Daiano, nell’urna il golf a 18 buche
Domani il referendum sul campo, si vota dalle 89 alle 20

 

DAIANO – Avrà successo, ossia supererà il quorum del 50% più 1, il referendum di domani sulla realizzazione di un campo da golf a 18 buche tra Daiano (11 buche) e Carano (le 7 restanti)?

È questa la domanda da porsi dopo che il “Comitato pro golf” ha deciso di invitare i cittadini a non votare, dunque a non andare alle urne. A sorpresa, evidentemente, vista la posizione favorevole alla costruzione del campo assunta e portata avanti fin qui dagli esponenti del comitato sorto un anno dopo quello che ha promosso la raccolta di firme e l’indizione della consultazione popolare. Dunque, perché invitare i daianesi a non votare?

“Perché la campagna del “Comitato no golf” è infarcita di dati falsati – spiega il referente pro golf Raimondo Dagostin – e la verità è la negazione della democrazia. A queste condizioni, la miglior risposta è rifiutarsi di andare a votare e demandare al Comune i giusti approfondimenti e le decisioni conseguenti”.

Naturalmente, la pensano in modo del tutto diverso i promotori del referendum, che invitano ad andare a votare e a tracciare una bella croce sul NO stampato sul quesito: “L’Elettore/Elettrice è favorevole alla realizzazione di un campo da golf a 18 buche in località Ganzaie, come previsto dalle norme di attuazione del Prg, adottato in via definitiva con deliberazione del commissario straordinario n. 23 di data 20 settembre 2005?”.

Si saprà, dunque, solo domani sera, a seggio chiuso, se i 555 elettori residenti in paese decideranno di seguire l’una o l’altra indicazione, arrivata nei giorni scorsi in tutte le case mediante un volantinaggio capillare da parte dei comitati. Se il referendum dovesse fallire, la palla tornerebbe nelle mani dell’amministrazione comunale, che in questi mesi è rimasta, cautamente, in posizione d’attesa.

Si vota nella giornata di domani dalle 8 alle 20, nella sala di via Lunga. Se il quorum non dovesse essere raggiunto, il responso sarà immediato. Qualora il 50% degli elettori si recasse al seggio, basterà invece attendere qualche decina di minuti per conoscere l’esito della consultazione, al termine dello spoglio che comincerà subito.

Giorgia Cardini

 

I contrari
“Consuma troppo e porta traffico”

 

DAIANO - Nato un anno fa, per iniziativa di Luigi Ferracini e Dino Ceol, il Comitato «Golf a Daiano? No grazie» ha inviato pochi giorni fa nelle case un volantino in cui riassume i motivi della sua contrarietà, invitando ovviamente gli elettori a votare no. Ecco le principali argomentazioni sostenute.

Consumo d'acqua. Lo studio del Comprensorio di Fiemme (datato 2004) prevede un consumo di 250 mc d'acqua al giorno, contro un consumo di tutti gli abitanti di Daiano (nel 2005) pari a 124 mc. Il doppio, insomma: uno spreco che farebbe abbassare la falda a monte del paese.

Diserbanti e fungicidi. Per il mantenimento dei prati di gioco devono essere usati diserbanti e fungicidi che inquinano il territorio e la falda acquifera. L'assessore provinciale all'ambiente, Mauro Gilmozzi, ha bocciato, anche per questo aspetto, il progetto di un campo da golf in Primiero.

Area inaccessibile. Le reti di protezione sono obbligatorie per il Codice della strada e sono previste dalle norme di omologazione internazionale dei campi da golf. Proteggono dai lanci errati e pericolosi delle palline. Alte quattro metri, deturpano il paesaggio. Ma soprattutto le recinzioni toglierebbero a turisti e residenti la possibilità di godere della zona.

Traffico. Sono previsti come minimo due anni di disagi a causa dell'attraversamento del paese con camion e altri mezzi pesanti. Il paese non è strutturato per ospitare un impianto di questo genere, per cui, in prospettiva, occorre rivedere la infrastrutturazione viaria, rispetto a quella di oggi che sarebbe del tutto insufficiente.

Costi pubblici e privati. Il golf non darà introiti al Comune ma solo costi e impegnativi obblighi, tra cui i costi di progettazione e le opere di urbanizzazione, con probabile aumento delle tasse comunali. «In Italia il golf non è mai decollato e la quasi totalità delle gestioni chiude in rosso. Ad esempio - citano i contrari - il Golf Rendena ha chiuso la gestione 2006 con 94.500 euro di passivo».

Speculazione edilizia. Secondo i contrari, il vero obiettivo di chi vuole costruire il golf è trasformare l'ex Colonia Pavese in tanti appartamenti da rivendere o affittare. E i piani urbanistici non proteggono a dovere la zona dalla speculazione.

 

I favorevoli
“Bacini per l’acqua, poche auto”

 

DAIANO – Il Comitato pro golf, che invita gli elettori a disertare le urne, contesta i dati e le “catastrofiche profezie” diffusi in questi mesi dai contrari, Ecco le argomentazioni.

Consumo d’acqua. Non è vero che saranno consumati 250 metri cubi al giorno. Le esperienze di Folgaria (9 buche) e Sarnonico (18 buche) parlano chiaro: “A Folgaria si usano al massimo 40-45 metri cubi al giorno per nove buche, in estati siccitose. A Sarnonico si raccoglie l’acqua piovana in bacini artificiali, senza attingere a sorgenti e acquedotti”.

Diserbanti e fungicidi. Vengono usati prevalentemente solo sui  green, ma la Federazione italiana golf ha aderito ad un progetto europeo di certificazione ambientale che prevede l’applicazione sui campi nazionali delle tecniche di lotta integrata. Non è vero che il progetto del 9 buche in Primiero sia stato bocciato per l’uso di pesticidi: il problema riguardava la collocazione in Val Canali, nel cuore del Parco naturale. E la Provincia ha firmato, il 14 settembre, un accordo di programma col Comprensorio di Primiero che prevede un golf a 18 buche sul fondovalle.

Area inaccessibile. Anzitutto, l’area interessata non è Ganzaie ma quella molto meno pregiata di Pozzal, Laghi, Pozze e Badaló. E qui i turisti potranno tranquillamente continuare a fare le loro passeggiate perché il campo non sarà recintato. Ad essere protette da reti saranno solo ridotte aree.

Traffico. La zona dove dovrebbe sporgere il campo è raggiungibile attraversando il paese e vi sono state spesso organizzate feste di vario tipo (contati anche 200 veicoli). Invece, l’afflusso normale ad un campo da golf è di 25-30 auto al giorno, con punte di 60-70 veicoli nei giorni di gara. Quindi non ci sarà più traffico in paese.

Costi pubblici e privati. Il Comune non ci rimetterà ma anzi avrà qualche ricavo, sia pure modesto, dalla costruzione del campo. Inoltre, il Golf Rendena ha chiuso il 2006 in passivo, ma non esiste alcun rischio fallimento. Il capitale sociale è di 1.673.000 euro, e i soci sono 500.

Speculazione edilizia. L’ex Colonia Pavese (23 mila metri cubi) sta andando in rovina. Se il campo sarà costruito, c’è la possibilità che privati interessati la rilevino e la riqualifichino come hotel.

l'Adige, 6 ottobre 2007

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci