La raccolta differenziata al 63,51%
Dati negativi nei comuni dei magazzini frutta

 

VAL DI NON - «Un bilancio positivo. La differenziata si attesta oltre il 63%, la produzione di rifiuti è in leggero calo». L'assessore comprensoriale all'ambiente, Rolando Valentini, esprime ottimismo. Perché si può fare ancora meglio, anche se la raccolta dei rifiuti, in valle di Non, all'interno del panorama provinciale è a livelli di eccellenza. «Vogliamo migliorare ulteriormente», conferma Valentini. «La prossima settimana un nostro incaricato inizierà una ricognizione nelle aziende, analizzando la produzione di rifiuti e ponendo le basi per uno studio che consenta di implementare la raccolta porta a porta nelle utenze non domestiche. Attualmente la si fa solo per il cartone, la nostra intenzione è di estenderla a carta, vetro e nylon».

 

La produzione complessiva di rifiuti in Anaunia, nel 2007, è stata di 16 mila 780 tonnellate (lieve calo rispetto al 2006): il 36,49% è stato indirizzato alla discarica di Iscle, il 63,51% è raccolta differenziata. «La raccolta differenziata vede i cittadini comportarsi in modo virtuoso nell'intera valle», commenta l'ingegner Francesco Zambonin, responsabile del servizio tecnico e di tutela ambientale del C6. «Non altrettanto si può affermare per le utenze non domestiche». I grafici elaborati dal servizio tecnico parlano chiaro: la raccolta differenziata domiciliare è prossima al 70% per quanto riguarda le famiglie ma conosce impennate al ribasso nella non domiciliare in alcuni comuni. I peggiori in assoluto sono quelli dove risiedono i magazzini frutta con le sale di lavorazione di Melinda: Cles, Cunevo, Revò, Sanzeno, Taio, tutti sotto il 50%, con record negativo per Cunevo (magazzino del Contà), dove si piomba addirittura sotto il 30%. A questi si aggiungono dei comuni turistici: Fondo, Sarnonico, Ronzone, Ruffrè, Cavareno, che si attestano sul 50% di differenziata tra le aziende.

 

Tra i comuni, tenendo conto di raccolta complessiva, la maglia nera spetta a Cles: qui si producono 531 chilogrammi di rifiuti pro capite (dato elaborato sulla «popolazione equivalente», quindi compresa l'utenza turistica). «Un dato simile a quello di Napoli», commenta Zambonin. Ed in seconda posizione c'è Sarnonico, comune turistico, sede di una vasta area artigianale. I comuni virtuosi sono invece Cloz (300 chili pro capite), Campodenno (304), Coredo (306), Flavon e Nanno (307), con Bresimo, Brez, Cagnò, Castelfondo, Cis, Romallo, Rumo, Smarano, Tassullo, Terres, Ton, Tres e Vervò che stanno sotto i 350 chili pro capite anno.

«Positiva la diminuzione di svuotamenti in tutta la valle», commenta ancora Zambonin. Nel 2006 - dati riferiti al porta a porta domiciliare - erano stati svuotati oltre 502 mila bidoncini, nel 2007 si è scesi a 448 mila; anche nel rifiuto umido diminuzione con passaggio dagli oltre 330 mila svuotamenti del 2006 ai 292 mila dell'anno scorso.

 

Il «podio» nella raccolta differenziata per le utenze domestiche vede in positivo Amblar (75,56%), Tuenno (73,45) e Ronzone (72.65); in negativo Tassullo (56,66%), Bresimo (59,42) e Flavon (63,34). Per le utenze non domestiche in vetta Terres (89,31%: bisogna tener presente che qui di utenze ce ne sono proprio pochine...), seguito da Bresimo (86,06) e Cagnò (78,80); i peggiori sono invece Sanzeno (43,17%), Taio (46,08) e Sarnonico (46,68). Il capoluogo Cles, che con 2375 tonnellate detiene saldamente la testa della classifica di produzione dei rifiuti (e non potrebbe essere altrimenti: quasi 7 mila abitanti, un quinto dell'intera valle, ed un'infinità di aziende; seguono Taio con 1313 tonnellate, Tuenno con 882, Fondo con 788) vede i privati differenziare al 70,79% (virtuosi), e aziende attestarsi al 49,45% (tra i peggiori).

 

Guido Smadelli

l’Adige, 29 marzo 2008

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci