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Da Napoli il messaggio forte della Federazione

I Medici “sentinella” per superare l’emergenza

Documento FNOMCEO

 

Considerazioni sul documento della FNOMCEO

A cura della redazione di Ecce Terra

 

È uscito un'importante documento della Federazione Nazionale degli Ordini, che rappresenta tutti i medici italiani, sul tema della gestione dei rifiuti, con riferimento all'emergenza campana, ma non solo.

Il documento ribadisce la necessità di rispettare quanto prevede la normativa europea, quale buona pratica nella gestione dei rifiuti, che prescrive, preliminarmente, la riduzione, il recupero, il riciclo ed il riuso, auspicando, fin da subito, iniziative per far partire la raccolta differenziata, e riconoscendo come "l'emergenza rifiuti in Campania sia anche nata e sviluppata su strategie in evidente contrasto con tale buona pratica".

 

Il documento inoltre:

- sollecita tutti i medici italiani "a ricercare e segnalare ogni possibile connessione" tra malattie e rischi ambientali;

- richiede il potenziamento quantitativo e qualitativo dei controlli ambientali, ed anche l'incremento dei soggetti pubblici abilitati a questi controlli;

- ritiene indispensabile per i soggetti preposti alla sorveglianza, oltre alla autorevolezza tecnica e scientifica,  la "garanzia di terzietà" e l'obbligo di rendicontazione alla cittadinanza;

- sollecita un piano straordinario di bonifica delle discariche illegali e la messa a norme di quelle esistenti;

- sollecita anche  la realizzazione di nuove discariche finalmente progettate, realizzate e gestite secondo quanto previsto dalla normativa, in modo tale da poter minimizzare ogni rischio per la salute;

- propone che tutte le scelte gestionali, in materia di rifiuti, ma anche le altre che comunque hanno riflessi sulla salute, siano oggetto di una regolamentazione omogenea - "livelli omogenei di regolamentazione" - anche per ottenere un accesso meno squilibrato ai finanziamenti ed alle facilitazioni finanziarie (CIP 6 e simili);

- ritiene specificatamente, per quanto riguarda gli impianti di incenerimento, oltre al preliminare rispetto delle buone pratiche di gestione dei rifiuti (dalla riduzione al riuso), alla necessità di un costante miglioramento tecnologico e di un adeguato ed efficace monitoraggio, che questi impianti "vanno inseriti in una politica più generale di incentivazione con altre metodiche di smaltimento efficace dei rifiuti che oggi, rispetto all'incenerimento, appaiono svantaggiate per il minor interesse del mercato pur potendo presentare minori rischi ambientali".

 

L'importanza di questo documento risulta evidente, specie se si confronta questo testo con quanto viene detto e scritto dalle fonti più svariate, che propongono, in modo monomaniacale, in ogni parte del nostro Paese, soluzioni miracolistiche uniche ed onnicomprensive, come la "termovalorizzazione".

Si ricorda infine che questa presa di posizione unanime, a livello nazionale, segue la richiesta di moratoria per gli impianti di incenerimento degli Ordini dei medici dell'Emilia Romagna che aveva sollevato diverse polemiche anche a livello governativo.

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