il collegio sindacale è composto da Marilena Segnana (presidente), Giovanni Paolo Bortolotti e Alberto Bombardelli.

Gli 11 ettari dell'area ex Michelin, valutati a bilancio da Iniziative Urbane 62 milioni, verranno ceduti alla Castello dopo essere stati sottoposti ad una valutazione indipendente. La società storica, che ha guidato la fase strategica della pianificazione, è dunque destinata a lasciare la scena e con essa anche il socio para pubblico, Trentino servizi, che non rientra nella nuova compagine sociale, e alcuni dei vecchi soci minori.

Castello Sgr ha già provveduto a chiedere autorizzazione a Banca d'Italia, attesa per il prossimo settembre, per la costituzione di un fondo di sviluppo destinato ad investitori qualificati che si occuperà di riconvertire l'area ex Michelin a Trento. Il fondo, della durata di cinque anni più tre, sarà il primo di una serie di iniziative che saranno realizzate sia mediante apporto, sia mediante raccolta. La strategia della Sgr, infatti, prevede di lanciare altri due fondi entro il 2008: il primo si focalizzerà su asset a reddito, mentre il secondo su operazioni di lease back con imprese di medie dimensioni e con un patrimonio di partenza di 150 milioni di euro.

La Sgr valuterà anche la possibilità di lanciare fondi speculativi in base alle nuove normative di Banca d'Italia. I consulenti dell'operazione sono Studio Legale Lombardi Molinari e Associati, Studio Garlati Gentili & Partners, Chiomenti Studio Legale, oltre al team di E. Capital Partners.

F.G.

l’Adige, 28 luglio 2007

 

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