Lorenzo Tomatis ci ha lasciati

 

Salutiamo un Uomo che non c’è più

ma che rimarrà per sempre tra noi.

 

Nimby trentino, 22 settembre 2007

 

 


Chiamato dall’Asl nel pool dei tre saggi
È morto l’oncologo Tomatis: lavorava al rapporto diossina

 

È morto a Lione, all’età di 78 anni, l’oncologo triestino Lorenzo Tomatis. Medico di fama internazionale, il professor Tomatis era stato direttore della Iarc, l’Agenzia internazionale per le ricerche sul cancro, e dal 2003 aveva collaborato con l’Asl di Mantova per l’analisi conclusiva del rapporto sulla ricerca della diossina nel sangue. Nato nel 1929 ad Ancona da padre torinese e madre triestina, Tomatis aveva vissuto a Trieste fin da bambino. Laureatosi poi all’università di Torino, aveva iniziato la sua lunga carriera negli Stati Uniti, dove aveva lavorato fra il 1959 e il 1967.

Nell’aprile di quest’anno è stato attaccato da un male che il più delle volte non perdona, ma nonostante questo ha sempre continuato a lavorare, anche per Mantova. Ai primi di settembre avrebbe dovuto partecipare ad una riunione a Milano proprio sul rapporto diossina, ma i problemi di salute non gli hanno permesso di essere presente. Nei giorni corsi, però, aveva spedito a Mantova le sue considerazioni finali sullo studio diossina. Tomatis era stato chiamato a far parte del comitato tecnico composto da tre saggi per analizzare ed approfondire la prima relazione sullo studio per la ricerca della diossina nel sangue compiuto su un campione di mantovani.

Tomatis lascia un’ampia produzione scientifica rivolta allo studio dei rischi ambientali, cioè a quelli potenzialmente più prevenibili. Legata al suo nome rimane la collana “Monografie Iarc”. Ogni monografia fa il punto su una specifica sostanza sospetta di cancerogenicità.

Gazzetta di Mantova, 23 settembre 2007

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