Brescia. Lezione di Ver(d)ismo

 

 

Dalla trasmissione del 5 maggio 2008 de La7:

 

L'ing. Capra si arrabbia:

"Sono balle, balle di fra Paolo,

ma perché continuare con queste fesserie

ma chissenefrega dei rifuti urbani,

ma c'è tanta roba da bruciare..."

 

Poi arrivano anche le "balle" del disgraziato (= caduto in disgrazia, salvo "medaglie al merito") verde Brunelli, che non può che copiare da Capra lo stesso "lessico familiare":

"Non è un fattore limitante l'inceneritore di Brescia,

le collettività... lei pensi alla nostra Val Camonica

che è distante chilometri da Brescia,

perché non lo fanno, perché non c'han voglia di farlo,

perché non hanno ancora la cultura,

perché a livello politico si rompe le balle alla gente a farlo,

cioè il porta a porta è una rottura di balle per la gente,

tra virgolette.

Il cassonetto è più facile".

 

Segue la nota di Marino Ruzzenenti.

 

 

Una lezione dai Verdi bresciani

 

 

La scomparsa dei Verdi, per il movimento ambientalista, merita una riflessione specifica.

La discussione, tra l’altro, investe anche la scelta dell’essersi aggregati nella Sinistra Arcobaleno, scelta che avrebbe diluito così la loro identità.

L’esperienza di Brescia, a questo riguardo, può essere di qualche interesse.

 

La premessa è che la città di Brescia è tra le più inquinate in assoluto: diossine e PCB a iosa nel sito Caffaro; il più grande inceneritore d’Europa; una delle più grandi acciaierie da forno elettrico; latte alla diossina; elevata incidenza di tumori…, ma per questo si veda www.ambientebrescia.it.

Qui i Verdi hanno diretto con il loro leader di spicco, Ettore Brunelli, l’Assessorato all’Ecologia delle due Giunte Corsini di centro sinistra (PRC all’opposizione).

Alle elezioni del 13 aprile al Comune di Brescia hanno deciso di presentarsi da soli, come Verdi, fuori dalla SA, anche se all’interno del listone di sostegno al sindaco di Centro sinistra (questa volta includente anche SA): l’obiettivo era di esaltare la propria identità e di capitalizzare i 10 anni di gestione dell’Assessorato all’Ecologia, e quindi di visibilità pubblica.

 

Va tenuto conto che in questo periodo l’Assessorato all’Ecologia ha goduto di risorse straordinarie (circa 1 milione e mezzo di euro all’anno) provenienti da Asm, che gli ha permesso di sviluppare diverse iniziative (piste ciclabili, convegni, promozione in alcuni nuovi quartieri dei pannelli fotovoltaici…)

Queste risorse aggiuntive sono state il frutto di un accordo con Asm, che le ha concesse in cambio dell’assenso da parte dell’Assessorato all’Ecologia alla terza linea dell’inceneritore (che così ha raggiunto le 800.000 t/a) e all’installazione di una nuova centrale turbogas da 400 MW in città (Comune di Brescia, Delibera di Giunta nr. 3935 del 30 gennaio 2002).

Va riconosciuto che l’Assessorato all’Ecologia del Comune di Brescia è stato coerente e fedele a quel patto: ha sostenuto con pervicacia che le emissioni dell’inceneritore e di tutto il polo energetico Asm (compresa una centrale a carbone) incidono per l’1% per quanto riguarda gli NOx  e addirittura per lo 0,02% per le diossine. Inoltre, per il caso Caffaro (all’epoca gli azionisti di controllo di Caffaro erano anche i soci privati privilegiati di Asm, presenti nel CdA della stessa), l’Assessorato all’Ecologia ha sostenuto con convinzione la posizione del Comune di Brescia che non ha mai avviato nessuna azione civile per il risarcimento dei danni subiti dal patrimonio pubblico, né si è costituito parte offesa nel procedimento penale contro la Caffaro.

 

Bene, ecco il risultato elettorale dei Verdi di Brescia, autodefinitisi “ambientalisti del fare”, dopo due tornate di presenza nell’amministrazione Corsini, con il loro leader Ettore Brunelli, Assessore all’Ecologia.

 

Elezioni comunali 1998: voti 2.138 - 2,2% - 1 consigliere comunale

[PRC 3.494 - 3,6%]

Elezioni comunali  2008: voti 1.043 - 1,02% - 0 consiglieri comunali

[SA, senza Verdi, 3.666 - 3,57%]

 

Per la prima volta, da quando esiste il partito dei Verdi, a Brescia non vi è nessuna rappresentanza verde in consiglio comunale. Il Comune è stato conquistato dalla destra al primo turno.

 

Brescia, 28 aprile 2008

Marino Ruzzenenti

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