Per Ferracini e Ceol si sarebbe sempre ignorata la popolazione.
E dietro il progetto c’era solo la voglia di Casinò

Comitato anti golf: «Sindaco dimettiti»

Torna la polemica  a Daiano con un volantino che accusa Vanzo

 

DAIANO. Non si placano le polemiche a Daiano. Il campo da golf, nonostante il referendum sia stato bocciata degli elettori che hanno disertato le urne, torna ad accendere gli animi attraverso il Comitato “Golf a Daiano? No grazie” che ora chiede addirittura le dimissioni del sindaco Roberto Vanzo. Sindaco reo, secondo il Comitato, di aver tradito la volontà della maggioranza dei cittadini.

 

«Le precisazioni del sindaco Roberto Vanzo che sono apparse recentemente anche sulla stampa - scrivono nel volantino distribuito dal Comitato martedì in paese - non sono convincenti.

Le decise parole del sindaco sull’ipotesi di realizzare un Casinò nella ex Colonia Pavese, rafforzate dall’affermazione “è una partita complessa ed è confortante poter contare sulla presenza dietro le quinte dell’assessore Mauro Gilmozzi”, successivamente mitigate suonano offensive». Lo dicono Dino Ceol e Luigi Ferracini. Secondo i due leader del Comitato anti golf il sindaco ignorerebbe gli impegni assunti con la popolazione. Il Comitato non riesce a perdonare al sindaco che il «progetto del golf sia servito a mascherare l’altro progetto, quello di realizzare un Casinò, caldeggiato in valle di Fiemme poco meno di una decina di anni fa».

 

«È opportuno ricordare con una sintetica analisi - riprende il segretario del Comitato Luigi Ferracini - come il sindaco Vanzo abbia affrontato la questione del golf, storico tema per la collettività di Daiano e funzionale in toto all’ipotesi di Casinò presso la Ex Colonia pavese fin dal momento della sua elezione. Caratteristico è stato l’atteggiamento ondivago del primo cittadino nei primi mesi del mandato, pur trovandosi di fronte ad una ricca documentazione relativa a studi ed accordi con i comuni della Val di Fiemme gestiti nella sede comprensoriale».

 

Per il Comitato il sindaco non avrebbe mantenuto le sue promesse: la decisione del campo di golf sarebbe stata presa dalla popolazione. «L’assemblea pubblica organizzata dal sindaco il 22 novembre 2006, ad un anno dalle elezioni - concludono i due membri del Comitato - confermò che le decisioni di realizzare il campo da golf erano già state prese e che la solenne promessa elettorale “sul campo da golf decideranno i cittadini”, sarebbe stata disattesa».

Per questo - insiste il Comitato - il primo cittadino dovrebbe dimettersi. Evenienza che Vanzo esclude.

 

Luciano Chinetti

Trentino, 15 febbraio 2008

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