La storia. Una rete di 180 famiglie in Trentino

Nella Credenza solo alimenti bio

 

Una rete di 180 famiglie, divise in sette zone sparse nell’intero territorio del Trentino. È la rete de “La Credenza”, uno dei gruppi di acquisto solidale più numerosi d’Italia.

“L’associazione è nata nel 2000 per iniziativa di alcune famiglie che volevano avere il controllo del cibo che consumavano – spiega Giorgio Perini, presidente dell’associazione con sede a Pergine (Trento) -. Non avremmo immaginato di trovare tanti compagni di viaggio in pochi anni”.

 

Gli associati acquistano solo cibo biologico certificato direttamente dai luoghi di produzione. “un piccolo gruppo di associati – aggiunge Perini – si occupa di tenere i contatti con i produttori di frutta, verdura e ortaggi. Periodicamente vengono visionati i campi e studiate le tecniche di produzione per accertare che tutto si svolga nel rispetto dell’ambiente e secondo metodi naturali”. A livello territoriale, invece, la struttura è organizzata per zone di competenza, con un responsabile che viene eletto ogni anno e altri membri del direttivo che si occupano di raccogliere gli ordinativi dei vicini”. È una struttura solo all’apparenza complessa, ma un nucleo minimo di organizzazione è indispensabile per dividere compiti e responsabilità e rendere tutti, a turno, partecipi del buon andamento dell’associazione.

 

Quanto alla divisione in zone, c’è anche un obiettivo “sociale”: i gruppi territoriali si incontrano periodicamente per discutere di consumi etici, proporre nuovi luoghi di acquisto o anche solo per cenare insieme. Spendere meno non è la nostra finalità principale, ma è indubbio che anche questo sia un incentivo a proseguire nell’attività: rispetto a un supermercato, le famiglie associate possono ottenere un risparmio fino al 30-40 per cento”.

Un’altra peculiarità del Gas è il momento formativo presso i produttori. “Tendiamo a creare rapporti di dialogo con gli stessi produttori – conclude Perini -. Consigliamo loro di usare involucri riciclabili e promuoviamo azioni per il risparmio delle fonti di approvvigionamento e la riduzione dell’inquinamento”.

 

Il Sole 24 ORE, 28 gennaio 2008

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