Ex Michelin, Collini in gara con Ccc
La cordata trentina con la coop bolognese per il primo lotto

 

TRENTO - Nonostante le stime sulla contrazione del mercato delle opere pubbliche, contenute nella relazione al bilancio 2006, il gruppo Collini, la maggiore azienda edile del Trentino, mette in portafoglio nuove opere di rilievo. L'anno scorso ha ottenuto dalla Satap, la società del gruppo Gavio che gestisce le autostrade Torino-Milano e Torino-Piacenza, l'incarico per i lavori di riattivazione del casello di Piacenza Ovest e per la realizzazione delle nuove aree di servizio di Piacenza per un valore complessivo di 13,3 milioni di euro. Quest'anno ha vinto, partecipando al consorzio Atb Pizzarotti, la gara della Bbt per il primo tratto (10,4 chilometri, 79 milioni) del cunicolo esplorativo del tunnel del Brennero e, nell'associazione temporanea d'impresa guidata dall'Autostrada del Brennero, la prima fase della gara per la realizzazione in project financing dell'autostrada Cispadana. Il 16 agosto è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna la delibera di giunta che dichiara «di pubblico interesse» la proposta dell'Ati Autobrennero e altri. Ora la Collini è in corsa per il primo lotto, 140 milioni, dei lavori nell'area ex Michelin, in cordata con una decina di imprese trentine, tra cui Garbari Spa e Inco Srl di Pergine, e con il Consorzio cooperative costruzioni (Ccc) di Bologna, uno dei maggiori gruppi del settore a livello nazionale con 900 milioni di fatturato consolidato.

L'associazione di imprese è in gara insieme ad altri tredici concorrenti. Le offerte saranno presentate entro fine settembre e entro ottobre Iniziative Urbane, la società che gestisce il progetto di riqualificazione della ex Michelin e che tra poco passerà la mano alla Sgr Castello, dovrebbe assegnare i lavori. Intanto la Collini in Trentino ha ottenuto anche l'incarico della ristrutturazione del ristorante Stoppani a Madonna di Campiglio, committente la Funivie Madonna di Campiglio Spa, per 5,4 milioni e prosegue con i lavori di interramento della ferrovia Trento-Malè e di realizzazione della strada Zambana Vecchia-svincolo per Fai della Paganella, dove è capofila, nonché con l'ampliamento dell'ospedale S. Chiara, dove è «mandante», cioè associata all'Ati. Fuori dal Trentino, oltre alla commessa piacentina, Collini continua a lavorare alla rete metropolitana di Catania - su quest'opera l'anno scorso ha stipulato con la Ferrovia Circumetnea un atto aggiuntivo che incrementa i lavori di 11,6 milioni - e a opere stradali a Trieste, Roma, Brescia e in Piemonte.

Il gruppo Collini, controllato dalla Grimeda Spa dei cugini Paolo, Sergio e Fabrizio Collini, ha chiuso il 2006 con un fatturato in calo, dai 110 milioni dell'anno precedente si è passati a 91 milioni, ma un valore della produzione in netta crescita (+29,1%) che supera i 155 milioni. In sostanza sono aumentati i lavori in corso, arrivati a fine anno a oltre 215 milioni, con un aumento del 34,7% rispetto a fine 2005. L'attività è finanziata, come di consueto, con gli acconti sulle opere, giunti a 212 milioni, mentre il patrimonio netto vede un calo, da 24,7 a 21,2 milioni, a seguito del riparto straordinario agli azionisti di 5 milioni deciso dall'assemblea del 28 luglio 2006. D'altra parte margini e profitti sono in crescita. La differenza tra valore e costi della produzione è aumentata l'anno scorso del 63,1% a quota 5,7 milioni. L'utile netto del gruppo, che oltre all'Impresa costruzioni Leone Collini Spa comprende le aziende costituite per i singoli lavori, è quasi raddoppiato, da 1 milione 278 mila a 2 milioni 509 mila euro.

Francesco Terreri

 

Tunnel Brennero
Cunicolo Bbt, cantieri al via

 

BOLZANO - La prossima settimana inizierà l'attività di cantieramento nell'area di Aica, il punto di partenza del cunicolo esplorativo della galleria di base del Brennero. «L'inizio dei lavori di scavo è previsto entro l'anno» dice Corrado Bianchi, direttore tecnico del consorzio Atb Tunnel Brennero, il raggruppamento guidato dall'impresa Pizzarotti di Parma che comprende la trentina Collini e che ha vinto la gara per il primo tratto di 10,4 chilometri. L'appalto vale 78 milioni 884 mila euro mentre il cunicolo costerà complessivamente 430 milioni. All'inizio di luglio il Bundesvergabeamt di Vienna, l'organismo austriaco che si occupa di appalti, aveva respinto il ricorso presentato dal gruppo Astaldi. Il 6 luglio c'è stata l'aggiudicazione definitiva.

Il consorzio Atb comprende otto imprese. La «mandataria» (capofila) Pizzarotti e la società Condotte di Roma hanno una quota di oltre il 38% ciascuna. Le altre due imprese italiane sono la Seli di Roma e la Collini di Trento, entrambe con una quota di quasi il 9%. Complessivamente la parte italiana ha il 95% mentre le associate tedesche, la Bilfinger Berger di Monaco, e austriache, Alpine Mayreder, Jäger Bau e Beton und Monierbau, hanno il 5%. Le percentuali si rovesceranno per le tratte austriache. Il consorzio infatti pensa di correre anche per gli altri lotti.

l’Adige, 24 agosto 2007

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