Nota di Nimby trentino

 

Quanto valgono scienza, coscienza e ragione di un “luminare” politico-scienziato qualsiasi?

Quello che “la prevenzione non è mai troppa”.

Quello che “è lui stesso con il suo stile di vita scorretto...”.

Quello che non esibisce alcuna prova scientifica, anteponendo la sua a quella di 400 medici.

Quello che si candida - intra partes - quale interlocutore massimo degli stili e della stonata linguistica dell’ambientalismo del sì.

 

 

Per il direttore dell’Irst di Meldola una petizione non è una prova:
“L’impianto non è cancerogeno”

“Quelle firme non valgono niente”

Il prof. Amadori sui 400 medici che non vogliono l’inceneritore

 

Basta con il falso mito per cui la massa ha ragione solo perché è massa. Questo, almeno, può succedere in politica, ma non nella scienza. Ed è così che il professor Dino Amadori, direttore dell’Irst di Meldola, ha ribadito la propria posizione riguardo l’inceneritore di Forlì. “Se 400 persone hanno firmato contro – è il senso del discorso – ciò non significa affatto che scientificamente abbiano ragione”.

La maggioranza, insomma, non necessariamente porta con sé prove e verità scientifiche. Rassicurazioni sulla sicurezza dell’inceneritore sono arrivate anche da Arpa, che ha affermato di essere severa nei controlli. Il tutto in una provincia che, a livello di tumori, sembra ben organizzata. La sopravvivenza dei malati viaggia su percentuali superiori di dieci punti rispetto alla media nazionale, anche se – ammonisce sempre Amadori – la prevenzione non è mai troppa, dal momento che siamo noi stessi con i nostri stili di vita scorretti…

Continua

 

La Voce di Romagna, 19 marzo 2008

 

 

Segue nota

 

Mentre la credibilità di Zanoni della Lega Nord sembra debba venire da una richiesta agli alleati del “prossimo Governo Berlusconi [di] una commissione d’inchiesta specifica sui rischi legati agli inceneritori”; incluso lo sfegatato inceneritorista, ex ministro dell’ambiente Altero Matteoli (quello delle “suorine”), che il 21 luglio 2004 dinanzi alla 13^ Commissione del Senato a commento di una sua visita a “5-10 metri da un “termovalorizzatore di ultima generazione” disse: “… per fare un’affermazione banale, se me lo consentite, potrebbe trattarsi di una fabbrica di camicie o di cappelli".

 

 

Inceneritori, Zanoni (Lega): "La sanità locale è politicizzata"

 

FORLI’ - “Le parole del Prof. Dino Amadori dimostrano come la politicizzazione della sanità locale sia dannosa e lesiva per la salute dei cittadini”.

Replica così Gianluca Zanoni responsabile enti locali per la Lega Nord Romagna alle dichiarazioni dell’oncologo forlivese che sulle pagine dei quotidiani locali confuta la petizione dei 400 medici sui rischi legati alla diossina prodotta dagli inceneritori.

“La difesa d’ufficio dell’inceneritore da parte dell’esponente del Partito Democratico locale lascia perlomeno perplessi  - prosegue l’esponente leghista - in quanto non è credibile lo stesso Amadori nella sua doppia veste di medico e politico legato al potere locale. La problematica degli inceneritori comunque non è solo locale - conclude Zanoni - e per questo motivo la Lega Nord ha intenzione di chiedere al prossimo Governo Berlusconi una commissione d’inchiesta specifica sui rischi legati agli inceneritori.”

 

RomagnaOggi.it, 19 marzo 2008

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