La lettera della Federazione dei Medici emiliano-romagnoli

 

Carta intestata
FRER ORDINI
Federazione Regionale Emilia Romagna
degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
Via G. Zaccherini Alvisi, 4 – 40138 Bologna
Tel. 051 399745 – Fax 051 303864 – e-mail: segreteria@odmbologna.it

 

 

Oggetto: Inceneritori: moratoria
Prot. n. 2472

 

Bologna, 10 settembre 2007

 

Al presidente della
Regione EMILIA ROMAGNA
VASCO ERRANI

 

All’Assessore Reg.le alla Sanità
Regione EMILIA ROMAGNA
GIOVANNI BISSONI

 

All’Assessore Reg.le all’Ambiente
Regione EMILIA ROMAGNA
LINO ZANICHELLI

 

Al Presidente della Provincia di BOLOGNA
BEATRICE DRAGHETTI

 

Al Presidente della Provincia di FERRARA
PIER GIORGIO DALL’ACQUA

 

Al Presidente della Provincia di FORLI’/CESENA
MASSIMO BULBI

 

Al Presidente della Provincia di MODENA
EMILIO SABATTINI

 

Al Presidente della Provincia di PARMA
VINCENZO BERNAZZOLI

 

Al Presidente della Provincia di PIACENZA
GIAN LUIGI BOIARDI

 

Al Presidente della Provincia di RAVENNA
FRANCESCO GIANGRANDI

 

Al Presidente della Provincia di REGGIO EMILIA
SONIA MASINI

 

Al Presidente della Provincia di RIMINI
FERDINANDO FABBRI

 

Al Sindaco di BOLOGNA
SERGIO COFFERATI

 

Al Sindaco di FERRARA
GAETANO SATERIALE

 

Al Sindaco di FORLI’
NADIA MASINI

 

Al Sindaco di MODENA
GIORGIO PIGHI

 

Al Sindaco di PARMA
PIETRO VIGNALI

 

Al Sindaco di PIACENZA
ROBERTO REGGI

 

Al Sindaco di RAVENNA
FABRIZIO MATTEUCCI

 

Al Sindaco di REGGIO EMILIA
GRAZIANO DEL RIO

 

Al Sindaco di RIMINI
ALBERTO RAVAIOLI

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di BOLOGNA
GIULIANO BARIGAZZI

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di FERRARA
DIEGO CARRARA

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di FORLI’
ALBERTO MANNI

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di MODENA
MAURIZIO GUAITOLI

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di PARMA
TIZIANA MAZZONI

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di PIACENZA
GIAN LUIGI BOIARDI

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di RAVENNA
EMANUELE GIANGRANDI

 

 All’Assessore alla Sanità
Provincia di REGGIO EMILIA
MARCELLO STECCO

 

All’Assessore alla Sanità
Provincia di RIMINI
FABRIZIO PICCIONI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di BOLOGNA
EMANUELE BURGIN

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di FERRARA
SERGIO GOLINELLI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di FORLI’
ROBERTO RIGUZZI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di MODENA
ALBERTO CALDANA

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di PARMA
GIANCARLO CASTELLANI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di PIACENZA
GIAN LUIGI ZILIANI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di RAVENNA
ANDREA MENGOZZI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di REGGIO EMILIA
ALFREDO GENNARI

 

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di RIMINI
CESARINO ROMANI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di BOLOGNA
GIUSEPPE PARUOLO

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di FERRARA
MARIA GIOVANNA CUCCURU

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di FORLI’
LORETTA BERTOZZI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di MODENA
SIMONA ARLETTI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di PARMA
PAOLO ZONI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di PIACENZA
GIOVANNA PALLADINI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di RAVENNA
GIANLUCA DRADI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di REGGIO EMILIA
GINA PEDRONI

 

All’Assessore alla Sanità
Comune di RIMINI
STEFANO VITALI

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di BOLOGNA
ANNA PATULLO

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di FERRARA
MASCIA MORSUCCI

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di FORLI’
PALMIRO CAPACCI

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di MODENA
GIOVANNI FRANCO ORLANDO

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di PARMA
CRISTINA SASSI

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di PIACENZA
PIERANGELO CARBONE

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di RAVENNA
GIANLUCA DRADI

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di REGGIO EMILIA
GIUSEPPINA MONTANARI

 

All’Assessore all’Ambiente
Comune di RIMINI
ANDREA ZANINI

 

LORO SEDI

 

Gent.mi Signori,

in nome e per conto della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri dell’Emilia Romagna, visto l’inoltro alla Procura della Repubblica di Modena di un esposto relativo al raddoppio del termovalorizzatore della stessa città e di analoghe ulteriori iniziative sul territorio regionale da parte di gruppi di medici, nonché a seguito dell’incontro avvenuto il 3 luglio u.s. tra la Federazione e il Prof. Benedetto Terracini, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico preposto all’espressione di giudizi di fattibilità dei progetti di ricerca finanziati dalla Regione Emilia Romagna per la valutazione dell’impatto sulla salute delle popolazioni insistenti negli intorni dei nove inceneritori presenti in Regione, si richiede alle SS.LL di non procedere alla concessione di nulla-osta alla costruzione di nuovi termovalorizzatori-inceneritori.

Come è noto questa Federazione intende rispettare il proprio Codice Deontologico e si fa dunque carico di invitare gli organi politici preposti a tenere conto delle forti preoccupazioni insorte a proposito del supposto eventuale impatto negativo sulla salute delle popolazioni residenti a causa della immissione dei fumi derivanti dall’incenerimento dei rifiuti urbani.

La Federazione è certa dell’attenta valutazione da parte delle SS.LL delle preoccupazioni espresse.

Si rimane in attesa di un Loro riscontro.

È gradita l’occasione per inviare i saluti più cordiali.

 

IL PRESIDENTE
Dott. Giancarlo Pizza

 

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La replica del ministro Pierluigi Bersani

 

Rifiuti: Bersani, grave Ordine medici Emilia su inceneritori

 

ROMA - Il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha scritto una lettera a quello della Salute Livia Turco e al guardasigilli Clemente Mastella per chiedere un'indagine sulla Federazione regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici chirurghi, che il 10 settembre aveva chiesto ai presidenti di provincia e ai sindaci della regione “di non procedere alla concessione di nulla osta alla costruzione di nuovi termovalorizzatori-inceneritori”.

Ne dà notizia lo stesso ministero con un comunicato. «Sottopongo - scrive Bersani nella sua missiva - alla vostra valutazione, in qualità di Ministri vigilanti, l'apprezzamento se l'iniziativa in esame possa costituire un inammissibile sviamento dalle finalità istituzionali e, comunque, dagli ambiti di attività consentiti dalla legge, ai fini dell'eventuale adozione di tutte le misure ritenute necessarie, anche non solo disciplinari, nei confronti dei responsabili».

«Appare, infatti, evidente la netta differenza fra la legittima libera manifestazione del pensiero di uno o più professionisti, anche riuniti e la richiesta in esame, proveniente da una Federazione di Enti pubblici (gli Ordini) - prosegue il ministro - vestiti dell'autorevolezza derivante dalla vigilanza nell'esercizio della professione sanitaria, e suscettibile di paralizzare l'attività di altri Enti pubblici rappresentativi, questi ultimi, delle Comunità locali secondo il principio democratico sancito dalla Costituzione». «La nota, che non riporta nessuna motivazione sostanziale - sottolinea ancora Bersani - non appare suffragata da alcun fondamento tecnico-scientifico riconosciuto, atteso che la realizzazione degli impianti in esame e il loro funzionamento sono disciplinati dalle norme comunitarie e nazionali di tutela della salute e dell'ambiente».

«La descritta richiesta - prosegue il Ministro nella lettera – prescindendo dal merito, esorbita totalmente, comunque, dall'ambito delle attribuzioni degli ordini professionali di cui la suddetta Federazione regionale è espressione ed appare ultronea anche rispetto alle iniziative di prevenzione menzionate nell'articolo 5 del codice deontologico della Federazione nazionale dei medesimi ordini. La medesima richiesta – sottolinea Bersani - appare altresì suscettibile di procurare un grave allarme nella popolazione interessata di ostacolare gravemente il legittimo esercizio delle competenze amministrative di una vasta pluralità di enti pubblici locali».

ANSA, 4 ottobre 2007

 

Ministero dello Sviluppo Economico
Comunicato stampa

 

Inceneritore Ferrara:
Bersani; grave iniziativa Ordine Medici Emilia
In una lettera chiede valutazioni a Ministri Turco e Mastella

 

Ritengo doveroso segnalare alla vostra attenzione un grave episodio di cui sono recentemente venuto a conoscenza. La Federazione regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri in data 10 settembre 2007 scrive ai Presidenti di provincia di quella Regione, ai Sindaci e assessori alla sanità e all’ambiente dei principali centri dell’Emilia Romagna, con nota, su carta intestata, a firma del Presidente dott. Giancarlo Pizza (Presidente del Consiglio Direttivo dell’Ordine Provinciale di Bologna, avente la medesima sede dichiarata dalla citata Federazione). Nella suddetta nota “si richiede di non procedere alla concessione di nulla osta alla costruzione di nuovi termovalorizzatori-inceneritori”. La nota, che non riporta nessuna motivazione sostanziale, non appare suffragata da alcun fondamento tecnico-scientifico riconosciuto, atteso che la realizzazione degli impianti in esame e il loro funzionamento sono disciplinati dalle norme comunitarie e nazionali di tutela della salute e dell’ambiente.

Lo afferma il Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, in una lettera inviata al Ministro della Salute Livia Turco e al Ministro della Giustizia Clemente Mastella. “La descritta richiesta - prosegue il Ministro nella lettera – prescindendo dal merito, sorbita totalmente, comunque, dall’ambito delle attribuzioni degli ordini professionali di cui la suddetta Federazione regionale è espressione ed appare ultronea anche rispetto alle iniziative di prevenzione menzionate nell’articolo 5 del codice deontologico della Federazione nazionale dei medesimi ordini. La medesima richiesta - sottolinea Bersani - appare altresì suscettibile di procurare un grave allarme nella popolazione interessata di ostacolare gravemente il legittimo esercizio delle competenze amministrative di una vasta pluralità di enti pubblici locali. Appare, infatti, evidente la netta differenza fra la legittima libera manifestazione del pensiero di uno o più professionisti, anche riuniti e la richiesta in esame, proveniente da una Federazione di Enti pubblici (gli Ordini) vestiti dell’autorevolezza derivante dalla vigilanza nell’esercizio della professione sanitaria, e suscettibile di paralizzare l’attività di altri Enti pubblici rappresentativi, questi ultimi, delle Comunità locali secondo il principio democratico sancito dalla Costituzione.

La gravità dell’iniziativa è accentuata dalla risonanza data dalla stampa locale (si veda la Nuova Ferrara del 23.9.2007) e dalla avvenuta pubblicazione su siti internet. Anche in ragione delle possibili gravi conseguenze di iniziative come quelle in esame per l’approvvigionamento del sistema energetico nazionale e per una corretta gestione del territorio relativamente ai rifiuti, sottopongo - conclude Bersani nella sua missiva - alla vostra valutazione, in qualità di Ministri vigilanti, l’apprezzamento se l’iniziativa in esame possa costituire un inammissibile sviamento dalle finalità istituzionali e, comunque, dagli ambiti di attività consentiti dalla legge, ai fini dell’eventuale adozione di tutte le misure ritenute necessarie, anche non solo disciplinari, nei confronti dei responsabili”.

Roma, 4 ottobre 2007

 

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Le repliche di Medicina Democratica di Ferrara
e del dott. Michelangiolo Bolognini di Pistoia

 

Bersani ha parlato a sproposito
Ora tocca a Sateriale e Dall'Acqua

 

Il ministro della repubblica Pierluigi Bersani ha parlato a sproposito, usando toni intimidatori e lesivi delle libertà costituzionali contro la Federazione Regionale dei medici.

È andato oltre le proprie competenze istituzionali, invadendo i campi della sanità e della giustizia, con l'intento evidente di imbavagliare i medici preoccupati delle possibili conseguenze dell'incenerimento dei rifiuti sulla salute della popolazione residente.

In tale contesto il sindaco, cui la legge assegna il ruolo di garante della salute dei cittadini, ed il presidente della Provincia, responsabile politico dell'autorizzazione dell'inceneritore di Cassana, non fiatano.

Un silenzio che fa a pugni con la reazione scomposta di Bersani e con l'indignazione espressa nei giorni scorsi da tanti in difesa della Federazione dei medici, che il 10 settembre 2007 aveva chiesto ai presidenti di provincia ed ai sindaci della regione di non procedere alla concessione di nulla osta alla costruzione di nuovi inceneritori.

Una reazione stizzita quella di Bersani, prova evidente della situazione di stallo in cui si trova il mega inceneritore di Cassana. Se così non fosse per quale motivo si sarebbe dovuto muovere un ministro?

Ma a questo punto si pongono alcune domande.

Perché un ministro della repubblica deve occuparsi dell'inceneritore di Ferrara, quando per esempio non spende una sola parola sulla disastrosa situazione campana, e dal suo punto di vista dovrebbe farlo?

Per quale motivo egli si espone al punto tale da sollecitare l'adozione di "tutte le misure ritenute necessarie, anche non solo disciplinari, nei confronti dei responsabili"?

Chi ha tirato la giacca a Bersani?

Il silenzio del sindaco e del presidente della Provincia appare più eloquente di qualsiasi parola.

Proprio nel momento in cui la conferenza dei servizi deve essere convocata per valutare la domanda di autorizzazione di Hera, e la dirigente all'ambiente Paola Magri deve decidere se firmare o no l'autorizzazione integrata ambientale per l'inceneritore triplicato, arriva la reprimenda del ministro a bilanciare le preoccupazioni espresse dal movimento referendario e dai medici.

Una coincidenza sospetta, che fa pensare a forti pressioni esercitate su Bersani perché intervenga.

Di certo il caso Ferrara è anomalo nel panorama nazionale: una centrale turbogas ultimata, che nonostante le furbate resta spenta non si sa per quanto tempo, ed un mega inceneritore pronto per l'accensione, che sotto la lente di ingrandimento tarda ad essere autorizzato.

Centinaia di milioni di euro in fibrillazione, come unica conseguenza di decisioni sbagliate e leggere, prese da Sateriale e Dall'Acqua senza valutare le conseguenze, ma soprattutto senza ascoltare i comitati e le associazioni che da anni segnalavano i rischi per la salute e per l'ambiente derivanti da quegli impianti.

Ora si impone uno stop, l'unica decisione coraggiosa che può restituire credibilità alle istituzioni locali ed alle forze politiche che le rappresentano, nell'interesse dei cittadini e non delle aziende proponenti. Uno stop che riavvicinerebbe gli amministratori ai ferraresi.

Valentino Tavolazzi, Medicina Democratica

Ferrara, 8 ottobre

 

Gratitudine a Bersani

 

Fatte salve tutte le sacrosante critiche alla presa di posizione del ministro Pierluigi Bersani contro il documento della Federazione regionale degli Ordini dei medici dell’Emilia-Romagna sugli inceneritori, penso che dovremmo però riconoscere al ministro il merito di aver reso trasparente una politica messa in campo in modo assolutamente trasversale negli ultimi 15 anni.

Questa politica consiste nell’assoluta mancanza di contrasto alle nocività sanitarie, quando queste siano conseguenti o collegate alla sfera produttiva, e sempre favorevole ai soli interessi degli apparati industriali e dei servizi, così come attualmente sono strutturati.

Gli esempi sono innumerevoli: si va dal depotenziamento dei sistemi di controllo, alla fissazione di valori limite seguendo i soli criteri dei costi per il sistema produttivo (ultimo il recentissimo d. lvo 3/8/2007 n. 152 su arsenico, cadmio, mercurio, nichel ed IPA, sostanze cancerogene o estremamente tossiche, nell’aria ambiente).

Questa pericolosa deriva non è esclusiva del nostro Paese ma è anche riferibile ad strutture politiche sopranazionali, come la Commissione Europea, un esempio calzante può essere l’iter della fissazione dei limiti per le PM2,5 nell’atmosfera (si veda a tale proposito la presa di posizione di decine di autorevoli studiosi in

http://www.epicentro.iss.it/temi/ambiente/LetteraRicercatori.pdf,

ed anche la più recente presa di posizione dell’ European Respiratory Society

http://dev.ersnet.org/333-air-quality.htm).

La possibilità di queste politiche, che consistono nel concreto ed oggettivo appoggio ed anche di incentivazione per impianti inquinanti, come nel caso degli inceneritori, è anche conseguenza al loro mascheramento con roboanti retoriche su principi di precauzione, centralità degli aspetti “ambientali nella definizione delle azioni politiche ed altre amenità del genere.

Questo mascheramento è, purtroppo, il più delle volte efficace proprio nel pubblico “acculturato”, compreso l’autoinganno delle classi dirigenti, rispetto, ad esempio, al buonsenso, ancora prevalente nelle persone “normali”, sul dovere di evitare un danno evitabile.

Ne deriva che per contrastare, in modo efficace, le retoriche del potere, più che contrapporre a queste sterili retoriche su “catastrofismi ambientali” e di “volontarie decrescite”, si dovrebbe ritornare a rendere prioritario, sempre ed in prima battuta, il tema della nocività sanitaria, riprendendo, tra l’altro, temi che erano ben presenti agli albori del pensiero ambientalista e che sono stati poi persi per strada.

In questo dovremmo essere grati a Bersani.

Salute

Michelangiolo Bolognini, medico igienista

Pistoia, 8 ottobre 2007

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