Ai cittadini di Daiano
dal Comitato
“GOLF A DAIANO? NO, GRAZIE!”

 

Domenica 7 ottobre 2007 nella millenaria tradizione democratica della Valle di Fiemme avrà luogo il Referendum comunale dal seguente quesito: L’Elettore/Elettrice è favorevole alla realizzazione di un campo da golf a 18 buche in località Ganzaie come previsto dalle Norme di attuazione del PRG, adottato in via definitiva con deliberazione del Commissario Straordinario n. 23 di data 20 settembre 2005?

 

PERCHÉ DIRE NO?

 

Consumo d’acqua. Lo studio del Comprensorio C1 (del 2004) prevede un consumo di 250.000 litri di acqua al giorno (!) contro un consumo di tutti gli abitanti di Daiano (nel 2005) pari a 124.000 litri di acqua al giorno. È documentato il progressivo calo di portata di acqua delle nostre sorgenti che certifica l’abbassamento della falda  a monte del paese. Facciamo finta di niente? Siamo dei pazzi?

 

Diserbanti e fungicidi. Per il mantenimento dei prati da gioco devono essere utilizzati diserbanti e fungicidi che inquinano il territorio e la falda acquifera. L’Assessore provinciale all’ambiente Dott. Mauro Gilmozzi ha bocciato, anche per questo aspetto, il progetto di un campo da golf in Primiero.

 

Reti di protezione. Sono obbligatorie per il Codice della strada e sono previste dalle norme di omologazione internazionali dei campi da golf. Proteggono dai lanci errati e pericolosi delle palline. Alte quattro metri, deturpano il paesaggio!

 

Durata dei lavori. Sono previsti come minimo due anni di disagi a causa dell’attraversamento del paese con camion e altri mezzi pesanti.

 

Il golf NON darò introiti al Comune ma solo costi ed impegnativi obblighi. In Italia il golf non è mai decollato e la quasi totalità delle gestioni chiude in rosso. Ad esempio, il Golf-Rendena ha chiuso la gestione 2006 con 94.500 euro di passivo.

 

I terreni comunali saranno dati in uso gratuito per TRENTA ANNI!

 

Le spese di progettazione del campo da golf saranno a carico del Comune di Daiano! (lettera di data 26 ottobre 2004 del Comprensorio C1 al Comune di Daiano).

 

Il Comune di Daiano avrà la responsabilità dell’avviamento operativo di tutto il progetto.

 

Il Comune di Daiano dovrà provvedere alle opere di urbanizzazione: acqua, strade e fognature. È probabile un aumento delle tasse comunali.

 

I fatti, le previsioni urbanistiche calate dall’alto e gli appetiti dei poteri forti portano a ipotizzare una futura speculazione edilizia.

 

IL FUTURO DI DAIANO
DIPENDE
DALLA TUA PARTECIPAZIONE AL REFERENDUM
E DAL TUO NO!

 

(Orario seggio: 8.00 – 20.00)

 

Daiano, 1 ottobre 2007

 

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Lettera agli abitanti di Daiano

 

Care Signore e cari Signori,

mi chiamo Ruggero Vaia, sono un cavalesano trasferito a Daiano e lavoro come ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). La mia personale sensibilità mi impone di rivolgervi qualche parola nel merito della questione golf, su cui tra breve si svolgerà il referendum, e ringrazio di cuore chi avrà la benevolenza di leggere le mie considerazioni.

Innanzitutto ritengo importante che non si vanifichi uno strumento di democrazia e che si vada a votare tutti: i favorevoli e i contrari. Nel rispetto reciproco: la minoranza accetterà il verdetto, la maggioranza non la insolentirà.

Dico subito che la mia posizione è di contrarietà al golf, e vorrei illustrarne alcuni dei motivi.

 

1) Daiano ha bisogno del golf? La Val di Fiemme ha bisogno del golf?

I PRO-golf dicono che vi saranno nuovi posti di lavoro: ma saranno pochissimi e sottoqualificati, probabilmente poco allettanti per i giovani fiammazzi. Dicono anche che “il turismo è in crisi e bisogna riqualificare l’offerta”. Intendiamoci: il turismo è una risorsa che dovrebbe essere di tutti (ogni famiglia con l’incentivo a realizzare una/due/tre stanze o un appartamentino da affittare, turisti che entrano in contatto e si confrontano con gli abitanti, naturalmente anche alberghi e ristoranti). Invece questa risorsa è stata snaturata dai costruttori edili. Essi l’hanno venduta, e hanno guadagnato tantissimo perché assieme ai mattoni hanno venduto la nostra quiete e il nostro possibile benessere, i nostri paesaggi e i nostri usi civici (funghi etc.); hanno riempito la valle all’inverosimile tanto che ora contiene 6 turisti per abitante, la maggior parte dei quali viene in una casa propria o affittata da proprietari cittadini; e tutti questi ancora non bastano! Ora, per riempire la valle ancora di più, ci vorrebbe anche il golf.

Io rispondo che invece in crisi è la nostra identità: i nostri paesi stanno diventando anonimi come le città, ed i turisti vanno a cercare l’autenticità altrove, in Tirolo, in Slovenia, dove l’ingordigia degli operatori non ha prevalso sulle tradizioni locali e sul paesaggio. Se vogliamo fare turismo per noi e non finire tutti venduti dobbiamo il più possibile salvaguardare i paesaggi e tutte le attività tradizionali (vere, non quelle inventate per fare spettacolo), gli ambienti che parlano del nostro passato. Siamo una popolazione di montagna, abbiamo la nostra dignità, i nostri costumi, il nostro orgoglio. E il nostro Verde Agricolo Primario dobbiamo difenderlo con le unghie.

 

2) È veramente SOLO un golf? Oppure è un cavallo di Troia?

Sappiamo benissimo come sono andate e come vanno le cose in Val di Fiemme: nulla succede che non sia nell’interesse dei costruttori, dei venditori immobiliari, degli impiantisti (purtroppo gli albergatori contano meno). La categoria professionale più rappresentata nei consigli comunali è quella dei geometri e affini: nulla a che fare con il fatto che i Comuni redigono e approvano il Piano regolatore e rilasciano le concessioni edilizie? Abbiamo “Villaggi” a Bellamonte, Stava e Veronza (ancora in crescita), nonché a Lavazé, Salanzada, Cermìs: per i comuni sono solo oneri. Le immense espansioni edilizie degli ultimi trenta anni parlano chiaro. Tutto in regola, un po’ alla volta, piano pianino. Ormai oltre due terzi delle case di Cavalese sono “seconde case”. Dov’è il vantaggio dei residenti, se chi vuol metter su casa deve cercare a Capriana e Valfloriana, se d’estate non si respira, se chi “ha comprato” è il vero padrone? Adesso Cavalese è quasi satura, a Carano hanno già un po’ dato (la sola Veronza contiene 5 volte gli abitanti del paese). A Daiano, grazie ad un Commissario molto attivo che ha redatto ed approvato il PRG, i terreni delle Ganzaie da Verde Agricolo Primario sono declassati a Zona Sportiva Attrezzata. E come non sospettare che la derubricazione dei vincoli non sia il primo passo di un percorso di sfondamento edilizio a lungo termine? Per ammissione degli stessi fautori, il golf avrà vita grama: il bilancio previsto, con qualche ottimistico aggiustamento, dovrebbe dare un utile di 43 mila euro su un giro di affari annuo di 650 mila. A interesse zero l’investimento iniziale di 5 milioni verrebbe recuperato in 115 anni (centoquindici!): investimento in pura e assoluta perdita, fuori mercato, nessun sano di mente lo farebbe. Ma tanto, i 5 milioni li regala la Provincia (cioè noi). Nel frattempo l’edilizia aspetta pazientemente che alle Ganzaie il golf, come previsto, fallisca.

 

3) La Colonia Pavese

È questa una vera spada di Damocle per Daiano, un problema non disgiunto dal progetto del golf. Si tratta di circa 50.000 metri cubi di edifici. Per farsi un’idea, corrispondono a circa 210 appartamenti da 80 mq: conterrebbero molta più gente di quanta ne risiede a Daiano. Il partito del mattone si è fatto già più volte vivo per impossessarsi dell’area e regalarci Veronza 2. L’iniziativa è stata finora respinta, ma ora c’è da procedere alla nuova stagione di sviluppo inaugurata dal golf. Inoltre la nuova legge urbanistica Gilmozzi (in approvazione) demanderà molte più responsabilità alle giunte comunali. Geometri e costruttori brindano: i Sindaci e le Giunte, si sa, non ce la fanno a contrastare a lungo le “pressioni dell’economia”, e spesso non ne hanno nemmeno la voglia. Il mio personale parere è che per Daiano sarebbe meglio che la Colonia non esistesse.

 

4) Quanti a Daiano ritengono onestamente che il golf sia nell’interesse della popolazione?

Per rispondere bisognerebbe considerare solo le persone al di sopra di ogni sospetto: non conteggiare tra i PRO-golf ogni soggetto che potrebbe trovare un proprio diretto interesse (costruttori, architetti, ingegneri, geometri, albergatori) e depennare tra i CONTRO-golf chi abbia immediato interesse economico acché il golf non sia realizzato. Quali autentici PRO-golf e quanti CONTRO-golf resterebbero?

 

    5) Due proverbi. Timeo Danaos et dona ferentes  - Temo i greci anche se portano doni, detto nell’Eneide da Laocoonte vedendo il cavallo di Troia. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Arrivano a Daiano, promettono benessere, salute, soldi e felicità: “basta che firmiate qui e vedrete che meraviglia”. Nel contratto c’è scritto, ma piccolo piccolo, che ci vorrà una “nuova viabilità” (naturalmente a spese vostre), e che gli cedete più acqua di quanta ne consuma l’intero Comune. La loro stima è di 250 mila litri di acqua in media al giorno: per i soli sette mesi di esercizio fanno 52.500 mc. Confrontiamoli con i 45.319 mc erogati nell’anno 2005 ai 460 contatori delle famiglie di Daiano (che su sette mesi danno circa 26.500 mc). Dicono anche qualche bugia per gli sprovveduti, come quella sulla fienagione che non sarebbe compromessa. Ma fermiamoci a considerare: c’è da fidarsi di chi ti promette mille vantaggi, tutti per te, tutti gratis?

 

6) Ecco ora qualche mia fantasia, che i PRO-golf non esiteranno a definire “terroristica”.

- Autunno 2011. La Società Golf, pur avendo in regalo dalla Provincia i (nostri) 5 milioni di euro per la costruzione delle infrastrutture (le 18 buche, le recinzioni e la Club House con ristorante), va in passivo di 200.000 euro perché incassa solo 400.000 euro annui dai giocatori di golf. Viene quindi stabilita la “necessità di migliorare la qualità dell’offerta” mediante la realizzazione da parte della Società X-Immobiliare di un albergo a 5 stelle con piscina, bagni di fieno e centro-fitness nelle adiacenze della Colonia, nonché all’interno di essa di un residence da 45 miniappartamenti per gli appassionati golfisti. Il Comune sceglie il male minore ed approva.

- Primavera 2013. Le scarse precipitazioni dell’inverno hanno molto ridotto la portata dell’acquedotto; l’ordinanza del Sindaco rilascia comunque metà delle riserve al golf, che altrimenti fallirebbe; gli orti sono secchi e ciononostante la crisi della Società Golf si aggrava: il consiglio di amministrazione propone una diversificazione dell’offerta, affiancando alla Club House e al ristorante un piccolo Centro Congressi. È vero che non ci sono soldi, ma la benemerita Società X-Costruzioni lo realizzerebbe e gestirebbe a sue spese se avesse in cambio la concessione per edificare solo una ventina di villette (80 “appartamenti di prestigio”) su poco più di un ettaro verso Badaló. Il Comune accetta lo scambio e vara la relativa variante al Piano Regolatore Generale.

- Estate 2015. Gli ospiti del residence e i proprietari delle villette continuano a snobbare il golf. La Società Golf ha ormai oltre un milione di euro di debiti e fallisce. I green senza manutenzione diventano nidi di vipere, ma almeno adesso a Daiano l’acqua è sufficiente anche per gli orti. Tuttavia l’unico modo per ripianare i debiti della Società Golf è di rendere edificabili e di vendere alla Società Edil-X almeno 15 lotti minimi, solo 1 ettaro dei 55 gestiti, per realizzare 60 unità abitative: proposta cui il Comune si adegua pur di non essere trascinato in tribunale come socio della Golf.

- Anno 2018. “Villaggio Ganzaie, la tua finestra sulle Dolomiti!”
… ma questa è solo fantasia, un incubo che non potrebbe mai accadere! O no?

 

7) Ecco invece un vero sogno.

Con quei 5 milioni (nostri) la Provincia costruisce un fondo per incentivare la ricettività familiare e agricola, e già 50 famiglie con la possibilità e l’intraprendenza di espandere o adattare locali non in uso possono aver ben 100.000 euro ciascuna per aiutarle a ricavare due/tre stanze o un appartamentino da affittare in proprio. Un bel po’ di lavoro per i nostri artigiani. Senza vendere i gioielli di famiglia, la collettività ricaverà dal turismo un’entrata diretta e sicura, più di mezzo milione all’anno, altro che i 43.000 euro del golf. I turisti saranno felici di vivere insieme con noi, di conoscere il nostro carattere e i nostri usi: saranno davvero nostri ospiti, ci apprezzeranno e ci rispetteranno… e potranno fare delle rilassanti passeggiate nell’incomparabile paesaggio delle Ganzaie.

 

Distinti saluti

Ruggero Vaia

Daiano, 22 settembre 2007

 

Nota: gli indirizzi a cui la seguente lettera è stata spedita sono stati ricavati dai dati pubblici di Pagine Bianche ovvero mediante conoscenza personale.

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