TAV Brennero: primi passi del progresso verso la Val di Riga

«Negli altri paesi europei si sono già realizzate opere importanti

per la riduzione dell'impatto ambientale.

L'Italia ha adottato misure più caute

i cui risultati si possono vedere a partire dalla situazione in Campania»

(Ezio Facchin)

 

 

"Nessuno si accorgerà di niente"

(Marco Fornari)

 

Estratto da

 A Mules paesaggio lunare tra ruspe e cantieri 

Alto Adige, 9 marzo 2007

 

«Fra un paio di mesi tutto tornerà come prima, anzi meglio: ricrescerà l’erba, saranno piantati nuovi alberi e nessuno si accorgerà di niente».

[…]

«Ma non esiste nessun cantiere che sia esteticamente bello», ribatte Marco Fornari, che dopo essersi fatto le ossa per anni in mezza Europa in questo campo è riuscito a tornare nella sua valle Isarco per coordinare i lavori di questa tanto contestata opera.  

«Ci tengo molto a questo paesaggio, non permetterei mai che venisse deturpato - spiega - e sono pronto a giurare che al massimo per gli inizi della prossima estate riavremo il vecchio panorama».

 

E intanto, a lavori avviati del cunicolo esplorativo (vedi Aica1 e Aica2), le deturpazioni vanno verso la Val di Riga (vedi "traccia" a sinistra verso Riga, 3 gennaio 2008).

 

 

Convegno Geologi riuniti a Sarentino. Fornari (Bbt):
«Tracciato ottimale grazie alle indagini»
«Brennero, tunnel ormai indispensabile»
Durnwalder: non ci sono alternative. Facchin: tecnologia necessaria

Corriere dell’Alto Adige, 26 gennaio 2008

 

BOLZANO - Si è tenuta ieri a Sarentino la prima giornata di Geoalp-Wintercup, l'annuale conferenza geologico-geotecnica, giunta alla dodicesima edizione. L'appuntamento di quest'anno, dedicato interamente alla nuova ferrovia del Brennero e alla sua galleria di base, è anche l'occasione per dibattere temi rilevanti in termini tecnici e scientifici al fine di favorire momenti di crescita del mondo accademico ed imprenditoriale.

Il progetto, partito nel 1999, e il cui conseguimento dell'obiettivo è diviso in tre fasi distinte, è attualmente alla sua fase 2, volta all'approfondimento del progetto a livello definitivo. Le principali attività che si stanno sviluppando sono la predisposizione del progetto delle gallerie principali, degli accessi laterali e del cunicolo esplorativo, l'approfondimento delle indagini geognostiche, la messa a punto di un modello di finanziamento, e l'elaborazione degli studi trasportistici.


A dare il sostegno ai geologi è intervenuto ieri il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder, da sempre sostenitore del tunnel di base del Brennero: «È una struttura di interesse europeo, poiché coinvolte un intero asse che va da Palermo fino a Berlino e oltre - ha precisato il Landeshauptmann -. È un'opera necessaria ed è l'unica alternativa praticabile nel futuro per tutelare l'area alpina dall'aumento del traffico di transito. Coloro che sono contrari a quest'opera dovrebbero proporre alternative. La politica invece deve guardare avanti e pensare al futuro delle Alpi e delle nuove generazioni. È necessario ad ogni costo invertire l'attuale rapporto del traffico e portarlo a due terzi su rotaia e a un terzo su strada. Con l'avvio degli scavi del cunicolo esplorativo, il progetto Bbt è diventato finalmente concreto ed in questa fase i geologi devono contribuire al meglio a questa opera con le loro perizie e competenze tecniche».


Sulla stessa linea l'ing. Ezio Facchin, amministratore della Bbt Se per parte italiana: «La società cambia, si presentano nuovi bisogni e nuove esigenze. La sfida ambientale è la nuova frontiera. Negli altri paesi europei si sono già realizzate opere importanti per la riduzione dell'impatto ambientale. L'Italia ha adottato misure più caute i cui risultati si possono vedere a partire dalla situazione in Campania. Per fortuna c'è anche un'altra Italia con altri valori e voglia di investire in nuove tecnologie».

Il geologo Marco Fornari della Bbt ha sottolineato poi l'importanza delle indagini propedeutiche per la caratterizzazione del progetto e per una corretta pianificazione delle attività: «Nel progetto preliminare abbiamo eseguito nove sondaggi che ci hanno permesso di redigere la prima carta geologica. La seconda fase di indagini ci ha conferito conoscenze sull'orientamento degli strati, le strutture in profondità e la calibratura dei profili geologici. Gli obiettivi realizzati grazie a questi sondaggi sono stati le riduzioni delle incertezze geologiche e l'ottimizzazione del tracciato».


I lavori per il cunicolo pilota, intanto, continuano con celerità. Ieri ad Aica sono stati completati i 150 metri di scavo con gli esplosivi, necessari per cominciare il montaggio della fresa meccanica, che durerà due mesi. Lunedì, invece, si riunirà la commissione intergovernativa tra Italia e Austria che farà il punto sul progetto e discuterà sull'ipotesi di aprire la realizzazione della parte ferroviaria ai privati tramite un modello di PPP. Martedì il coordinatore europeo di corridoio Van Miert incontrerà il Landeshauptmann Durnwalder e i vertici della Bbt.

Stefano Pasquali

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