Errori di gioventù “bruciata” di Veltroni: quello del sì a tutto

 

Veltroni ha totalmente ignorato le indicazioni fornite dalla Commissione da lui stesso attivata 5 anni fa. Ennesimo esempio della discrezionalità di questa politica che se ne infischia della razionalità quando deve prendere le "sue" decisioni, o assecondare quelle di chi “governa” gli ambientalisti del sì. Così le responsabilità della politica, che si perdono nel chiacchiericcio fra "destra e sinistra", diventano fumose opinioni invece di fatti, conseguenti.

Vari esperti in gestione rifiuti hanno partecipato a quella Commissione che, visti i risultati a cui giungeva, non è mai stata applicata. Intanto, la discarica di Malagrotta esplode.

 

Capita troppo spesso che chi sostiene l'incenerimento è contiguo ad un sistema di potere che si è impadronito di risorse pubbliche per 53 miliardi di euro dal 1992 al 2007 (dati pubblici) per farne utili privati.

Come? Con la “leggendaria” truffa delle assimilate alle rinnovabili (1992), e includendo i rifiuti (in)organici insieme a quanto "incentivabile" dal decreto Bersani del 1999.

Questo è un fatto. Il mancato recepimento corretto fatto dal Governo Berlusconi della 2001/77/CE ha completato il quadro.

Il recente decreto Prodi per incentivare impianti di incenerimento in Campania, fuori tempo massimo, si commenta da sé. Che calpesti la direttiva 2001/77/CE è solo un dettaglio, tanto Prodi dice di aver "lasciato la politica".

Le multe (dall'Europa) e i danni sociali, sanitari e ambientali intanto li paga la collettività.

 

5 anni fa non si considerava, ad esempio, il trattamento meccanico biologico a freddo per la chiusura del ciclo, senza combustione. Impianti che costano molto meno di un inceneritore, si costruiscono in breve tempo senza sommosse popolari, quasi come un centro di compostaggio.

Sfortunatamente così non si fanno utili occulti (via Enel o multiutilities) e per questo il sistema industriale e finanziario italiano ancora non ne vuol sapere. Perché fermarsi finché si possono illecitamente trarre utili privati con incentivi pubblici grazie a una truffa bipartisan?

 

Oggi anche Roma potrebbe essere oltre il 50% di raccolta differenziata. Il quartiere di Colli Aniene a Roma lo dimostra: corretta progettazione, 63% di raccolta differenziata in due mesi dall'avvio.

Fatti, non opinioni di una “gioventù” di una politica sui rifiuti, malgrado le scorribande in programma, auspicabile e realizzabile.

 

Roberto Pirani, 20 marzo 2008

www.buonsenso.info

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