Grazie al sig. Ricardo Franco Levi
(inviare a levi_r@camera.it)

 

Grazie sig. Ricardo Franco Levi di averci regalato l'ennesimo esempio di quanto è democratico e tollerante il suo governo che ha  come leader un uomo che 4 milioni di poveri fessi (fra i quali anche chi scrive) hanno fatto la fila per votare.

 Grazie di aver fatto ancora una volta il dirty job che le destre non avrebbero osato fare, con la sua legge-bavaglio sui blog e i siti di informazione, non a scopo di lucro. Immagino che tutti i suoi  colleghi abbiano provato sollievo sapendo che questa legge avrebbe provveduto a  sbaragliare quei "cretini" masanielli petulanti che si adoperano perché l'informazione libera - da decenni scomparsa da questo paese - potesse almeno circolare su internet! (Le hanno almeno detto grazie? Non vorremmo avere solo noi questo onore)

 

Grazie, soprattutto, di averci definitivamente dimostrato che Beppe Grillo ha ragione da vendere: l'antipolitica, il qualunquismo vero siete  voi, che non vi distinguete più in niente dalla destra, che non riuscite neanche più a trovare uno straccio di alibi per mascherare il fatto di promulgare leggi solo per coprire i vostri piccoli egoistici interessi.

 

Immagino saprà, sig. Ricardo Franco Levi, che i processi storici una volta avviati non si fermano. Il suo contributo a non far fermare il processo di oligarchizzazione di questo povero paese è evidente.

 Il nostro, di riappropriazione della politica, lo diventerà ben presto, a dispetto del suo tentativo di proteggere la vostra casta e quella dei suoi araldi - i giornalisti embedded - dalla diffusione dell'informazione.

 

Resisteremo, sig. Ricardo Franco Levi, e continueremo a raccontare come stanno veramente le cose. E parafrasando un suo omonimo di ben altra levatura, potremo sempre dire grazie a voi tutti: "Se questa è una democrazia".

 

Grilli Labronici, 19 ottobre 2007

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