Intervento su Ambiente e Salute

 

Prati. Assemblea con 250 persone
Tunnel del Brennero: riprende la protesta
In arrivo tre esposti

 

PRATI DI VIZZE. Si torna a parlare dello «Scheiteltunnel», il «tunnel di vertice» di 14 chilometri - invece che di 55: collegherebbe solo Steinach in Tirolo con Colle Isarco - proposto da un gruppo di tecnici austriaci come alternativa alla galleria di base del Brennero. Il dibattito si è riacceso nel corso di un’affollata assemblea organizzata a Prati di Vizze dal movimento «Stop Bbt». Oltre 250 le persone presenti al dibattito. Gli interventi hanno sottolineato da un lato i rischi per la salute derivanti dal traffico dell’A22 e dall’altra le critiche rivolte da ampie fasce della popolazione al progetto Bbt come oggi conosciuto.

«Bipartisan» i sostenitori del movimento «Stop Bbt». C’era ad esempio Claudio Vedovelli del Comitato «Ambiente e salute» di Bolzano, che sottolinea come «non è possibile aspettare 15-20 anni per trovare delle soluzioni al problema del passaggio dei Tir, bisogna agire subito». Per quanto riguarda i partiti, invece, c’era anche l’Union für Südtirol, che dichiara «decisamente migliore» il progetto del «tunnel di vertice» rispetto al Bbt sia dal punto di vista dei costi (rapporto di uno a tre) che da quello dei tempi (3-5 anni contro 20). Nel corso dell’assemblea sono stati poi illustrati i prossimi passi concreti della protesta anti-tunnel: tra questi tre esposti - alla Corte dei Conti, alla Procura e alla Corte europea - e possibili nuove manifestazioni pubbliche.

Nel frattempo proprio a Prati ci sono acque agitate nel gruppo di lavoro sul Bbt istituito dal Comune. Nei giorni scorsi infatti si sono dimessi i quattro esponenti del Comitato «Stop Bbt» ossia Renato Bussola, Willi Eisendle, Johann Hofer e Klaus Schuster. Accusano il Comune di immobilismo.

Alto Adige, 24 settembre 2007

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