Tunnel del Brennero

Ecologisti e partiti alleati di Stop Bbt
«Fermare i lavori»

 

BOLZANO - «I lavori per il cunicolo pilota del tunnel del Brennero vanno bloccati immediatamente. I lavori dureranno almeno 20 anni e non possiamo aspettare tanto. Sarebbe meglio ampliare l'esistente linea ferroviaria dei Tauri, in Austria».

Lo hanno detto in una conferenza stampa gli esponenti dell'iniziativa Stop Bbt di Prati di Vizze. All'incontro hanno anche partecipato rappresentanti dei Verdi, Union für Südtirol, Freiheitlichen e Südtiroler Freiheit. Gli ambientalisti hanno criticato l'impatto ambientale e i costi dell'opera.

«Attualmente - è stato detto - sul Brennero passa il doppio dei tir che invece attraversano la Svizzera. Quello che serve è un aumento dei pedaggi del 400%, l'introduzione del divieto di trasporto di alcune merci, come già avvenuto in Tirolo, e il divieto di transito notturno. L'attuale linea del Brennero ha, per contro, una capacità libera del 50%».

 

A dare una spinta simbolica molto forte al cantiere del Brennero era stato a fine aprile il presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Di fatto, il capo dello Stato aveva inaugurato ad Aica il cantiere per il tunnel esplorativo della futura galleria ferroviaria di base. Ma mentre lo faceva una mobilitazione di protesta a Milano si faceva sentire. Un gruppetto di giovani ambientalisti aveva fatto irruzione nella sede della «Collini costruzioni» dove hanno esposto uno striscione con la scritta «Collini distruggi le Alpi». Quindi i manifestanti si erano allontanati facendo perdere le tracce. All'arrivo dei carabinieri infatti solo uno dei contestatori dell'opera in progetto è stato fermato per l'identificazione e quindi rilasciato: si tratta di S.M. di 27 anni, abitante in provincia di Bergamo. Al di là di questo caso specifico, comunque, il fronte della contestazione ambientalistica nazionale sembra interessarsi sempre più ai lavori per la galleria di base del Brennero. Un tipo di mobilitazione - che arriva ai No Tav, per intenderci - sembra intensificarsi nella misura in cui gradualmente prendono piede i lavori cantieristici e le perforazioni della montagna.

 

Corriere dell’Alto Adige, 14 maggio 2008

 

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Le perplessità degli ambientalisti:
«Tempi lunghi e costi incontrollabili, meglio ampliare la linea dei Tauri»
«Stop immediato ai lavori del tunnel»
Il comitato civico: troppi rischi, fermiamo il Bbt finché siamo in tempo

 

BOLZANO. Ospitati dall’Alpenverein, sostenuti da Verdi, Freiheitlichen, Union für Südtirol e Südtiroler Freiheit, gemellati con la Transitinitiative e i protezionisti dall’Alpenverein: così si sono presentati ieri i rappresentanti dell’iniziativa civica “Stop Bbt”: «Chiediamo un immediato stop dei lavori. Il problema del traffico deve essere affrontato subito con atti politici concreti e non rimandato a data da destinarsi quando sarà finito - forse - il Bbt».

Meglio, ha spiegato il portavoce del comitato Klaus Schuster, «puntare sulla linea a doppio binario dei Tauri per la cui realizzazione mancano pochi chilometri e con costi che si aggirerebbero intorno ai 500 milioni e il cui completamento garantirebbe, con spese notevolmente più basse e tempi più rapidi, la stessa capacità delle linee attuali di Brennero e Tauri e in più quella prevista col Bbt».

 

Alla conferenza stampa del comitato, organizzata presso la sede dell’Alpenverein, hanno partecipato tutti i partiti di opposizione di lingua tedesca oltre che una serie di associazioni ambientaliste. ««La realizzazione del tunnel del Brennero - ha detto Klaus Schuster, altro portavoce dell’iniziativa - serve solo a banche e imprese di costruzione. Quello di cui abbiamo bisogno è però la riduzione reale del traffico e su questo aspetto si può intervenire subito. Come? Quadruplicando le tariffe autostradali in modo da adeguarle a quelle di Svizzera e Austria, applicando i divieti di traffico settoriale e di transito notturno già in vigore in Tirolo e istituendo una sorta di “borsa del traffico” che suddivida su tutto l’arco alpino i transiti dei veicoli pesanti».

 

L’iniziativa civica ha espresso molti dubbi riguardo al finanziamento («anche la corte dei conti austriaca è perplessa», è stato detto durante la conferenza stampa) e ha invitato associazioni e privati a presentare ricorsi: «In questo modo guadagneremo del tempo sperando di riuscire a fermare quest’opera. Siamo inorriditi dalla prospettiva di vivere per vent’anni in un cantiere, perdere le nostre risorse idriche e peggiorare la nostra salute in cambio di una montagna di debiti».

 

Alto Adige, 14 maggio 2008

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