Le tante ragioni per il «no» al tunnel

 

Ho partecipato sabato 28 luglio 2007 alla manifestazione contro il tunnel del Brennero da Campo di Trens a Mules assieme ad alcune centinaia di persone, molte del luogo, per dire il mio no a un'opera estremamente costosa, inutile e devastante per il territorio e l'ambiente.

Una prima considerazione da farsi è sul percorso della manifestazione: siamo stati praticamente «sequestrati dalle forze dell'ordine» che hanno spostato la manifestazione dalla strada al bosco. La bizzarra motivazione è stata quella che non si poteva occupare la sede stradale. Come se qualcuno avesse paura che la gente del luogo vedendoci prendesse coraggio e si ribellasse ai signori del Tav? Le richieste della manifestazione erano precise: la chiusura immediata dei cantieri, la riduzione immediata del traffico di Tir, il potenziamento dell'attuale rete ferroviaria e la ridiscussione di tutto il progetto.

Come delegata Fiom Cgil della Whirlpool ho voluto partecipare a questa giornata di protesta perché ritengo che il tunnel del Brennero riguardi direttamente anche noi lavoratrici e lavoratori metalmeccanici per le conseguenze che una simile opera avrà sul nostro futuro.

Inoltre vanno conteggiati i costi ambientali che non riguardano solo 20/30 anni di lavori con il conseguente aumento dell'inquinamento derivante dall'enorme afflusso di materiali, di camion e delle grandi aree di deposito, ma anche il rischio di inquinamento delle risorse idriche, intercettazioni delle falde acquifere, inquinamento acustico per le sezioni all'aperto, vibrazioni, gravi danni al paesaggio e sottrazione di territori agricoli. Quindi i danni ambientali derivanti dall'insieme delle opere per le tratte di accesso Sud sarebbero molto più rilevanti di quelli già gravissimi legati alla galleria di base e al cunicolo esplorativo.

Io penso che i lavoratori dopo otto ore di fabbrica abbiano il sacrosanto diritto di passare il resto della giornata in un ambiente vivibile e sano. Ecco, questi sono solo alcuni dei motivi per cui io sono contraria a quest'opera che serve solo ad ingrassare le grandi imprese e le lobbies politico affaristiche della regione.

Infine voglio richiamare il fatto che è veramente vergognosa l'assenza di informazioni da parte della Provincia e della Società Bbt, come vergognosi sono i tentativi di emarginare chi esprime contrarietà all'opera, e quindi mi viene da pensare che possa bastare anche un piccolo sassolino per far crollare il castello di sabbia.

Monica Postal, delegata Fiom – Whirlpool

l’Adige, 4 agosto 2007

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