Ciao, caro Gianni

 

Caro Gianni,

 

a nome degli amici del Cige, vorrei rivolgerti un saluto condividendolo con la comunità che ora si stringe accanto a te.

 

Parlando con le persone che hanno avuto la gioia di conoscerti, risalta in ciascuno qualche aspetto delle tue innumerevoli qualità; io desidero ricordarti con due parole, pronunciate molto spesso da te e che contraddistinguono la tua persona: “INSIEME” e “LUNGIMIRANZA”.

Insieme, perché quando noi ti attribuivamo il giusto merito di aver saputo vedere e comprendere, per primo, le fragilità ambientali, ma anche le risorse della nostra valle, tu ci rispondevi sempre che solo attraverso la condivisione di ideali e percorsi, si può raggiungere un risultato voluto e ricercato.

 

Lungimiranza è un termine che tu amavi e in cui credevi.

“Bisogna saper guardare lontano - dicevi -, non fermarsi a scelte egoistiche ma prendere oggi le giuste decisioni per un domani diverso per i nostri figli”.

I figli della nostra valle per te erano i nostri… ti ringraziamo per questo.

Per un cristiano, “lungimiranza”, si può tradurre anche con “speranza”, una virtù indispensabile per non cedere davanti alle difficoltà, per avere un atteggiamento positivo verso la vita ed il mondo.

 

La nostra speranza, ora, è che tu da Lassù rimanga vicino ad Agnese e alla tua mamma.

Consolale, infondi coraggio e forza a loro e a tutti noi.

 

Grazie Gianni!

Patrizia

 

Fiavè, 8 febbraio 2008

 

Gianni

Gianni e Agnese

Fiavè in Chiesa

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