TAV Brennero: l’informazione “manovrata” della PAT
Comunicato stampa

 

 

In risposta agli articoli usciti sul "Trentino" e su "l'Adige" del 29 febbraio e del 1° marzo a proposito del TAV sull'asse del Brennero, lo Spazio aperto NO Inceneritore NO TAV precisa quanto segue:

 

• la Provincia (con la presenza degli assessori Gilmozzi e Panizza) ha manovrato per contrapporre la sua informazione sulla porzione trentina del progetto TAV a quella, critica, che ormai si sta diffondendo e lo ha fatto proprio in modo da evitare un confronto pubblico con l'opposizione. L'appuntamento di Agenda 21, secondo la lettera di invito spedita agli abitanti di Nomi, aveva come tema: "Mobilità: è ora di 'darsi una mossa'… in bicicletta!". Di qui le parole iniziali dell'articolo del "Trentino": "È stata una sorpresa per gli stessi amministratori dei paesi dei Comuni compresi tra le due città, che stanno sviluppando un'agenda 21 comune: gli assessori provinciali sono scesi a Nomi per parlare anche di alta capacità. Quella che tutti chiamano TAV...";

 

•  per contrastare la protesta, la Provincia cerca di far passare la tesi che l'informazione NO TAV sia spesso insufficiente ed errata (per esempio sulla questione delle gallerie finestra), facendo finta di dimenticare che fino alla fine del novembre 2007 la conoscenza del progetto si poteva basare solo sullo schema messo a punto verso fine 2003 e che soltanto dalla fine del novembre 2007 la Provincia ha messo a disposizione sul proprio sito uno schema della bozza progettuale 2007 (attenzione: il file pesa 71 Mb), immediatamente utilizzato dallo Spazio NO TAV come riferimento per la prosecuzione delle proprie iniziative;

 

• comunque i due progetti presentano alcune differenze tecniche che non modificano nulla sul piano qualitativo (al posto delle gallerie finestra abbiamo più km di tratte all'aperto, cinque portali di galleria invece di tre, un cunicolo esplorativo che accompagna tutte le parti in galleria) e che – per le loro caratteristiche – sono suscettibili di aumentare ancora i costi del progetto e di peggiorare gli impatti ambientali rispetto alla versione del 2003 (specialmente per quanto riguarda la produzione di materiali di scavo, le aree di deposito, i cantieri diffusi, il traffico di autocarri di servizio, senza per nulla tranquillizzare a proposito delle risorse idriche minacciate, visto che il tracciato 2007 attraversa le stesse "zone ad alto rischio di vulnerabilità per gli acquiferi" attraversate dal tracciato 2003). E questo emerge anche dal tono in qualche maniera preoccupato dell'articolo de "l'Adige";

 

• la Provincia sembra peraltro fare informazione secondo convenienza (dai giornali non risulterebbe per esempio che si sia parlato della devastante tratta all'aperto davanti a Sorni);

 

• ma l'aspetto più importante è che quest'opera, quale che sia il tracciato adottato, non serve né per rimediare a una solo presunta saturazione della linea storica del Brennero né per attirare – figuriamoci far sparire, come si sostiene nell'articolo del "Trentino" – il traffico merci della A22 (la cui netta diminuzione, volendo, sarebbe immediatamente realizzabile con una adeguata politica in materia di autotrasporto);

 

• il vicesindaco di Besenello, Annalisa Orsi, sa bene che se fossero stati pubblicizzati tema e relatori della serata di Nomi avremmo partecipato senz'altro. Sa anche – perché era presente all'incontro sul TAV organizzato a Besenello il 27 novembre 2007 – che già da fine novembre avevamo aggiornato la nostra presentazione sul nuovo schema progettuale.

 

Invitiamo pubblicamente la Provincia ad organizzare un doveroso incontro pubblico (e per pubblico intendiamo: serale, con possibilità di un ampio dibattito, pubblicizzato in anticipo). All'appuntamento non mancheremo di certo.

 

Trento, 2 marzo 2008

Spazio aperto No Inceneritore No TAV

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci