Udienza al Tribunale di Fano del 22 novembre 2007
Libertà d’informazione
Aderiamo e condividiamo le ragioni dell’opposizione
contro il progettato inceneritore di “biomasse”
di Schieppe di Orciano

 

Sottoscrizione in solidarietà ad Alfredo Sadori ed Adriano Mei

 

Giovedì 22 novembre, dalle ore 9, una delegazione del Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano sarà di fronte al Tribunale di Fano per informare sulle ragioni della lotta collettiva portata avanti in quasi tre anni contro il progettato inceneritore di "biomasse" di Schieppe di Orciano.


Molte adesioni in solidarietà ad Alfredo Sadori ed Adriano Mei stanno ancora arrivando, sia da rappresentanti di associazioni che da cittadini, pensionati, lavoratori che vogliono esserci almeno col pensiero. La lista completa delle adesioni sarà pubblicata sul sito http://www.comitatinrete.it.

 

Condividete, aderite e sottoscrivete anche voi, copiando-incollando il testo sottoriportato o altro a vostra scelta, inviando e-mail a:

Alfredo Sadori: sadoriae@virgilio.it,

oppure a:

Adriano Mei: garamei@alice.it,

oppure a:

Francesca Palazzi Arduini: dadaknorr@infinito.it

 

Grazie.

 

 

Giovedì 22 novembre 2007, presso il Tribunale civile di Fano (Pu), si tiene l’udienza che consentirà a due cittadini di rispondere dell’accusa di diffamazione con richiesta di danni rivoltagli dalla ditta Waferzoo srl, il cui obiettivo è costruire un impianto a “biomasse” da 60 MW termici, dei quali la maggior parte da disperdere in atmosfera, a Schieppe di Orciano. Incredibili le accuse rivolte ad Alfredo Sadori ed Adriano Mei, colpevoli secondo la ditta di aver chiamato pubblicamente una macchina che brucia col suo nome: inceneritore. E accusati di fare assieme a tanti altri attività d’informazione sui DATI DI PROGETTO dell’inceneritore di “biomasse”, o addirittura di essersi permessi di dire che il Protocollo di Kyoto, che risale al 1997, è ormai arretrato: opinioni che sono diffusissime tra studiosi e che non ledono alcuno ma si preoccupano di mettere in primo piano una riflessione sull’ambiente e la salute. Non c’è che dire, scomodare due cittadini per rispondere in Tribunale dell’accusa di condividere le opinioni del Premio Nobel Al Gore e della Conferenza Internazionale sul Clima pare del tutto assurdo.

 

Sadori e Mei sono stati “individuati” come presunti “espiatori” di attività in realtà promosse e condivise da una moltitudine di cittadini, e soprattutto dagli enti locali del territorio. Ricordiamolo: dopo l’allarme lanciato sulla stampa da alcuni amministratori locali nel marzo 2005, Alfredo ed Adriano si sono impegnati, tra gli altri, per portare i cittadini della vallata a conoscenza del progetto, che era già propagandato dal 2004 sul sito in tedesco e inglese della ditta investitrice ma del quale i cittadini non sapevano NULLA.

 

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) era stata infatti concessa alla ditta, senza Valutazione di Impatto Ambientale, con la sola presenza di un funzionario del Comune di Orciano!

 

Grazie al Coordinamento dei comitati per la tutela della salute e dell’ambiente delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano l’informazione sull’impianto è stata approfondita con interventi di esperti di fama nazionale e internazionale. Le pubblicità dipinte di “verde” della Ditta e le opinioni prestampate di tanti politici sono state smascherate. Ma il Coordinamento, al quale Sadori e Mei danno il proprio contributo di cittadini come molti di noi, ha profuso impegno anche in altre emergenze che il nostro territorio sta vivendo: l’impianto ex Agroter, la Metalli Plastificati di Acqualagna, l’inchiesta sul traffico illegale di rifiuti.

 

Il progetto di Schieppe avrebbe gravemente compromesso il paesaggio, l’ambiente, la salute, mutando la qualità dell’aria e sprigionando diossine ma è stato ora bloccato grazie ai pareri di Soprintendenza e Consiglio di Stato, in più col parere contrario del Comune di Orciano e della Provincia di Pesaro e Urbino, espressi nella Conferenza dei servizi decisoria.

 

Ringraziamo quindi Alfredo e Adriano per il loro impegno disinteressato e comune a tanti di noi. C’è ancora molto da fare: chiedere con forza all’Amministrazione regionale una riflessione più coerente su compatibilità ambientale ed energia, contrastare le manovre nazionali degli inceneritoristi che intendono continuare a inquinare l’aria usufruendo di incentivi statali. Non bisogna dimenticare che tuttora circa 129 inceneritori in Italia ricevono incentivi miliardari pagati dai cittadini nella bolletta dell’Enel (vedi art. 30 Finanziaria 2008) e che in Italia per biomasse si intende anche la parte organica del Cdr, che è combustibile da rifiuti, lo stesso che bruciano anche gli inceneritori tradizionali.

 

Come tanti altri cittadini in Italia diciamo BASTA: non compriamo più nulla a scatola chiusa, non firmiamo nessun contratto bendati, non beviamo nessun veleno per “il nostro bene”, non approviamo più progetti garantiti solo dalle “buone intenzioni” di qualcuno. Vogliamo partecipare a scelte responsabili e che siano utili per la vita e la salute di tutti e non solo per le tasche di pochi.

 

Aspettiamo inoltre fiduciosi che continui il processo per accuse gravissime come quella di TRUFFA ALL’UNIONE EUROPEA di cui dovrà rispondere proprio la “diffamata”,­ a suo dire, Waferzoo srl, assieme a tre funzionari della Regione Marche.

Sappiamo che Alfredo ed Adriano risponderanno con chiarezza alle contestazioni, che sembrerebbero meglio configurarsi come di carattere intimidatorio, così come ha fatto il dott. Tavolazzi, esponente dell’associazione Medicina Democratica di Ferrara, che informò la popolazione sul rischio diossina, e che ha vinto il processo per diffamazione intentato da Hera-Agea, giungendo a vedere condannata la ditta per lite temeraria. La fiducia nella giustizia era stata ben risposta, e il diritto di critica e d opinione, sancito dalla Costituzione, è stato riconosciuto.

 

Fano, 18 novembre 2007

 

Promotrici:

Monia Andreani, ricercatrice universitaria,

Francesca Palazzi Arduini, copywriter

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