"La scomoda verità" su comodi consensi e presunte verità
Nota del dott. Michelangiolo Bolognini e articolo dal Sole - 24Ore

 

Mi sfugge il rapporto tra il premio Nobel per la pace all'ex vicepresidente USA Gore e l'IPCC con la devastazione del territorio fiorentino.

Ricordo che il premio Nobel per la pace è stato assegnato anche a golpisti complici di genocidi come  Henry  (Heinz Alfred) Kissinger, che personalmente vedo in buona compagnia con il "guerriero umanitario" Al Gore, corresponsabile, ricordo, del recente massacro (meno di dieci anni fa) di migliaia di inermi civili nei bombardamenti terroristici in Serbia, e del disastro ambientale di Pancevo, nel 1999,  con 77 giorni di bombardamento su varie industrie chimiche, con conseguenze drammatiche anche nei sopravvissuti (aumento del 20% dei tumori).

Quanto poi agli scienziati "governativi" dell'IPCC, ricordo che la struttura venne fatta nascere su iniziativa di Margaret Thatcher e Bush senior, e che uno dei suoi fondatori è l'italiano Antonino Zichichi, di cui raccomando la lettura della sua recente audizione in Parlamento con il furbo “ecologista” Wolfgang Sachs; presidente l'inerme Sodano (vedi vicenda Cip6-Certificati verdi), vicepresidente l'inceneritorista Ronchi.

Forse sarebbe più utile, in politica, meno superficialità, meno moda, meno facile consenso.

Salute

Michelangiolo Bolognini

Pistoia, 13 ottobre 2007

 

 

Ambiente. Le emissioni hanno già raggiunto i valori previsti tra dieci anni

Gas serra oltre i livelli di guardia

 

Il quarto e ultimo capitolo del monumentale rapporto dell’Ipcc sul riscaldamento planetario, che sarà presentato a novembre a Valencia, potrebbe contenere una sgradita sorpresa. Secondo lo scienziato Tim Flannery – che si è appena guadagnato il titolo di «australiano dell’anno» – il rapporto del Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici rivelerà che «la quantità di gas serra nell’atmosfera ha già superato il livello di guardia».

«I numeri - ha detto Flannery a una televisione australiana – dicono che siamo già oltre la soglia di rischio. Non sto parlando dell’anno prossimo o del prossimo decennio. Sto parlando di adesso».

Flannery non partecipa all’Ipcc. Ma dice di aver fatto dei calcoli, basati sui primi tre capitoli del rapporto già pubblicato. Le cifre in suo possesso dicono che l’onnipresente anidride carbonica e gli altri gas serra (più rari ma, come si vede nella tabella sotto, assai più nefasti) hanno già superato nel 2005 la soglia delle 450 parti per milione, quasi unanimemente considerata come la soglia di rischio oltre la quale gli effetti climatici potrebbero essere «altamente indesiderabili».

«Finora – commenta Flannery – pensavamo che saremmo arrivati a quel livello nel giro di dieci anni e che c’era ancora un po’ di tempo. Ma questi dati dimostrano che siamo già al di là delle peggiori previsioni fatte» nel precedente rapporto dell’Ipcc, quello del 2001. Flannery è autore di “The Weathers Makers”, un best seller internazionale sui rischi del cambiamento climatico ed è noto nel suo ruolo di attivista ambientale. Celebre è la sua proposta di abbandonare immediatamente il carbone (abbondante in Australia) per la generazione di energia elettrica.

Se questa pare un’idea un po’ estrema, non è molto lontana da quella ventilata ieri da Angela Merkel. Parlando a un convegno di scienziati, il cancelliere tedesco ha suggerito di stabilire una soglia planetaria di emissioni pro capite: una soluzione che potrebbe accontentare anche Cina e India, che rivendicano il diritto e emettere gas serra come mezzo per sollevare milioni di cittadini dalla povertà. «il tetto potrebbe essere di due milioni di tonnellate di CO2 a testa, ogni anno», ha detto Merkel.

Se si pensa che l’attuale media tedesca è di 11 tonnellate pro capite e quella americana di 20, si capisce che i tagli alle emissioni proposte non sono affatto distanti dalle più radicali soluzioni propugnate da Flannery. «Le economie – commenta l’australiano – crescono ovunque: ma è una crescita ancora basata sulle energie fossili. Il metabolismo dell’economia globale è in rotta di collisione con il metabolismo di questo pianeta».

 

Non solo CO2

Impatto dei gas serra sul riscaldamento globale
Rispetto all’anidride carbonica (impatto = 1) e durata nell’atmosfera in anni

Gas serra

Impatto

Durata

Usi prevalenti

Metano

23

12

Riscaldamento, industria,
autotrazione

Protossido di azoto

296

1114

Bombolette spray

Freon-22 (Hcfc-22)

1.700

12,1

Refrigerazione

Freon-14
(Tetrafluoride di carbonio)

5.700

50.000

Freon-12 (Cfc-12)

10.600

100

Esafluoride solforica (Sf6)

22.000

3.200

Industria

Fonte: Ipcc

 

Marco Magrini

Sole - 24Ore, 10 ottobre 2007

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