Serata informativa

 

Venerdì 27 giugno 2008 - ore 20.00

Sala consiliare del Comune di S. Michele all’Adige

 

Alternative all’incenerimento:

possibili e praticabili

 

Locandina

 

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A San Michele

Inceneritore, oggi il convegno

Esperti a confronto. «Non serve, le alternative esistono»

Iniziativa del Comune di Lavis. L’assessore Lorenzoni:

«Va rotto il silenzio sul progetto, rischiamo di avere un impianto già superato»

 

TRENTO. Si torna a parlare dell’inceneritore di Ischia Podetti, in chiave critica: oggi a San Michele, su iniziativa del Comune di Lavis, si terrà un convegno di esperti. Motore dell’iniziativa è il dottor Lorenzo Lorenzoni, assessore alla sanità e ambiente a Lavis e autore di alcune dure prese di posizione sull’argomento, l’ultima delle quali contro l’Ordine provinciale dei medici, ritenuto troppo «blando» sul termovalorizzatore.

 

«Lo scopo del convegno - spiega Lorenzoni - è rompere il silenzio steso sul progetto, per dimostrare che le possibili alternative all’incenerimento dei rifiuti esistono e sono valide». Il titolo del convegno è: «Alternative all’incenerimento: possibili e praticabili».

Dice Lorenzoni: «Sino a qualche tempo fa, la questione dei rischi era l’unico strumento che possedevamo; oggi, invece, possiamo rispondere alla domanda: e che ne facciamo di tutte quelle tonnellate? Noi rischiamo di accendere il nuovo termovalorizzatore tra quattro o cinque anni, quando potrebbe essere già un impianto superato».

 

Esiste già oggi un progetto che riutilizza il rifiuto secco - se omogeneamente raccolto - e lo trasforma in prodotti che possono reinseriti nel mercato: questa l’alternativa, assieme ad una raccolta differenziata sempre più spinta. I relatori del convegno saranno Massimo Cerani dell’associazione EnergEtica di Brescia (“Il porta a porta e la tariffa puntuale: come valorizzarli”), Eugenio Baronti assessore alla ricerca della Regione Toscana (”Le buone pratiche per l’ecoefficienza e il risparmio”), Carla Poli direttrice del Centro Riciclo di Vedelago (“Il rifiuto come risorsa”) e Patrizia Gentilini, specialista in oncologia medica (”Incenerire i rifiuti: una cura peggiore del male”).

 

 «Città molto simili alle nostre per caratteristiche fisiche e socio-economiche come Innsbruck e Salisburgo - dice Lorenzoni - rifiutano gli inceneritori per i rischi che questi comportano. A novembre “Le Monde” riportava la notizia che nella provincia di Clermont-Ferrand è stata bloccata la realizzazione di ben otto inceneritori già progettati, a dimostrazione della presa di coscienza dei rischi che questi impianti comportano». Tra gli invitati anche i padri dell’inceneritore: il governatore Dellai, l’assessore provinciale all’ambiente Gilmozzi e il sindaco di Trento, Pacher. «Nessuna risposta, da loro» dice Lorenzoni. Invitati anche sindaci e amministratori comunali, enti gestori del servizio rifiuti (Asia, Anmu) e consorzi. Appuntamento questa sera alle 20 nella sala consiliare del Comune di San Michele all’Adige.

 

Trentino, 27 giugno 2008

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