Nota della redazione di Ecce Terra

 

È interessante osservare come si declinano i "percorsi" esistenziali e le scelte etiche, quando si confrontano con la pratica della democrazia. Sul caso della base militare Usa a Mattarello sono illuminanti le poche ma pregnanti righe su l'Adige, a firma Do.S., sui due "obiettori" Pacher e Dellai.

 

 

I due "ex" obiettori di coscienza

 

Un sindaco obiettore di coscienza, un presidente della Provincia pure, qualche annetto fa. E ventotto ettari di campagna sacrificati per farne servitù militare, in un fondovalle già compromesso al cemento e alle rotatorie.

Tacciono i Verdi, tacciono gli autonomisti, tace il Pd (ma non avevamo dubbi in proposito). Perché la base militare è un'«opportunità» per Mattarello, dice il presidente fu obiettore.

Guai a voi che chiedete ragione di una presenza militare, oggi, nel Trentino terra di incontro e di pace.

Guai a voi che gridate «Vigne al posto della caserme e non caserme al posto delle vigne».

Pruner, il vecchio Pruner, sarebbe lì con i no global a fermare le ruspe, come fece a difesa della collina di Martignano. Qualche annetto fa.


Do.S.

l’Adige, 17 giugno 2008

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