Dopo sei anni di corsa al galoppo,
nel 2007 le grandi opere sono calate del 30 per cento
La Collini regina degli appalti pubblici
Dal 2000 sono stati assegnati 80 lavori
per un importo superiore ai 5 milioni di euro

 

TRENTO. Dopo sei anni di corsa, i grandi appalti pubblici in Trentino frenano. Nel 2007 l’importo totale dei lavori è calato, secondo le imprese, del 30 per cento rispetto al 2006, quando si era arrivati a un importo di 551 milioni e 748 mila euro. La Provincia di Trento, comunque, rimane il bengodi per i costruttori, tanto che sono molte le imprese che vengono da fuori. Però, prima in classifica è la Collini di Pinzolo, che dal 2000 al 2008 si è aggiudicata 4 grandi appalti per un valore di 153 milioni.

I dati dell’Osservatorio provinciale sui contratti pubblici della Provincia parlano chiaro. Nel 2006 ci sono state gare del valore superiore a 150 mila euro per un importo totale di 511 milioni e 748 mila euro, nel 2000 erano 261 milioni e 475 mila euro. Lavori per ben 220 milioni e 885 mila euro sono finiti a ditte provenienti da fuori provincia.

 

C’è stato il picco del 2002, anno in cui è stata lanciata la gara per le gallerie di Martignano, con lavori pubblici per 720 milioni e 811 mila euro, poi gli appalti sono sempre rimasti intorno ai 500 milioni all’anno. Nel 2006, la Provincia da sola ha appaltato 101 lavori per 129 milioni e 864 mila euro, i Comuni minori hanno dato 218 lavori per 129 milioni e 567 mila euro, il Comune di Trento ha appaltato 29 opere per un totale di 19 milioni e 533 mila euro, l’A22 e Trentino Trasporti insieme hanno dato appalti per 104 milioni e 387 mila euro, l’Itea ha dato lavori per 32 milioni e 335 mila euro. Il ribasso medio è 16,51 per cento. In 42 casi è stato superato l’importo iniziale della gara fino ad un massimo di 362 mila euro.

 

Dal 2000 ad oggi in Trentino sono state aggiudicate 80 grandi opere pubbliche dall’importo superiore alla soglia comunitaria di 5 milioni e 278 mila euro. Per questi lavori, la gara è europea e viene aggiudicata con il metodo del massimo ribasso. La parte del leone l’ha fatta un’impresa trentina, la Collini costruzioni di Pinzolo che si è aggiudicata lavori per un importo di oltre 153 milioni di base d’asta. In particolare, ha vinto la gara per il collegamento stradale Trento nord-Rocchetta, nel tratto tra Zambana vecchia e lo svincolo sulla statale 43 per Fai della Paganella, la base d’asta era di 92 milioni e 590 mila euro, ribasso del 38,73 per cento, per un importo del contratto di 58 milioni e 327 mila euro. Alla Collini sono andati anche l’appalto da 24 milioni e 531 mila euro per l’abbassamento in trincea della Trento-Malè ad est di Zambana, l’appalto da 13 milioni per l’ampliamento dell’ospedale di Cles, e l’appalto per la galleria di Cadine per un importo di 23 milioni e 397 mila euro.

 

Al secondo posto nella classifica, si piazza la Toto spa, l’impresa abruzzese che si è aggiudicata i lavori per la costruzione delle gallerie di Martignano, base d’asta 115 milioni e 431 mila euro, importo finale stabilito la settimana scorsa 136 milioni e 791 mila euro. Al terzo posto, c’è la prima coop emiliana, il Consorzio cooperative costruzioni che si è aggiudicato lavori per oltre 94 milioni. Tra questi ci sono la variante di Moena, base d’asta 39 milioni e 652 mila euro, la circonvallazione di Mezzano e Imer, importo 9 milioni e 424 mila euro, il secondo lotto della discarica della Maza, valore 7 milioni e 593 mila euro, e lo scalo di Roncafort, importo 11 milioni e 676 mila. Subito dietro viene un’altra cooperativa, la Cmb di Carpi, che si è aggiudicata lavori per oltre 61 milioni per l’ampliamento dell’ospedale Santa Chiara.

 

Tra le imprese trentine che hanno lavorato di più, c’è la Inco che si è aggiudicata la ristrutturazione dell’ex ospedale psichiatrico di Pergine, 10 milioni e 430 mila euro, la ristrutturazione delle Terme di Levico, 5 milioni di euro, l’ampliamento del centro di formazione professionale di Villazzano, 7 milioni e 364 mila, il recupero del Palazzo dell’Istruzione di Rovereto, 10 milioni e 900 mila, e lo svincolo sulla statale della Valsugana a Villa Agnedo, 5 milioni. Alla Codelfa prefabbricati sono andati lavori per 53 milioni, tra questi il villaggio universitario di San Bartolomeo, 20 milioni di euro, e l’ampliamento del polo scientifico di Povo, 22 milioni e 900 mila. La Grosselli costruzioni ha vinto l’appalto da 12 milioni e 529 mila euro per il nuovo polo scolastico di Mezzolomardo, il Consorzio costruttori Altogarda si è aggiudicato la costruzione del polo scolastico di Levico, base d’asta di 12 milioni e 290 mila euro.

 

Molto attiva anche l’altoatesina Oberosler, che ha vinto due appalti per oltre 29 milioni di euro, tra questi il tratto tra Lavis e Zambana vecchia della Trento-Rocchetta, importo 22 milioni e 888 mila euro. La bresciana Cossi costruzioni ha vinto appalti per 40 milioni di euro, tra questi la circonvallazione di Verla di Giovo e la galleria di Faver. La Fratelli Azzolini si era aggiudicata la gara per la circonvallazione di Arco nord, importo 6 milioni. La Pretti & Scalfi di Praso ha vinto la gara da 5 milioni e 900 mila per il depuratore del Bleggio. All’Adige Bitumi sono andati i lavori per la variante di Molina di Fiemme, 5 milioni, e la circonvallazione sud di Trento, 21 milioni di euro. Alla Libardoni di Levico sono andati i lavori per la facoltà di giurisprudenza, 6 milioni e 900 mila. La Rigotti si era aggiudicata appalti per 22 milioni di euro. La Maltauro si è aggiudicata la realizzazione della nuova facoltà di Lettere, 36 milioni e 900 mila. Infine, all’altoatesina Cosbau sono andati lavori per 35 milioni, tra questi la nuova Facoltà di viticoltura di San Michele, 11 milioni e 460 mila euro.

 

Ubaldo Cordellini

Trentino, 15 febbraio 2008

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