Incentivi all'incenerimento: ancora ipocrisie e autoinganni

 

 

Si dice che l'ipocrisia sia l'omaggio che la virtù fa al vizio, in politica si lega spesso alla reticenza, all'inganno ed anche, cosa peggiore, all'autoinganno.

Ieri abbiamo avuto un esempio lampante di ipocrisia, di reticenza e di autoinganno con l'approvazione, al Senato, dell'art. 30 della proposta di legge finanziaria, in materia di energie rinnovabili.

 

Gli  "amici dell'ambiente" ed "amici del popolo" hanno vantato l'abrogazione, per il futuro, del finanziamento alle energie cosiddette "assimilabili" (cascami di petrolio ed altre amenità), cosa meritoria.

Gli stessi, però, hanno pudicamente taciuto (invito tutti a leggere il testo dello stenografico) sia sul permanere, scandaloso ed insensato, degli incentivi economici agli inceneritori (l'incenerimento della parte "biodegradabile" dei rifiuti, approssimativamente il 40% dei rifiuti urbani, che rimette anche in pista le "ecoballe" campane, viene incentivata nella stessa misura dell'eolico e più del geotermico o del biogas da fermentazione), come pure il differimento al 31 dicembre 2008, invece del previsto 31 dicembre 2007, del mantenimento dei vecchi incentivi, che rimette in pista innumerevoli impianti.

 

Tenuto conto che è presumibile che, tra non molto, dopo la loro defenestrazione dalle stanze del potere, che hanno così "brillantemente" gestito (un tempo si sarebbero definiti gli "utili idioti"), alcuni di questi "amici dell'ambiente" ed "amici del popolo" ce li ritroveremo ad essere "puri e duri" oppositori, non sarebbe male se questi  iniziassero da subito a fare un po' di autocritica e di chiedersi cosa non va nella loro elaborazione culturale come pure nella loro classe politica.

 

Unico aspetto dignitoso e degno di nota è stato il voto contrario del senatore Fernando Rossi (Mpc), così motivato:

"Presidente, esprimo voto contrario perché le parole hanno un loro senso. Abbiamo condotto una battaglia sulla questione delle fonti rinnovabili, e 44 miliardi sono stati buttati al vento con i contributi alle assimilabili. A questo punto non si può dire che è accettabile ciò che sei mesi fa non lo era. Con questo emendamento autorizziamo anche quelli progettati, non ancora approvati. Via via le parole hanno un loro senso: eravamo contrari prima e rimaniamo contrari ancora oggi; le poche risorse che ci sono vanno concentrate nelle fonti rinnovabili."

 

Salute

Michelangiolo Bolognini

Pistoia, 13 novembre 2007

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