Grave comportamento del Ministro Bersani
Comunicato stampa

 

Il Comunicato stampa di Bersani del 4 ottobre 2007, di una gravità inaudita sotto tutti i profili, non a caso esce proprio in prossimità della convocazione da parte dell’Amministrazione Provinciale di Ferrara della Conferenza dei servizi relativa all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la triplicazione dell’inceneritore per Rifiuti Non Pericolosi di Ferrara di Hera, triplicazione a cui si sono dichiarate contrarie ben 11.539 persone (oltre il 99% di NO), che hanno partecipato il 10 e 11 febbraio scorso al Referendum Popolare Autogestito da un Comitato Referendario composto da MEDICINA DEMOCRATICA, FERRARIAPULITA, AMICI DI BEPPE GRILLO, WWF, COMITATO NORD OVEST, COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE DELLE PROVINCE DI ROVIGO, CONA E CAVARZERE, ASSOCIAZIONE CITTADINI VACCOLINO E BOSCHETTO E COMITATO NO TAD.

Relativamente all’AIA della triplicazione dell’inceneritore di Hera la sezione provinciale di Ferrara di Medicina Democratica, a nome del Comitato Referendario, nella notte tra il 22 e il 23 luglio 2007,  ha inviato all’Amministrazione Provinciale una richiesta motivata di rigetto dell’istanza di Hera di triplicazione dell’inceneritore, richiesta che è stata inviata dall’Amministrazione Provinciale  ad Hera, affinché potesse fare delle controdeduzioni, che ha effettivamente poi fatto.

A seguito di queste controdeduzioni, anche per poterle ulteriormente controbattere, il sottoscritto il 05/10/07, a nome del Comitato Referendario, ha chiesto che alcuni rappresentanti di Medicina Democratica e del Comitato Referendario possano partecipare a suddetta Conferenza dei servizi, informando di questa richiesta anche la stampa locale con una lettera aperta.

Il Comunicato stampa del Ministro Bersani è chiaramente volto a ledere l’autonomia della Federazione  Regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, che, in base al Codice Deontologico, ha assunto legittimamente una più che giusta  preoccupazione per la salute pubblica, facendosi “carico di invitare gli organi politici preposti a tenere conto delle forti preoccupazioni insorte a proposito del supposto eventuale impatto negativo sulla salute delle popolazioni residenti a causa della immissione nell’aria dei fumi derivanti dall’incenerimento dei residui urbani” e con naturale conseguenza invitandoli a “non procedere alla concessione di nulla-osta alla costruzione di nuovi termovalorizzatori-inceneritori”.

Suddetto Comunicato è evidente che assume anche il fine di “orientare” i componenti della futura Conferenza dei servizi succitata ad esprimere un parere favorevole alla triplicazione dell’inceneritore e a non tenere conto della giusta preoccupazione espressa sia da Medicina Democratica e dal Comitato referendario sia dalla Federazione  Regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Questo Comunicato vuole anche “annullare” gli esiti del Referendum Popolare Autogestito del 10 e 11 febbraio scorso, grande e direi quasi unico esempio di espressione popolare spontanea dal basso, perché è stato autogestito senza la presenza di alcun partito, in base alla scelta coerentemente sempre portata avanti dal Comitato Referendario e dalle Associazioni e Comitati che lo compongono.

Il Comunicato del Ministro Bersani con la frase “La gravità dell’iniziativa è accentuata dalla risonanza data dalla stampa locale (si veda la Nuova Ferrara del 23.9.2007) e dalla avvenuta pubblicazione su siti internet.” vorrebbe infine limitare la libertà di stampa e di pubblicazione in internet, andando contro le minime e indispensabili basi di una “democrazia”: la stampa e internet non solo possono, ma devono pubblicare le notizie inerenti  i rischi per la salute, anche se fossero solo eventuali.

Pertanto come Associazione onlus Medicina Democratica  diciamo chiaramente al Ministro della Giustizia Clemente Mastella che dovrebbe plaudire all’iniziativa della Federazione Regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, mentre invece dovrebbe verificare come mai in Italia non vengono rispettate pienamente le norme comunitarie relativamente alle incentivazioni di Cip 6  e simili.

Chiediamo infine al Ministro della Salute Livia Turco, che faccia propria la preoccupazione per la salute pubblica espressa dalla Federazione  Regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, nel rispetto del Principio di Precauzione e tenendo conto degli innumerevoli studi esistenti probanti gli aumentati rischi per la salute degli abitanti nelle zone circostanti gli impianti di incenerimento dei rifiuti.

Chiediamo al Ministro della Salute Livia Turco che faccia il suo dovere fin da subito e che faccia in maniera che non succeda quello che è già successo in passato e cioè che non aspetti che altri Ministri e nuove norme comunitarie e nazionali prendano provvedimenti più restrittivi solo in futuro e a seguito di danno già avvenuto per la salute della popolazione.

Tutti sanno, compresa la gente comune, che  relativamente a molte sostanze cancerogene e pericolose in genere (benzene, CVM, amianto, diossine, 3-4 alfa benzopirene, ecc.) la letteratura scientifica ha accertato i danni alla salute solo a posteriori e le norme comunitarie e nazionali di tutela della salute e dell'ambiente, invocate dal Ministro Bersani solo quando queste fanno comodo alle attività produttive, hanno adottato provvedimenti per diminuire la diffusione di queste sostanze cancerogene ancora più a posteriori.

Medicina Democratica infine chiede che, visto che la Regione Emilia Romagna, ARPA, AUSL  e altri enti stanno portando avanti il progetto epidemiologico Moniter - Monitoraggio degli inceneritori nel territorio dell’Emilia Romagna, che nelle premesse, come è scritto in ArpaWeb, recita così: “sono ancora inadeguate le evidenze relative agli effetti sulla salute degli impianti di incenerimento dei rifiuti”, nei tre anni della durata prevista dello Studio epidemiologico da parte delle nostre Amministrazioni locali vengano intraprese iniziative come quelle intraprese recentemente dal Sindaco di Montebelluna, Laura Puppato, che in 3 anni, dopo aver bloccato le autorizzazioni di un inceneritore, già autorizzato con VIA regionale, è riuscita a triplicare la percentuale di raccolta differenziata, arrivando quasi all’80%, rendendo di fatto inutile la presenza di un inceneritore sul suo territorio comunale.

Luigi Gasparini

Responsabile sezione provinciale di Ferrara Medicina Democratica,

Referente sezione regionale dell'Emilia Romagna Medicina Democratica

Ferrara, 10 ottobre 2007

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