Augusta. Chiuso inceneritore società Gespi

 

Nota di Decontaminazione Sicilia

 

Altro se inquinava. La Gespi, che incenerisce rifiuti pericolosi e ospedalieri, in un autocontrollo ha registrato al camino emissione di diossine superiore a quanto consentito.

L'Assessorato Territorio e Ambiente ha emesso una determina che da oggi ha bloccato l'attività dell'impianto inquinante per 6 mesi, tempo che potrà ridursi se la ditta riuscirà a far rientrare le emissioni nei limiti di legge.

 

Mi permetto di ricordare che l'autocontrollo è fatto da laboratori specializzati a spese della ditta e sotto la diretta sorveglianza dei funzionari provinciali.

Purtroppo detti controlli sono per legge semestrali per alcuni inquinanti come le diossine.

 

La gente era preoccupata, ed ora lo è maggiormente, per l'inquinamento, prima paventato ed ora palese, e quindi per gli effetti sulla salute che nella zona detto impianto abbia potuto determinare negli anni di attività, visto che tali effetti non si registrano subito.

Inoltre non è detto che dopo un controllo con parametri a norma, per tutto il semestre successivo non si possano avere emissioni fuori norma.

E poi ancora si dibatte sulla sicurezza degli inceneritori che, come sostiene Veronesi della fondazione omonima, inquinano meno di tre utilitarie!

 

La gente del triangolo Augusta, Priolo, Melilli pare stia pensando di sfruttare questa occasione per pretendere una verifica dello stato dell'ambiente - acqua, suolo ed aria - intorno a detto inceneritore fuori norma, per chiedere eventualmente il risarcimento dei danni, il divieto di coltivare i terreni circostanti a verdure ed un intervento definitivo di chiusura dello stesso.

 

Luigi Solarino, Decontaminazione Sicilia

Palermo, 17 febbraio 2008

 

Articolo "La Sicilia"

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