Da Ladurner a Greenvision: l'evoluzione della specie

 

Qualche settimana fa, per la precisione il 10 luglio 2007, il “si fa per dire” giornale Alto Adige ha dato a pagina 9 e a firma da.pa. (Davide Pasquali?) la notizia dell’accordo di partnership ed integrazione strategica tra la Ladurner Ambiente (società della Ladurner Group SpA) e la Greenvision Ambiente SpA.

Confrontando il comunicato stampa originale inviato ai media con l’articolo di cui sopra, si scoprono due cose: la prima, che i giornali non fanno altro che “rimontare” le dichiarazioni degli uffici stampa delle società così come sono e senza verificare o approfondire un bel nulla; la seconda, che nella stesura dell’articolo sono sparite un paio d’informazioni essenziali, sulle quali sarà il caso di ritornare più avanti. Di seguito, il testo del comunicato congiunto Greenvision/Ladurner sull’operazione:

Lana, 9 luglio 2007

Si è perfezionato oggi a Cavriago (Reggio Emilia) l’accordo di partnership ed integrazione strategica fra le società Ladurner Ambiente holding ambientale facente capo alla famiglia Ladurner di Tirolo e Greenvision Ambiente SpA, holding ambientale facente capo alla famiglia Burani di Reggio Emilia, nota nel settore dell’alta moda per il brand Mariella Burani.

L’accordo odierno, soggetto peraltro all’approvazione da parte dell’autorità antitrust, prevede che gli attuali soci di Ladurner Ambiente (80% Ladurner Group SpA e 20% Ladurner Partners Srl, facente capo ai manager Andrea Silvestri e Bruno Abram) accedano direttamente alla Borsa di Milano, dove Greenvision Ambiente è quotata al mercato Expandi dal 2004. L’accordo prevede uno scambio di azioni con una partecipazione significativa nella holding ambientale della famiglia Burani. Allo stesso tempo Greenvision entra in un importante settore come quello dell’energia e dell’ambiente, dove già Ladurner gioca un ruolo di primo piano in campo nazionale.

In questa operazione i soci altoatesini sono stati assistiti per la parte di advisoring finanziario dalla Tolo di Gilberto Gabrielli, per la parte di assistenza legale dall’avvocato Fabio Brusa di Logos Avvocati Associati di Venezia e per la parte societaria e fiscale dallo studio bolzanino Prast-Crazzolara-Schweitzer.

Ladurner Ambiente è la subholding operativa ambientale del gruppo Ladurner di Tirolo che opera nel settore dell’energia da fonti rinnovabili, del trattamento dei rifiuti e delle acque, delle bonifiche e della consulenza e comunicazione ambientale. Il valore della produzione del 2006 ha superato i 59 milioni di Euro con oltre 120 dipendenti. Le previsioni del 2007 portano il valore della produzione a 80 milioni di Euro, 150 dipendenti. L’integrazione porterà alla creazione di un gruppo da oltre 200 milioni di Euro.

“Per far fronte alle esigenze dettate dal forte potenziale e dalla veloce crescita del mercato nel nostro settore – spiega Lukas Ladurner, presidente del gruppo – abbiamo cercato un partner con forte capacità finanziarie e con una spiccata visione industriale, che abbiamo individuato nella famiglia Burani. Questa operazione ci consente di mantenere una forte autonomia gestionale, la sede sociale e operativa delle nostre aziende ed i posti di lavoro in Alto Adige. Alla fine dell’anno cominceremo la costruzione della nuova sede prevista a Salorno, in modo da integrare in un unico centro di lavoro i collaboratori di Lana e quelli della filiale di Trento, ottimizzando la nostra dislocazione logistica per renderla più funzionale. Lo scopo della partnership con Greenvision è quello di consolidare, anche attraverso acquisizioni nel settore dell’ambiente e soprattutto delle energie rinnovabili, la posizione del gruppo di Lana quale leader di mercato in Italia ed importante competitore in Europa. Nei prossimi tre anni – continua Lukas Ladurner – con questo fatturato prevediamo la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati nella Bassa Atesina.”

Le azioni di Greenvision Ambiente possedute dai soci altoatesini verranno custodite nella Ladurner Finance Srl, holding finanziaria controllata dalla Ladurner Group SpA della famiglia Ladurner e dalla Ladurner Partners Srl dei manager Andrea Silvestri e Bruno Abram, che con questa operazione diventeranno uno dei maggiori azionisti della holding ambientale della famiglia Burani. Lukas Ladurner rappresenterà la Ladurner Finance nel consiglio di amministrazione di Greenvision Ambiente.

Della Ladurner si sa tutto o quasi: nel senso che la società, già oggetto del dossier “Il business dei rifiuti” ed il cui manager Andrea Silvestri siede nel consiglio di amministrazione di Euregio Finance attraverso la partecipazione di Alps Finance, è assurta alle cronache recenti per tutte le vicende inerenti la gara d’appalto del nuovo inceneritore. Ovvero l’opera da 98 milioni di euro che ha permesso di rivelare e rendere pubblico il giro d’affari sudtirolese ruotante attorno all’imprenditoria dei rifiuti e affini. E il cui andamento dell’asta per l’assegnazione dell’appalto del 29 maggio 2007, andata deserta per “motivi tecnici”, ha sollevato più di qualche dubbio sull’intera operazione.

Riguardo alla Greenvision Ambiente SpA, il gruppo di San Polo d’Enza in provincia di Reggio Emilia con l’alta moda ha in comune solo il cognome. Nel senso che l’attività della società spazia dalla “Innovative Value Activity srl, società fondata nel 1997 e detenuta al 50% da Greenvision ambiente, (che) si occupa di raccolta, smaltimento e trasformazione di materie plastiche riciclate” alla “Enervision Srl”: che “nel Novembre 2001, ha iniziato ad occuparsi di Biomasse, prendendo contatti con la Centrale San Marco Bioenergie di Argenta (FE) e la Sicet di Ospitale (BL), proponendosi come interlocutore per il reperimento nel Nord Italia di scarti vegetali necessari ai termocombustori per la produzione di energia elettrica…”.

A parte la “coincidenza” della Sicet di Ospitale (BL), allo stesso tempo cliente della Enervision/Greenvision e socio di Euregio Finance, la notizia essenziale e non è dato sapere quanto opportunamente trascurata dall’articolista dell’Alto Adige, è contenuta nel comunicato stampa originale.

La parte di advisoring finanziario per la Ladurner è stata assunta dalla Tolo Srl: o, come riportato dalla commercialista Maria Gabriella Attardi che ne cura gli interessi, società di consulenza finanziaria facente capo al gruppo Gilberto Gabrielli. Sì, proprio quel Gilberto Gabrielli: lo stesso che va dalla meglio gioventù di trentadue anni fa, all’eminenza rossa di oggi.

(fine seconda parte)

Bolzano, 31 luglio 2007

Luca Marcon, http://bolzanoeprovincia.splinder.com/

 

Partnership fra la holding ambientale altoatesina e Burani
Ladurner sarà quotata in borsa

 

BOLZANO.  Ladurner Ambiente di Tirolo “veste Burani” ed entra in Borsa. È stato perfezionato ieri a Cavriago (Reggio Emilia) l’accordo di partnership e integrazione strategica fra le società Ladurner Ambiente, holding ambientale facente capo alla famiglia Ladurner di Tirolo e Greenvision Ambiente Spa, holding ambientale facente capo alla famiglia Burani di Reggio Emilia, nota nel settore dell’alta moda per il brand “Mariella Burani”. L’accordo, soggetto peraltro all’approvazione da parte dell’autorità antitrust, prevede che gli attuali soci di Ladurner Ambiente (80% Ladurner Group Spa e 20% Ladurner Partners Srl, facente capo ai manager Andrea Silvestri e Bruno Abram) accedano direttamente alla Borsa di Milano, dove Greenvision Ambiente è quotata al mercato Expandi dal 2004.

L’accordo prevede uno scambio di azioni con una partecipazione significativa nella holding ambientale della famiglia Burani. Allo stesso tempo Greenvision entra in un importante settore come quello dell’energia e dell’ambiente, dove già Ladurner gioca un ruolo di primo piano in campo nazionale. Ladurner Ambiente è la subholding operativa ambientale del gruppo Ladurner di Tirolo che opera nel settore dell’energia da fonti rinnovabili, del trattamento dei rifiuti e delle acque, delle bonifiche e della consulenza e comunicazione ambientale.

Il valore della produzione del 2006 ha superato i 59 milioni di euro, con oltre 120 dipendenti. Le previsioni del 2007 portano il valore della produzione a 80 milioni di euro, e 150 dipendenti. L’integrazione porterà alla creazione di un gruppo da oltre 200 milioni di euro. «Per far fronte alle esigenze dettate dal forte potenziale e dalla veloce crescita del mercato nel nostro settore - spiega Lukas Ladurner, presidente del gruppo - abbiamo cercato un partner con forte capacità finanziarie e con una spiccata visione industriale, che abbiamo individuato nella famiglia Burani. Questa operazione ci consente di mantenere una forte autonomia gestionale, la sede sociale e operativa delle nostre aziende e i posti di lavoro in Alto Adige. Alla fine dell’anno cominceremo la costruzione della nuova sede prevista a Salorno, in modo da integrare in un unico centro di lavoro i collaboratori di Lana e quelli della filiale di Trento, ottimizzando la nostra dislocazione logistica per renderla più funzionale. Lo scopo della partnership con Greenvision è quello di consolidare, anche attraverso acquisizioni nel settore dell’ambiente e soprattutto delle energie rinnovabili, la posizione del gruppo di Lana quale leader di mercato in Italia e importante competitore in Europa».  «Nei prossimi tre anni - conclude Lukas Ladurner - con questo fatturato prevediamo la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati nella Bassa Atesina».

(da.pa)

Alto Adige, 10 luglio 2007

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