AV a Firenze, tempi infiniti e costi alle stelle:
altro che “tempi confermati” e “costo confermato”!

Comunicato stampa - Firenze, 26 ottobre 2007

 

Associazione di volontariato Idra
Tel. e fax 055 233.76.65; e-mail idrafir@tin.it;
web http://associazioni.comune.fi.it/idra/inizio.html

 

Secondo l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti tutti i tempi fissati per il completamento del progetto Alta Velocità / Alta capacità a Firenze, ossia entro il 2013, sono confermati: così leggiamo nei più recenti lanci di agenzia.


Idra ha fatto un controllo: il dato che risulta è diverso. I tempi continuano a slittare. E non di poco. Al momento di firmare l’ultimo accordo per la stazione AV, alla conferenza dei servizi sul nodo fiorentino il 23 dicembre 2003, Palazzo Vecchio annunciava l’“attivazione della nuova stazione e del passante ferroviario entro il 2010”! Adesso – e Idra l’aveva ben previsto - si promette il 2013. Ma non è la prima volta che a Firenze – a TAV sbrigativamente approvata - si perde tempo ad alta velocità... Nel ’99, se ne sono andati in fumo quattro anni e mezzo per riprogettare la stazione “subacquea”, dopo che a marzo del ’99 era stata rinviata al mittente la proposta Zevi, fortemente gradita al sindaco Mario Primicerio ma inaccettabile per il Ministero dei Beni culturali. Adesso, a progetto di nuova stazione Foster approvato quattro anni fa, si dichiarano (ottimisticamente peraltro) tre anni supplementari di ritardo! Ma il cronoprogramma approvato nel ’99 lascia temere che il capolinea dell’opera si raggiungerebbe – al netto delle inevitabili sorprese – non prima del  2016-2017! Possibile che non si trovi un giornalista disposto a chiedere se ha senso parlare - in queste condizioni - di “tempi confermati”?


Ma c’è un altro dato che non torna, ancora più pesante e macroscopico. Le cronache riferiscono che “l’ad delle Ferrovie, insieme al presidente della Regione Toscana Claudio Martini e all’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti, ha confermato che tutta l’opera “è già finanziata”, e “per quanto riguarda il nodo fiorentino il costo è confermato in 1,7 miliardi di euro. Ebbene, 1 miliardo e 700 milioni di euro sembrano una cifra alquanto più elevata dei 2.423,77 mld di vecchie lire annunciati per il nodo AV di Firenze nell’unico progetto di passante e di stazione che sia stato mai sottoposto alle osservazioni dei cittadini e alla Valutazione di Impatto Ambientale. Per l’esattezza, indicano un incremento della spesa che va oltre il 35%, a progetti esecutivi neppure ancora consegnati! Un incremento che apparirebbe ancora più sostanzioso se quegli 1,7 miliardi dovessero non comprendere le opere collaterali, ed essere quindi confrontati con i 1529,52 mld di lire assegnati - nel progetto presentato ai cittadini - al passante ferroviario e alla stazione AV.

 

Si riuscirà a trovare un giornalista che chieda ai Moretti, ai Conti, ai Martini dati precisi e disaggregati, così che sia possibile capire quanto costa oggi – del nostro denaro pubblico – ogni singolo pezzo di questa invidiabile “grande opera” che – dichiara Martini - ci renderebbe  “baricentro della mobilità europea”? Si riuscirà a trovare un giornalista che sappia farsi spiegare come e perché le cifre della spesa pubblica TAV lievitano persino a bocce ferme, senza che i tutori del bene pubblico paiano batter ciglio?


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