Stimato Presidente Soru,

 

domani a Roma Mercoledì 17 Ottobre 2007 alle ore 11.30

la disperazione comunica alla stampa

di non accettare di essere abbandonata.

 

Ma il presidente dei Sardi Soru ha promesso.

Il Presidente Soru manterrà gli impegni.

 

Vero Presidente ?

Vero Signor Presidente che Lei sa che solo un provvedimento di legge, sospensivo delle esecuzioni, può fermare la macchina della speculazione edilizia e turistica, che si muove dietro le procedure fallimentari intentate dalle banche, secondo le norme del diritto fallimentare italiano ?

Vero Signor Presidente Soru che questo è più importante, molto più importante dell'evento delle primarie di partito !

 

Vero che Lei sta rischiando molto più della Sua carriera politica, quando si oppone come fa alla cementificazione della costa sarda, con la Sua legge che proibisce l'edificazione entro 2 chilometri dalla costa ?

 

Vero Signor Presidente che Lei sa che non ci sono altri uomini all'interno né del Partito Democratico né di altri partiti della coalizione - tanto meno dall'altra parte dove nidificano gli avvoltoi in attesa - che sarebbero altrettanto coraggiosi, tenaci e decisi a confermare quella legge contro lo scempio dell'isola ?

 

Vero Signor Presidente che Lei sa che la custodia delle bellezze naturali è affidata proprio alla permanenza di pastori e contadini, su quella zolla ingrata ma superba, che spesso non regala molto di più di un po’ di erba da brucare e consente solo alla speranza d'acqua di trionfare sulla sete paziente dell'energia ancestrale dell'ulivo ?

 

Vero che perfino i Galeotti all'Asinara erano meglio del deserto attuale, che annuncia il pretesto della prossima spartizione per ricchi di un gioiello di natura universale ?

 

Vero Signor Presidente che Lei sa che non è questa l'Europa della solidarietà per il futuro condiviso dei popoli europei ?

 

Vero Signor Presidente che le minacce subite e gli incendi appiccati alle aziende dei pastori in sciopero della fame, sono le fanfare acuminate che urlano l'annuncio della privatizzazione selvaggia del territorio ?

 

Vero che questo urlo è una ferita che sta per generare la malattia più invasiva, devastante e degenerativa per il tessuto sociale ? la mafia, finora sconosciuta al popolo sardo ?

 

Coraggio Signor Presidente, anche se il corteo regionale e nazionale del Partito democratico non La dovesse seguire, Lei vada avanti, per la Sua Isola !

 

Anche nella vicenda del poeta pastore Gavino Ledda, trasformando la valle minacciata da una cava abusiva di rifiuti tossici in un pensiero di bellezza regalato al futuro dell'umanità, Lei ha trasfigurato erbe, pecore e piante nella storia della passione per la poesia e la letteratura.

 

Nella stessa misura, in una dimensione sacra come il quotidiano, Lei oggi può restituire alla serenità di un popolo semplice la possibilità di riaffondare nella terra natìa le radici contemporaneamente delle origini e del proprio destino !

 

Auguri Presidente perchè abbia la fortuna di essere all'altezza !

Lei ha già scacciato l'Impero del Male, venuto dal Nuovo Mondo, come il mostro nascosto dietro le Colonne d'Ercole !

Questo oggi sarà il Suo compito principale, dedicato a tutti gli eredi della filosofia della polis !

 

Rino Sanna

Milano, 16 ottobre 2007

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