La raccolta differenziata al 74,6%
Il record è di Sant’Orsola e Bosentino salite all’83 per cento

 

PERGINE. Balzo in avanti delle raccolte differenziate, arrivate nei 18 comuni dell’Alta Valsugana al 74,6%, con conseguente forte diminuzione del rifiuto residuo conferito in discarica, sceso a sole 5.174 tonnellate. Dati di per sé già significativi, ma che assumono rilevanza nel confronto con quelli del 2004, anno di entrata in vigore della raccolta personalizzata da parte dell’Amnu, quando la percentuale era stata del 35% e il conferito in discarica di oltre 16.000 tonnellate. Forte diminuzione anche per la produzione del residuo per abitante, in media di 94 kg annui, contro i 303 del 2004.


Questi primi importanti dati rimandano subito all’esame delle raccolte differenziate, che nel 2007 hanno fatto registrare percentuali davvero rilevanti con l’umido aumentato in misura del 20%, con 4.234 tonnellate raccolte rispetto alle 3.538 del 2004. Poi il verde e le ramaglie con 2.210 tonnellate e un più 24%, il vetro con 1.103 tonnellate (+ 8%), la carta per altre 4.000 tonnellate e un più 10%. Tra le 17 categorie di prodotti raccolti, solo alcune hanno segnato una diminuzione rispetto al 2004: tra queste il ferro (-12%), la plastica (-43%), le batterie (-13%), raccolte che, a parte il ferro (577 tonnellate), registrano per altro quantitativi modesti. Un balzo notevole hanno fatto registrare i farmaci, un 56% in più, con 5,6 tonnellate raccolte, assieme ad imballaggi e plastica, con un aumento del 38% e 739 tonnellate conferite.


I vertici dell’Amnu sottolineano con soddisfazione i risultati conseguiti, la bontà dell’impianto organizzativo «realizzato grazie all’impegno dei cittadini nel quotidiano e serio lavoro di separazione». La società opera sul territorio di 18 comuni, e per questi c’è una graduatoria particolare di “virtuosità”, anche se il direttore Roberto Bortolotti elogia tutti indistintamente. Vale comunque ricordare che nel 2007 per le raccolte differenziate si sono distinti i comuni di S. Orsola e Bosentino con l’83%, Centa S. Nicolò, Civezzano e Vattaro con l’82%, Bedollo e Vigolo Vattaro con l’81%. A Pergine la percentuale è del 72%, a Levico del 71%, a Baselga di Pinè del 79%, a Caldonazzo del 74%. La graduatoria è chiusa da Vignola Falesina col 67%.


Le 15.192 tonnellate di rifiuto recuperate, sul totale di una produzione di 20.366, diminuita quest’ultima di circa 500 tonnellate rispetto al 2006, sono produzioni che tornano ancora utili alla comunità nel senso che danno un reddito, evitando inoltre altri costi dovuti alla discarica e in prospettiva problemi di smaltimento. Accanto ai punti di raccolta sulla strada, che riguardano umido, carta e vetro, i posti designati per la raccolta di altri prodotti differenziati, compresi quelli pericolosi, sono i Centri raccolta materiali di Pergine in viale dell’Industria, Civezzano in via Fersina Avisio, Vigolo Vattaro, località Fornace, Caldonazzo lungo la strada per Monterovere, Baselga di Pine in località le Meie e Sant’Orsola in località Stefani.


Fernando Valcanover

Trentino, 18 gennaio 2008

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