«Minitraforo al posto del tunnel di base»
Proposta di un gruppo di ingegneri austriaci.
La Bbt: progetto vecchio

 

BOLZANO - Il tunnel del Brennero è inutile perché per potenziare la capacità delle ferrovie bastano nuovi locomotori e qualche piccolo adeguamento alla linea attuale: in particolare si tratterebbe di costruire un «minitunnel » di 14 km tra Gries am Brenner e Colle Isarco. Michael Prachensky, architetto tirolese, né è convinto e sta facendo il possibile per bloccare la galleria di base e avviare la costruzione dell'alternativa. «Durnwalder e Van Staa - attacca Prachensky - sono mal consigliati. Per aumentare la capienza della ferrovia è sufficiente acquistare locomotive Mammuth, più potenti di quelle in uso oggi, e costruire una galleria per superare il tratto più critico, ovvero il valico del Brennero». A sostenere l'alternativa al tunnel di base ci sono anche due ingegneri: Rudolf Sommerer e Karl Bernd Quiring che insieme a Prachensky hanno elaborato il progetto. I tre, insieme al chirurgo Raimund Margreiter che da anni studia gli effetti dell'inquinamento da monossido di carbonio sulla salute delle persone, hanno presentato il loro progetto ieri al Brennero davanti ad una folta platea di giornalisti. I verdi esultano e tornano a chiedere il blocco dei lavori per la costruzione della nuova ferrovia del Brennero. La Bbt Se attende di vedere lo studio dei professionisti austriaci ma l'amministratore Ezio Facchin ricorda che il progetto di un tunnel in alta quota era già stato esaminato e scartato dalle Ferrovie italiane.

La proposta dei tre professionisti austriaci è comunque destinata a far discutere. Di fatto si tratta della primo progetto «alternativo» alla galleria di base in grado di garantire l'aumento della capacità della linea ferroviaria. E non è tutto. Il minitunnel, logicamente, costerebbe solo 2 miliardi di euro contro gli almeno sei miliardi del traforo di base. «A me sta a cuore solo la qualità della vita nelle valli del Sudtirolo e del Nord Tirolo ma - continua Prachensky - non possiamo aspettare trent'anni prima di veder risolto il problema dell'inquinamento derivante dai mezzi pesanti che ogni giorno affollano l'autostrada. Per la nostra soluzione invece bastano solamente sei anni, autorizzazioni comprese. Con i nuovi locomotori ed il tunnel di «alta quota» si potrebbero togliere migliaia di tir dall'autostrada» assicura l'architetto. Prachensky non è esattamente un signor nessuno. Da anni collabora con Michael Seeber su nuove tecnologie per il trasporto e nella comunità internazionale è noto per le sue idee spesso rivoluzionarie. Di recente ha proposto la costruzione di una diga sullo stretto di Gibilterra per evitare che migliaia di chilometri di coste mediterranee vengano sommersi dal mare il cui livello è destinato a crescere a causa del riscaldamento globale. Ma adesso a Prachensky interessa solo il Brennero. «Costruire il tunnel di base significa buttare dalla finestra i soldi dei cittadini, l'alternativa è possibile e meno costosa. Ma - conclude Prachensky - le grandi imprese di costruzione stanno facendo un lobbying impressionante».

Le conclusioni di Margreiter fanno esultare il portavoce della Transitinitiative Markus Lobis che avverte: «Il progetto di Prachensky è interessantissimo ed è l'ennesima dimostrazione che il tunnel di base non serve a nulla». Gelido invece il numero uno di Bbt, Ezio Facchin: «Il tunnel in quota è già stato esaminato e scartato dalle Ferrovie diversi anni fa. Credo che il traforo di base sia una soluzione buona, comunque mi fa piacere che questi signori riconoscano che la linea del Brennero ha bisogno di essere potenziata».

Marco Angelucci

Corriere dell’Alto Adige, 15 agosto 2007

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