Ferrovia, nessuna «finestra» su Mattarello

Un cunicolo per la sicurezza. Sorgenti sotto osservazione

 

L'ingegner Raffaele De Col, il dirigente della Provincia a cui è affidata la progettazione della variante ferroviaria di Trento, è più che altro sorpreso: «La notizia delle gallerie finestra sopra Mattarello è totalmente infondata. Di più, in nessun elaborato grafico della variante abbiamo ipotizzato finestre». La possibilità che il nuovo tracciato trentino della ferrovia ad alta capacità, che per oltre l'80% sarà in galleria, preveda nella montagna sopra Mattarello tre «gallerie finestra» era emersa in una serata pubblica presso il centro civico San Vigilio qualche giorno fa e aveva allarmato il centinaio di presenti e l'intero sobborgo. Il prossimo 3 dicembre, tra una settimana, è in programma una riunione pubblica del consiglio circoscrizionale, presieduto da Bruno Pintarelli, sulla ferrovia e sull'altro tema «caldo» a Mattarello, la cittadella militare.


De Col e il direttore compartimentale delle Ferrovie Antonio Ciaravolo guidano il gruppo misto di progettazione Provincia- Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) che sta mettendo a punto lo studio Via, Valutazione di impatto ambientale, della variante ferroviaria di Trento e dell'intero tratto trentino del raddoppio della ferrovia del Brennero. Dopo la bocciatura della prima ipotesi di Rfi in destra Adige, ora si lavora ad un tracciato dall'altro lato del fiume che in larghissima parte, tra l'80 e l'85%, sarà in galleria. «Stiamo per finire lo studio Via che presenteremo alla Provincia - dice De Col -. La conclusione è prevista entro l'anno o al massimo nei primi mesi del 2008». Il grosso del lavoro - «molto approfondito» puntualizza De Col - è stato fatto, ma ci sono ancora «delicatezze progettuali che stiamo mettendo a punto».


Nel tratto in galleria sopra Mattarello, spiega De Col, «non è prevista nessuna finestra. Le attività di sicurezza sono garantite tramite un cunicolo di servizio parallelo alla galleria». Sarà il cunicolo quindi a svolgere le funzioni delle finestre. Questo non significa che il progetto sia semplice. Il nodo, sollevato a Mattarello, è quello delle falde acquifere. La sorgente Acquaviva, su cui sia Trento che Besenello contano come futuro approvvigionamento idrico della città, si trova sul tracciato delle rampe di raccordo tra nuova rete ferroviaria veloce e rete ordinaria. Sul percorso trentino dell'alta capacità ferroviaria, sono numerose le falde dedicate al consumo umano che potrebbero essere danneggiate dalle nuove opere.


«Saremmo dei tecnici di poco valore se non valutassimo queste problematiche - aggiunge De Col - Non le sottovalutiamo». Peraltro, ricorda il dirigente della Provincia, «abbiamo costruito la galleria sotto Martignano e non c'è stato nessun impatto sulle falde». Quando l'elaborato sarà pronto, si potranno verificare i casi specifici e le possibili alternative. «Non dimentichiamo però - conclude De Col - che il progetto prevede l'eliminazione del passaggio dei treni merci dalla città. Non è una cosa da poco».


Francesco Terreri

l’Adige, 26 novembre 2007

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci