NO al Trentino incenerito ad alta velocità
SI' a un Trentino pulito
Appello a “Reset”

 

Buonasera, il mio nome è Simonetta Gabrielli; rappresento l’associazione Nimby trentino, un gruppo di cittadini che dal 2004 si oppone al progetto dell’inceneritore trentino.

Questa vicenda è uno dei tanti esempi che ci porta ad affermare che la crisi della politica colpisce in pieno anche il Trentino, la cui classe dirigente percorre le medesime strade che nel resto d’Italia.

L'idea di uno sviluppo senza limiti, il sostegno alle produzioni dannose per la salute, le scelte sulle grandi opere, gli sprechi di risorse pubbliche e le conseguenti devastazioni ambientali, sono anche qui una strategia per conservare profitti e privilegi.

E ciò avviene anche attraverso la gestione arrogante della delega elettorale che viene usata come un mandato in bianco per decidere sulla testa dei cittadini.

 

Questa sera non possiamo fare l'elenco di tutte le situazioni critiche, ma qualche esempio ci può aiutare a comprendere la portata di alcune di quelle che si dispiegano contro il nostro territorio e la nostra salute.

Come la minaccia del TAV - Treno ad Alta Velocità con le sue tante devastazioni annunciate. Tra tutte ne citiamo solo due: la compromissione di molte falde acquifere e i cantieri diffusi in tutta la Valle dell'Adige per trent'anni.

Costi enormi, per un'opera che non può mantenere la promessa di togliere il traffico merci dall'autostrada; perché ciò che soffoca le valli dell'Adige e dell'Isarco non è la mancanza di nuove infrastrutture per l'Alta velocità su ferro ma solo la deliberata assenza di una seria politica sui transiti.

 

E poi c'è l'acqua. In questa fase storica dove i cambiamenti climatici rendono l'acqua un bene potenzialmente scarso, in Trentino lo si amministra ancora al servizio degli interessi di parte. Attraverso gli abusi nel settore idroelettrico; promuovendo campi da golf; autorizzando impianti di risalita anche a basse quote che non solo necessitano di innevamento artificiale ma che sono destinati a sicuro fallimento proprio per via dei cambiamenti climatici.

Ma ci sono anche gli sprechi dell’acqua in agricoltura, dove non si investe abbastanza per passare all’irrigazione a goccia.

 

E la spinta verso la moltiplicazione degli impianti di risalita che non conosce pausa. La vocazione turistica del Trentino è stata mortificata incentivando in tutti i modi la monocultura delle aree sciabili. Operatori turistici avidi e miopi e politici irresponsabili si inventano "programmi di sviluppo" che nascondono speculazioni immobiliari, sprechi, profitto di pochi e impoverimento dei più.

E l'assalto continua: prima i collegamenti tra Pinzolo e Campiglio, tra Pozza di Fassa e Alba di Canazei; ora i progetti fallimentari a Pejo, Folgaria, Tremalzo e Castel Tesino.

 

E ancora altre sono le situazioni critiche come il mega impianto di biogas di Fiavè, l’impianto di compostaggio di Levico, l'uso scriteriato della chimica in agricoltura, le acciaierie di Borgo ecc.

 

Questo è il Trentino al quale diciamo responsabilmente NO.

 

E questo NO è la premessa politica irrinunciabile per costruirne un altro e possibile, per dare forza all'incontro delle espressioni più sane e costruttive delle nostre comunità, per contribuire alla nascita di un soggetto politico coerente che possa rappresentare una reale occasione di svolta per chi crede nella possibilità di cambiare rotta.


Nel frattempo, oggi, assieme ad altre associazioni, lanciamo la raccolta delle firme per l’Appello contro il progetto dell’inceneritore. Appello al quale ne seguiranno altri, a cominciare da quello sul NO al TAV.


Ma un appello più ampio lo vogliamo lanciare questa sera a voi tutti, chiedendovi di esprimere i vostri pensieri, i vostri propositi e la vostra volontà di operare sul territorio,

scrivendo a: info@ecceterra.org

e al MeetupAmici di Beppe Grillo”: grillitrentini@gmail.com.

 

Grazie ai Meetup di Trento e a Beppe Grillo.

Buona Politica e Buonanotte a tutti.

 

Nimby trentino

Trento, 11 ottobre 2007

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