Nota di Nimby trentino

 

Qualcuno capisce bene le ragioni degli aut aut dell’assessore Gilmozzi; capisce anche la sua personale concezione di quell’"emergenza rifiuti", utile soprattutto per nascondere o censurare quelle ben peggiori che si determinerebbero in presenza dell’inceneritore provinciale. Stessa logica emergenziale per le capacità di stoccaggio in discarica ancora calcolate e programmate sull’accensione dell’improbabile camino.

Come a dire che se non si fa quel che suggeriscono le multiutility, e la loro fame di business, potremmo restare orfani di potenziali fusioni e quotazioni in borsa. Se per queste dovesse sussistere qualche emergenza, trascorsa e futura, basta truccare qualche carta cosicché la partita per accentrare rifiuti, soldi e proficue intese possa continuare. Non naturalmente a scapito della salute e delle finanze dei cittadini trentini e di una civile gestione dei cosiddetti rifiuti (che dovrebbero rimanere tali per sollecitare e concentrare i mediocri appetiti di pochi).

 

 

La legge prevede il bando entro la fine dell’anno.

Palazzo Thun: rispetteremo i termini

Inceneritore, Gilmozzi lancia l’ultimatum a Pacher

L’assessore provinciale avvisa Trento:

«Pronti a sottrarre le competenze al Comune»

 

 

TRENTO. I tempi stringono per la realizzazione dell’inceneritore e la Provincia non ha nessuna intenzione di rischiare un’emergenza rifiuti. Ha tutto il sapore di un ultimatum al Comune quello lanciato dall’assessore Mauro Gilmozzi rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Sergio Muraro. La Provincia - afferma - «ha la facoltà di riappropriarsi delle competenze», ora affidate a Palazzo Thun, nel caso in cui, entro la fine del 2008, non venga conclusa la convenzione fra tutti i Comuni per realizzare e gestire l’impianto.

Non c’è tempo da perdere insomma e piazza Dante non resterà a guardare. Già ora - fa sapere Gilmozzi - in attesa che il Comune faccia la sua parte, sono stati iniziati i lavori di ampliamento di alcuni lotti di discarica, per «aumentare la capacità di stoccaggio complessiva in discarica e allontanare la possibilità di entrare in emergenza rifiuti».

 

Per adesso, stando alle previsioni, siamo ancora nei tempi, ma i margini sono ristretti. L’incremento delle rese di raccolta differenziata, assieme all’aumento delle volumetrie in discarica, garantiscono l’autosufficienza dello smaltimento «per tutto il tempo necessario per la realizzazione del termovalorizzatore e poco più». Per questo - prosegue l’assessore - «non si intende temporeggiare e sprecare questo bonus temporale e di autosufficienza».

Ma quanto passerà dal momento del bando alla piena funzionalità della struttura di Ischia Podetti? Per la sola costruzione del termovalorizzazione da 102.946 tonnellate l’anno previsto dal piano provinciale, sono necessari due anni. Ma altrettanti ne serviranno per esperire la gara. «Quindi quattro anni - sintetizza Gilmozzi - sono i tempi tecnici minimi per la costruzione di un impianto di termovalorizzazione dal momento in cui l’amministrazione competente avvia formalmente l’iter tecnico-amministrativo».

 

La competenza è posta in capo al Comune di Trento, «in qualità di comune sul cui territorio è localizzato l’impianto ed in attesa della stipulazione della convenzione fra tutti i comuni e le comunità di valle». Dal momento in cui è avvenuto il passaggio di competenze - precisa Gilmozzi - la Provincia «ha sempre fornito la massima collaborazione, mettendo a disposizione tutte le risorse, in particolare in termini di personale qualificato, ogniqualvolta richieste dal Comune». Come a dire: quello che possiamo lo abbiamo fatto, ora sta a Palazzo Thun predisporre il bando per la progettazione e realizzazione dell’opera.

Poi l’aut aut: se entro il 2008 non verrà stipulata la convenzione tra i Comuni (Trento è capofila) che prevede non solo la costruzione ma anche la disciplina di gestione dell’impianto, l’amministrazione provinciale potrà «agire in via sostitutiva», avocando a sè le competenze.

 

Proprio oggi alle 18 in commissione ambiente il sindaco di Trento Alberto Pacher, assieme ai tecnici del servizio ambiente Segatta e Fedrizzi, illustrerà la fase preparatoria curata dagli esperti della materia, che finora ha avuto carattere di riservatezza. Fonti di Palazzo Thun affermano che il Comune manterrà fede agli impegni compiendo tutti gli adempimenti necessari entro la scadenza di dicembre. Se così sarà, l’inceneritore potrebbe essere pronto per il 2012. L’iter istituzionale, che di fatto prendera vià dunque oggi proprio in commissione, avrà come passaggio fondante quello consiliare.

 

Luca Marognoli

Trentino, 27 maggio 2008

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