Le grigliate di Minach e i Ponzio Pilato della circoscrizione

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Mercoledì 16.01.2008 - Circoscrizione Centro Piani

Discussione sull’inceneritore di Bolzano

 

Presenti 10 consiglieri, l’assessore Ladinser e i due tecnici dell'Appa Minach e Angelucci, assente Duzzi (L. Benussi).

 

Già la scelta degli ospiti la dice lunga sulle posizioni maggioritarie all’interno della circoscrizione e la dice lunga anche sul concetto di democrazia: nessuna voce all’ opposizione.

Grande spazio ed onori all’istituzione e ai tecnici provinciali, che poi sono la stessa cosa. Introduce l’assessore Ladinser che, per giustificare la sua presenza, afferma, in linea con il suo collega Laimer in Provincia, che la questione dei rifiuti e dell’inceneritore non è politica ma tecnica. Bella questa: chi ha deciso la politica dei rifiuti a Bolzano? Loro decidono e la colpa è dei tecnici.

 

Domande.

Perché un inceneritore? Perché a Bolzano? Quali le conseguenze sui cittadini?

Solite relazioni: tutto ok, inceneritore perfetto, aria pura, perfezione assoluta, i primi in Europa in quasi tutto.

Risposte.

l’inceneritore è la scelta migliore, la più sicura, la più ecocompatibile, state tranquilli che non emette nulla, ma se dovesse emettere, noi lo sapremo con i controlli e fermeremo l’impianto.

Perché a Bolzano? In linea con l’assessore: perché è il luogo dove si producono più rifiuti (non conta nulla se sia anche già il più inquinato). Conseguenze: zero.

Poi altre domande: molte, serrate e documentate quelle di Brigitte Haas: “Le altre 200 sostanze che escono dal camino? Perché Trento arriva alla differenziata al 70% e Bolzano solo al 40%? Perché non si fa la raccolta porta a porta? Perché non ci sono dati sanitari, soprattutto sulla popolazione più sensibile: bambini e anziani? Perché nei cassonetti stradali c’è di tutto?”.

Fiacche le altre domande, alcune addirittura del tipo: “Cosa vuoi che ti chieda per fare bella figura?”.

Si fa un gran parlare di riciclaggio, differenziata, riduzione degli imballaggi, di tutto ciò che di fatto si fa, poco e male ed è in contrasto (ma nessuno se ne vuole accorgere) con la scelta di base di costruire un inceneritore da 130.000 tonn/anno.

 

La classifica delle risposte più divertenti.

Perché più diossine al Lido (la piscina pubblica estiva con annesso parco) che nel resto della città? Minach, con faccia sorniona: “ Noi abbiamo delle idee, (...suspense...) in quel luogo si fanno molte grigliate!!! (al Lido, in piena estate, tutti nudi a Bolzano... con lo spiedino in mano…) “.

E va bene: dopo il diesel senza filtro, le stufe di Laces, ora anche le grigliate del Lido, non rimane altro da pensare che i prossimi produttori di diossina saranno 4 ragazzini che si fanno le canne.

La 2^ è invece ad appannaggio del dr. Angelucci.

Alla domanda perché il camino sia così basso (è noto che più è alto più le emissioni si disperdono), lo stesso risponde candidamente: “A che serve un camino più alto se già così non emette nulla!".

“Polveri fini?" Minach: “Ce ne sono più nell’aria esterna, che nei fumi dell’inceneritore!. Le abbiamo misurate noi, anzi le abbiamo fatte misurare da organi indipendenti” (pagati da chi?).

Angelucci ammette che parte delle scorie dell’inceneritore finiranno in discarica, mentre i filtri tossici finiranno in Germania, come i rifiuti napoletani (tutto il mondo è paese).

Il nuovo inceneritore porterà un aumento di traffico verso Bolzano? Solo 3 camion al giorno che, secondo lui, porteranno giù tutti i rifiuti delle Valli a Nord di Bolzano e del meranese (!!). Secondo noi comunque saranno più di 20 i camion al giorno!

CO2 dall’ince? Meno di nulla anzi, tenendo conto dell’energia prodotta, si risparmierà CO2.

E poi si afferma: l'inceneritore di Bolzano non potrà trattare rifiuti da altre Province (anche di Trento?) e chi gestirà l’inceneritore non avrà dei vantaggi economici, come invece succede a Brescia. Ma domani ci chiediamo, con la crisi petrolifera alle porte, sapremo resistere all'affare?

 

Finale con brivido.

Si va a votare su due mozioni: una di Brigitte Haas che chiede un ripensamento, esprimendo di fatto grossi dubbi sulla costruzione di un nuovo ince, e soprattutto sulle valutazioni ormai datate (nel 2001: le particelle fini non esistevano) e un’altra di un consigliere SVP a favore dell’incenerimento.

Nel frattempo il consigliere di AN Generoso Rullo  se la squaglia. Buona notte. Il vicepresidente Thomas Demetz dei Ds e Verena Mumelter di Projekt Bozen espongono, con grandi discorsi ecologico-energetico-globalizzanti, le loro posizioni addirittura in linea con Greenpeace, poi però... si astengono (= pensare globale e agire – male - locale).

La consigliera Haas racconta cosa è successo a Treviso quando, dopo l’incendio alla fabbrica De Longhi (materiale di plastica), i controlli Arpa diedero un esito negativo (= nessun problema, tranquilli, ci siamo noi!); mentre i controlli fatti in privato da un imprenditore (Benetton), attento a tutelare i propri averi, diedero valori molto pericolosi. Silenzio in sala.

 

Il presidente esprime la sua posizione a favore, ma non avevamo dubbi da come gli brillavano gli occhi solo a vedere l’assessore (mentre ci pareva di notare un angioletto sopra di lui che diceva: “un giorno quel posto sarà tuo”), altrettanto si esprimono gli altri 3 esponenti SVP, mentre uno, coraggioso, si astiene.

Ma il colpo di teatro viene dal consigliere Cutrupi (FI). Ah sì c’era anche lui, silenzioso, zero interventi (ha aperto bocca solo come traduttore personale del consigliere di AN), compagno di partito del presidente Lillo, uno dei paladini della lotta anti ince, compagno di partito di  Francesco Cocca, che a Laives sabato piazzerà un gazebo per fare informazione contro l’ince. Lui  però si astiene. Gran segno, questo sì, di libertà nella Casa delle libertà.

Risultato 4 a 1, i Pilati non contano. Brava comunque Brigitte. Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato.

 

Non dimentichiamo che altre 3 circoscrizioni si sono dichiarate contrarie (abbiamo saputo che 3 circoscrizioni, se d’accordo, secondo il nuovo statuto comunale, potrebbero richiedere un referendum) e che ancora manca all’appello la circoscrizione Europa.

Nel frattempo l’appalto è fermo per il ricorso della ditta esclusa (Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna) ed è in atto un esposto riguardo alla bonifica del terreno, regalato a bassissimo prezzo dal Comune alla Provincia.

Di rifiuti bene o male se ne parla ogni giorno di più e che le polveri fini siano dannose è ormai un dato scientifico, anche nella nostra straordinaria isola felice sudtirolese.

 

Claudio Vedovelli

Bolzano, 18 gennaio 2008

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