«Alleanza rafforzata» con Aem-Asm
Corsini «include» il Trentino. Postal: strategia provinciale

 

TRENTO - «Aem-Asm sarà la prima impresa pubblica dell'energia. Coprirà territori dal Trentino fino alla Valtellina». Lo ha dichiarato ieri al Corriere della Sera il sindaco di Brescia Paolo Corsini. Più avanti, nella stessa intervista, dopo aver parlato della possibile alleanza con Iride, la multiutility ligure-piemontese, Corsini ribadisce: «Sarebbe straordinario integrare territori che vanno dalla Liguria al Piemonte alla Lombardia al Trentino». Insomma sembra che l'azionista di riferimento di Asm Brescia abbia già incluso la partecipata Trentino Servizi nella nuova aggregazione che sta nascendo con Aem Milano. Maurizio Postal, assessore al bilancio e alle società partecipate del Comune di Trento, maggiore azionista di Trentino Servizi, precisa che «contatti diretti recenti sull'argomento non ve ne sono stati» ma che «i fatti oggettivi ci portano a prevedere un rafforzamento dell'alleanza col sistema lombardo».

Che le società trentine dell'energia siano appetibili è noto. Nel risiko delle ex municipalizzate del nord, i partner più richiesti sono quelli presenti da un lato nella produzione di energia elettrica, dall'altro nell'approvvigionamento del gas. Quest'ultima carta al momento, e fin quando non si faranno i rigassificatori, non la può giocare nessuno. La produzione elettrica invece è già in parte in capo a Trentino Servizi, mentre Dolomiti Energia, la società pubblico-privata a cui partecipano la stessa Trentino Servizi e le aziende elettriche di valle, è in trattativa all'interno dell'alleanza societaria con Aem sulle tre centrali idroelettriche di Edison attive in provincia.

Non saranno però solo i Comuni di Trento e Rovereto, maggiori azionisti di Trentino Servizi, ad andare al confronto con i lombardi. Il ruolo centrale lo giocherà la Provincia. «Nel comitato di consultazione previsto in Trentino Servizi - spiega Postal - ci incontriamo spesso con il presidente di Asm Renzo Capra». Capra è nel consiglio della multiutility trentina, di cui Asm possiede il 14,47%, mentre Trentino Servizi ha una piccola quota dello 0,54% nella società bresciana. «Ma come Trentino siamo doppiamente collegati al sistema lombardo. C'è anche la presenza di Dolomiti Energia in Delmi e quindi in Edison insieme a Aem». E qui è la Provincia a giocare il ruolo maggiore attraverso Tecnofin. «Quindi eventuali scelte di evoluzione della governance del gruppo vengono seguite principalmente dalla Provincia». Con Piazza Dante, Trento e Rovereto si stanno coordinando per procedere verso la «naturale alleanza rafforzata» con il nuovo colosso lombardo.

«In ogni caso - precisa Postal - quale che sarà l'evoluzione, sia la Provincia che i Comuni di Trento e Rovereto pensano al mantenimento di un'azienda radicata sul territorio». Anche se aderisse all'aggregazione del nord, quindi, Trentino Servizi (o Dolomiti Energia nell'ipotesi della superholding provinciale) non sparirebbe. L'occasione della verifica dei rapporti con Brescia ci sarà comunque tra poco. I patti parasociali di Trentino Servizi, che prevedono che le operazioni straordinarie si concordino con Asm Brescia, scadranno prima del previsto. Non più, come originariamente stabilito, nel 2010 ma, a seguito della riforma del diritto societario entrata in vigore nel 2004, alla fine del 2008. Cioè presto.

Francesco Terreri

l’Adige, 3 agosto 2007

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