Nota di Nimby trentino

 

Sui 120 m del Dos Trento: in comodo ascensore o a piedi?

 

 

Dall'incubo auto al sogno "rive gauche"

Si pensa a un quartiere dell'arte e della storia:
scuole, museo, teatro, piazza e niente macchine

 

L'obiettivo è affascinante. Una borgata storica, Piedicastello, recuperata alla città. Un ponte, quello di S.Lorenzo, riservato ai pedoni. Un quartiere al di là che sia luogo di incontro, di arte e di cultura. Un'atmosfera romantica, una piccola «rive gauche» in destra Adige per dirla con le parole del sindaco.

Tolte di mezzo le macchine e la tangenziale l'indispensabile primo passo per la riqualificazione dello storico quartiere è stato fatto. Ora però è il momento di dare spazio alla fantasia e ai sogni. Il 2008, ha detto nei mesi scorsi Pacher, dovrà essere l'anno della pubblicazione del bando del concorso per idee su quell'area. I progettisti, se tutti saranno d'accordo su questa impostazione, potranno sbizzarrirsi nel proporre forme e arredo urbano. Ma le coordinate, le funzioni, devono essere stabilite a priori e su questo ci sono già degli orientamenti di massima che paiono condivisi. Non mancano però problemi che potrebbero portare molto in là nel tempo la conclusione dei lavori.

LA PIAZZA. Quando, con l'11 novembre, le auto verranno definitivamente deviate in galleria rimarrà la grande trincea di cemento della tangenziale a separare il centro di Piedicastello dal fiume e dal ponte di S.Lorenzo. Già il progetto di massima del 1998, che il Comune aveva affidato all'architetto Alda Rebecchi, prevedeva l'abbattimento della grande rotatoria e la copertura del vallo, per realizzare una nuova piazza ad una quota uguale a quella della piazzetta davanti a S.Apollinare. Un'impostazione che rimane valida e che si sta valutando se arricchire con la realizzazione, visto che lo scavo è già pronto, di un piccolo parcheggio sotterraneo, magari pertinenziale. L'obiettivo infatti è quello di liberare la piazza dalle auto, per renderla interamente pedonale.

LA VIABILITA'. Eliminata la tangenziale, rimarrà una strada di penetrazione che dalla grande rotatoria a sud della Motorizzazione civile costeggerà il fiume collegandosi con Lung'Adige Apuleio. Si sta inoltre valutando l'opportunità di realizzare una bretellina che scendendo da via Brescia porti il traffico diretto a sud attraverso l'Italcementi, sgravando il centro del sobborgo.

IL POLO STORICO. La piazza, estesa verso S.Apollinare, sarà luogo di vita e anche di passaggio per raggiungere il nuovo, originale museo storico realizzato in galleria. L'idea, lanciata dal governatore Lorenzo Dellai e fatta propria dal sindaco, è quella di sfruttare i due tunnel abbandonati sotto il Dos Trento. Un modo anche per riappropriarsi della collina e valorizzare quel che vi sta sopra, a partire dal mausoleo dedicato a Cesare Battisti che si pensa di collegare con un comodo ascensore da realizzare in roccia.

IL POLO DELL'ARTE. Sembra tramontata l'ambizione della Cooperazione trentina di realizzare al posto dell'Italcementi la propria cittadella. Acquistata la Piedicastello spa, società proprietaria dell'area che era finita nelle mani dell'Isa e di pochi altri partner, Diego Schelfi si è messo al tavolo della trattativa con Provincia e Comune e si dice pronto a cedere i terreni per un progetto «alto». Dellai da parte sua è pronto a mettere a disposizione gli spazi oggi occupati dalla vicina Motorizzazione civile e il sedime della corsia sud dell'attuale tangenziale. Oltre alla parte residenziale prevista dal prg, un centinaio di appartamenti, ecco dunque dai capannoni spuntare due scuole, il liceo d'arte Vittoria e il Conservatorio musicale, per andare a formare quello che con un po' d'enfasi è stato definito «polo della produzione artistica e musicale». Pacher immagina attorno alle scuole spazi dove fare musica e mostre. La vera «rive gauche» in salsa trentina. La grande incognita rimane la realizzazione di un auditorium sfruttando il grande capannone dell'Italcementi. Un'idea sicuramente affascinante che non è stata del tutto accantonata.

IL PONTE. Per sgravare veramente Piedicastello dal traffico di attraversamento e rendere il ponte di S.Lorenzo pedonale è indispensabile realizzare un nuovo ponte sull'Adige. Il piano regolatore ha modificato l'idea iniziale di realizzarlo in asse con via Verdi optando invece per un ponte diagonale che dalla rotatoria sud arriva al sedime occupato dal Briamasco. Ma per poterlo fare occorre spostare lo stadio e oggi, con l'ente pubblico in ristrettezze, non si vede all'orizzonte un privato che abbia voglia di spendere 15 milioni di euro per realizzarne uno nuovo a Ravina, tanto più visto che sull'area individuata non potranno sorgere strutture commerciali che possano far pensare ad un ritorno economico. Qui siamo insomma in alto mare e la situazione non sembra al momento potersi sbloccare tanto facilmente.

I SOLDI. Per il momento non se ne parla. Sono i grandi assenti del dibattito. Tutti auspicano tempi brevi, ma quando anche la partita economica sarà più chiara si potrà veramente pensare alla possibilità di trasformare i sogni in realtà.

F.G.

l'Adige, 30 ottobre 2007

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